Skip Navigation Links
Prima Pagina
Busto Arsizio
Valle Olona
Circondario
Lettere in Redazione
Skip Navigation Links
Cronaca
Politica e Società
Avvenimenti e Cultura
Imprese e lavoroExpand Imprese e lavoro
Sport
Skip Navigation Links
GMC News
Premio LetterarioExpand Premio Letterario
Skip Navigation Links
Commenta l'articolo
Archivio
Stampa
Cerca su l'Inform@zione:  
Aziende eccellenti  
Skip Navigation Links
Tutte
A
B
C
D
E
F
G
H
I
J
K
L
M
N
O
P
Q
R
S
T
U
V
W
X
Y
Z
VILLAGGIO AMICO Srl - Gerenzano
Quando al centro di tutto c’è la persona!
Massimo Riboldi
“Per lavorare qui non è sufficiente dimostrare di avere professionalità e senso di responsabilità, ci vuole anche il sorriso!”.
Dice proprio così Massimo Riboldi, giovane manager di 46 anni, consigliere delegato di Villaggio Amico Srl di Gerenzano.
Una struttura medica, specializzata nella cura e nella gestione delle problematiche legate alla terza età, che si distingue rispetto alla tradizionale Residenza Sanitaria Assistenziale per la sua polifunzionalità.
“Il nostro Centro - spiega Massimo Riboldi - offre numerosi servizi alla persona per rispondere in modo flessibile alle esigenze del paziente e della sua famiglia nei diversi momenti di difficoltà. Ci occupiamo anche di assistenza a domicilio.
I nostri servizi riabilitativi, offerti dalla vasca idroterapica e dalla fisioterapia, ci permettono di proseguire i trattamenti iniziati durante la degenza. Il Villaggio vuole essere parte integrante della comunità, ecco perché al suo interno funzionano un asilo nido, un centro diurno disabili e addirittura un centro di formazione professionale. La nostra piscina è aperta anche a chi vuole semplicemente tenersi in forma: sono oltre 700 i suoi utenti. Sono numerosi i nipoti dei nostri ospiti anziani che frequentano la piscina. La struttura - prosegue Riboldi - non solo si apre all’esterno, ma cerca di offrire stimoli in grado di attrarre persone di tutte le età. Ecco perché chi ci lavora deve essere felice di farlo e deve trasmettere questa sua felicità agli altri”.
 
Qualche esempio di questa “offerta stimolante”?
“Lo scorso dicembre - risponde il direttore di Villaggio Amico, Claudio Cavaleri - abbiamo organizzato, in collaborazione con il teatro di Gerenzano, uno spettacolo sul Natale fra presente, passato e futuro. Qualche mese prima siamo stati protagonisti di un’altra rappresentazione teatrale incentrata sulla Divina Commedia”.
 
L’invecchiamento progressivo della popolazione e le politiche assistenziali conseguenti rappresentano una delle sfide del futuro, soprattutto in rapporto ad una ridefinizione del concetto di welfare state e ai suoi costi. In questo senso come sono conciliabili le esigenze di cure efficaci e inevitabilmente onerose in un momento di congiuntura economica così problematico com’è quello attuale?
“Rispondo in merito ai costi delle politiche assistenziali. Da questo punto di vista non posso che sottolineare - sottolinea Massimo Riboldi - l’efficienza della Regione Lombardia. Certo, bisogna essere disposti a investire cifre importanti e a garantire il rispetto degli standard strutturali e gestionali previsti dall’ente regionale. Il fatto che la metà dei posti letto ‘accreditati’ su tutto il territorio nazionale si trovi in territorio lombardo è la dimostrazione evidente di come la Lombardia sia stata capace di anticipare l’evoluzione dei bisogni sanitari delle famiglie, nonché le conseguenze delle tendenze demografiche in atto. Il nostro fatturato annuo - continua Riboldi - oscilla fra i 5 e i 6 milioni di Euro. Teniamo conto che abbiamo cominciato le nostre attività il 15 marzo 2010. All’inizio eravamo una decina di persone, mentre oggi, fra personale diretto e indiretto, all’interno di Villaggio Amico lavorano 120 persone”.
 
“In merito alle cure, è opportuno precisare - interviene la vice direttrice Marina Indino - che la nostra struttura è suddivisa sostanzialmente in tre nuclei: un reparto è per gli ospiti in convalescenza o riabilitazione; c’è poi l’area dedicata agli ospiti non autosufficienti con bisogni medico-infermieristici particolarmente importanti e, infine, il terzo nucleo adibito all’accoglienza di soggetti affetti da Alzheimer. Per quest’ultima patologia, dato che non esiste attualmente una terapia farmacologica efficace, c’è bisogno di approcci che facciano leva sulla psicologia, anche in rapporto ai bisogni dei familiari della persona malata, e sulle cure alternative. Ecco perché i nostri collaboratori hanno una formazione specifica attraverso cui diventa possibile l’applicazione della pet therapy, cioè l’interazione uomo-animale, piuttosto che la musicoterapia o, ancora, l’utilizzo di laboratori creativi e manipolativi, senza trascurare l’allestimento vero e proprio di ambienti domestici che ricreino l’atmosfera del focolare familiare, esattamente come avverrebbe in un set cinematografico. Quando si ha a che fare con una malattia crudele e devastante come l’Alzheimer non basta curare il paziente, bisogna accompagnare la famiglia del paziente stesso lungo tutto il percorso della degenza. Ecco perché nel nostro Villaggio una figura professionale cruciale è quella della responsabile dell’accoglienza: è lei che diventa l’interlocutrice privilegiata della famiglia, è lei che letteralmente la guida alle porte del reparto, dove subentrano poi l’équipe operativa e il medico di riferimento”.
 
Nella foto: Maurizio Sassi, Massimo Riboldi, Marina Indino e Claudio Cavaleri
 
 
Villaggio Amico è anche un esempio di recupero architettonico: si colloca infatti all’interno degli stabili della De Angeli Frua, una storica azienda tessile fondata nel 1896.
“Sì, fra queste mura aleggia uno spirito imprenditoriale - commenta Massimo Riboldi, impegnato nella gestione di strutture di assistenza per anziani dal 1993 - che ci infonde coraggio e ci stimola a dare il meglio di noi stessi. La ristrutturazione dei vecchi stabilimenti, oltre alla costruzione di nuovi edifici, fa sì che Villaggio Amico si estenda su una superficie di 12.000 metri quadri. Possiamo accogliere fino a 144 persone. Il Centro diurno per anziani conta 30 posti, quello per disabili 20 e l’asilo nido accoglie 50 bimbi. La retta mensile comprensiva di tutto, dal parrucchiere al podologo al lavaggio della biancheria, è di 2.700 Euro. Ci tengo a precisare che i nostri standard di assistenza superano di almeno il 25% quelli richiesti dalla regione Lombardia”.
 
I costi della sanità sono fra i principali “imputati” del dissesto finanziario che frena lo sviluppo dell’intero “sistema Italia”; nello stesso tempo la cura delle persone, soprattutto quelle anziane, va necessariamente oltre quelli che sono i parametri prettamente economici: come si possono conciliare rigore finanziario e rispetto delle esigenze umanitario-assistenziali?
“Rispondo con due parole: solidarismo intelligente. Penso ad esempio all’istituzione, all’interno del Villaggio Amico, delle Unità di Cure Intermedie: aree in cui si persegue una finalità sociale e non solo sanitaria per le persone sole che, dopo aver lasciato l’ospedale, hanno bisogno di un contesto più accogliente e confortevole. Per noi al centro c’è sempre e solo la persona, con tutte le sue aspettative, le sue esigenze, le sue necessità. Un’attenzione che concretizziamo - prosegue Massimo Riboldi - mediante l’utilizzo delle più moderne tecnologie in campo informatico”.
 
Ossia?
“Utilizziamo un particolare software, progettato su specifiche indicazioni di Villaggio Amico - replica Maurizio Sassi, information technology manager di Netpolaris - che è in grado di ‘tracciare’ tutto quello che deve essere fatto nei confronti della singola persona dal momento della sua entrata a quello della sua uscita. Ogni esigenza, qualsiasi particolare terapia riferita ad un determinato soggetto viene registrata e gli operatori sono così messi in condizione di agire con il massimo dell’efficienza e dell’efficacia. Ottimizzazione gestionale abbinata all’azzeramento di sprechi e tempi morti. La persona è tutelata al massimo e la struttura funziona al meglio”.
 
“Esattamente quello che dicevo prima - conclude Massimo Riboldi - quando parlavo di solidarismo intelligente!”.

 
Luciano Landoni
pubblicato il: 05/03/2012

VAGO SpA - Busto Arsizio
Quasi sessant’anni di storia e la vocazione imprenditoriale nel dna familiare. “L’azienda è stata fondata nel 1952 da nostro padre Cesare e da suo fratello Giuseppe, a Busto Arsizio. Entrambi decisero di tingere i filati e non i tessuti per evitare di far concorrenza ai cugini Cerana”.
VENANZIEFFE Srl – Parabiago
PARABIAGO – Parafrasando una delle più note composizioni-canzoni del cantautore Fabrizio De André (Via Del Campo) si potrebbe dire che se dai diamanti non nasce niente, dai rifiuti possono nascere i… fiori. A patto, però, che questi vengano raccolti, immagazzinati e trattati secondo criteri operativi improntati alla competenza tecnica e al rispetto dell’ambiente. Esattamente gli stessi che ispirano da oltre cinquant’anni l’attività della Venanzieffe Srl.
VENERUZ FABIO - Castellanza
La sua vocazione è sempre stata la vendita, valorizzata da una duplice sensibilità umana e artistica fuori dal comune, arricchita da un’umiltà sincera e non di facciata.
VHT Srl - Bodio Lomnago
“Io sono un vecchio repubblicano e il progetto imprenditoriale su cui si basa VHT Srl, acronimo che sta per Varese hoisting technology, è lo stesso delle cooperative mazziniane all’interno delle quali, come sosteneva Garibaldi, non ci devono essere né padroni né schiavi!”.
VIBA SpA - Tradate
Il 2008, economicamente parlando, rischia di essere un anno difficile. Il barile di petrolio che ha sfondato la soglia dei 100 dollari, il terremoto finanziario innescato dalla crisi dei mutui subprime, l’iper-valutazione dell’euro rispetto al dollaro e, in aggiunta, una crescita economica dell’Italia al rallentatore.
VITO RIMOLDI SpA - Legnano
Il passaggio di testimone da una generazione all’altra, all’interno di un’azienda, è sempre una fase complessa e delicata, che va gestita con cura.
VOLTA ROBOTS - Gerenzano
GERENZANO – Cominciamo con un po’ di filosofia platonica di base: l’importate è il concetto che, una volta compreso e assimilato, diventa indistruttibile e ti consente di affrontare e gestire la realtà. Il concetto di “sentiero” è stato “compresso” nella “rete neurale” di BASE 1 che, attraverso una telecamera, è in grado di vedere la realtà circostante e muoversi al suo interno in maniera “intelligente”.
 



Mastini biancorossi sconfitti nel big-match
BUSTO ARSIZIO - La Busto Pallanuoto Renault Paglini cede il passo allo Sport Time Osio. Dopo cinq...
Uyba impresa sfiorata: la capolista Conegliano passa al tie-break
BUSTO ARSIZIO - Una coriacea Unet Yamamay lotta fino al tie break contro la capolista Conegliano ...

www.informazioneonline.it Tutti i diritti riservati
"l'Inform@zione on line" è un marchio di GMC editore di Marcora Gianluigi & C. s.n.c. via Bellingera 4 - 21052 Busto Arsizio (VA) - Tel. +39 0331 323633 - Fax +39 0331 321300 - P.Iva/C.F. 01198110122
Reg. Tribunale di Busto Arsizio n. 02/2011 del 28.3.2011 - Direttore responsabile: Gianluigi Marcora