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BIRRIFICIO L’ORSO VERDE Snc - Busto Arsizio
Imprese contro la crisi: avanti a tutta... birra!
Cesare Gualdoni
“Se hai delle idee e soprattutto la volontà di realizzarle, ce la puoi fare! Inutile piangersi addosso”.
Detto così sembra persino facile, lo è un po’ meno passare dalle parole ai fatti. Eppure, Cesare Gualdoni, classe 1961, dopo vent’anni di onorata professione nel campo della odontotecnica, ha deciso di cambiare radicalmente vita e lavoro assecondando le proprie passioni e impegnandosi al massimo per renderle un’opportunità professionale concreta. “Mi ero letteralmente… rotto. Non ne potevo più - spiega - dovevo per forza cambiare. E l’ho fatto!”.
Come?
“A partire dal 2004 sono diventato produttore di birra e ho messo in piedi un birrificio artigianale: L’Orso Verde, a Busto Arsizio”
 
Originale la scelta di lavoro e ancora di più la… ragione sociale della nuova azienda.
“Sì, è vero. Me lo dicono tutti. La scelta del nome, in realtà, è stata molto semplice: nasce da una foto mia del 1970 - precisa Cesare Gualdoni, mostrandoci la fotografia in questione - nella quale avevo per le mani un orso verde di peluche. È da lì che mi è venuta in mente la denominazione dell’impresa”.
 
Con i tempi che corrono è veramente un’impresa fare impresa, scusi il gioco di parole...
“Non sono d’accordo. Dipende dalla volontà, dall’entuasiasmo e dall’impegno. Se ci sono puoi fare tutto. Il resto sono scuse o, se si preferisce, comodi alibi. Certo, bisogna fare dei sacrifici. Io mi sono preso un anno di riflessione per reinquadrare la mia vita professionale. In quel periodo non ho guadagnato una lira. È stata l’occasione per ridefinire anche stili di vita e consumo, con mia moglie ho imparato a fare a meno di tante cose. Insieme abbiamo eliminato il superfluo”.
 
Sì, d’accordo, ma dopo l’anno di riflessione?
“Ho cominciato a produrre birra di qualità. Nel 2008 si è affiancato a me il mio socio Paolo Bienati che si occupa della parte amministrativa e finanziaria. L’azienda è cresciuta e sta crescendo. Quest’anno assumeremo delle persone. Le cose vanno bene. Lavorare sodo e puntare sulla qualità alla fine paga sempre”.
 
Vale a dire, in termini concreti?
“La nostra produzione di birra è costantemente cresciuta. Nel 2012 ne abbiamo prodotti 106.000 litri, nel 2010 furono 95.000. Il nostro fatturato sfiora i 300.000 Euro annui. Tutti i nostri clienti sono in Italia e il nostro core business, per usare delle parole difficili, ruota intorno a 8 tipi di birra. La bellezza di questo lavoro sta tutta nella sua creatività”.
 
Si spieghi meglio.
“La birra è fatta di acqua, malto d’orzo, luppolo e lievito. Calibrare queste componenti di base secondo il gusto, la fantasia e la genialità del mastro birrario fa la differenza. La varietà organolettica è sostanzialmente infinita. In Italia sono 500 le micro-birrerie come la nostra.
È semplicemente affascinante creare nuove birre o migliorare quelle già esistenti. Aggiungo che la nostra capacità d’offerta stenta a tenere il ritmo della domanda. Segno evidente che la qualità è buona e il mercato dimostra di esserne soddisfatto. La nostra lavorazione artigianale è particolarmente accurata e si differenzia da quella industriale.
Il mosto della birra può essere attaccato dai batteri. Per evitarlo le strade sono due: la pastorizzazione che, però, si porta via quasi tutto il gusto della bevanda; oppure una tecnica di produzione di qualità extra. Noi abbiamo scelto la seconda.
La nostra rimane una produzione di nicchia. Il che ci consente di non soccombere sul fronte dei prezzi. La qualità costa, però è apprezzata dal cliente che è disposto a pagarla”.
 
Domanda d’obbligo, soprattutto data la circostanza specifica: il… bicchiere è mezzo vuoto o mezzo pieno?
“Buona… birra a tutti!”.


 
Luciano Landoni
pubblicato il: 23/01/2013

BESANI Srl - Besnate
Prende il via nel 1969 l’avventura imprenditoriale dei “magnifici tre”: Besani, Riva e Tresoldi. Una delle tante storie di (stra)ordinaria esperienza umana e professionale che hanno reso il nostro Paese la seconda economia manifatturiera d’Europa.
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SOLBIATE OLONA – Si tratta di un vero e proprio “prodigio” tecnologico, lungo qualche decina di metri e alto almeno quattro, capace di “ingoiare” un film di plastica, lavorarlo e infine… “emetterlo” al ritmo di 400 metri a minuto perfettamente stampato e colorato (fino a 10 colori) a seconda delle esigenze particolari del cliente (nel caso specifico, pacchetti per della pasta).
BOSELLO HIGH TECHNOLOGY Srl - Gallarate
Si contano sulle dita di una mano sola le imprese che nel mondo sono in grado di progettare e realizzare impianti di radioscopia e radiologia industriale (mediante l’utilizzo dei raggi X) per il controllo estremo e non distruttivo della qualità e dell’integrità delle parti che compongono il motore di un’auto, il suo apparato di frenaggio, oppure per analizzare l’accuratezza di una saldatura della tubatura di una centrale nucleare.
BRIC’S INDUSTRIA VALIGERIA FINE SPA – Olgiate Comasco
OLGIATE COMASCO – Metti insieme tradizione, innovazione, funzionalità, eleganza, leggerezza, resistenza, bellezza, originalità… et voilà il gioco è fatto: la valigia è pronta! Nel senso pieno e letterale del termine. E’ da oltre sessant’anni che alla Bric’s Industria Valigeria Fine Spa di Olgiate Comasco, a due passi da Como, lo fanno realizzando valigie, borse e trolley in pelle, oppure utilizzando materiali innovativi (in particolare, tessuti in polietilene), che esaltano l’eccellenza, la creatività e il buon gusto “made in Italy”.
BRUNELLO Spa – Brunello
BRUNELLO – Un’azienda tessile così glocale che più glocale non si può! Fortemente radicata nel territorio d’origine, il piccolo comune di Brunello, e proiettata verso i mercati di tutto il mondo. Dei 35 milioni di euro di fatturato annuale, oltre il 65% è destinato all’export. Persino la ragione sociale rivela l’anima dell’impresa: Brunello Spa.
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