Skip Navigation Links
Prima Pagina
Busto Arsizio
Valle Olona
Circondario
Lettere in Redazione
Skip Navigation Links
Cronaca
Politica e Società
Avvenimenti e Cultura
Imprese e lavoroExpand Imprese e lavoro
Sport
Skip Navigation Links
GMC News
Premio LetterarioExpand Premio Letterario
Skip Navigation Links
Commenta l'articolo
Archivio
Stampa
Cerca su l'Inform@zione:  
Aziende eccellenti  
Skip Navigation Links
Tutte
A
B
C
D
E
F
G
H
I
J
K
L
M
N
O
P
Q
R
S
T
U
V
W
X
Y
Z
PIETRO RIMOLDI & C. SRL - Castellanza
Innovare, innovare e ancora... innovare!
CASTELLANZA – La formula “magica” è composta da due sole parole: innovare continuamente! Alla Pietro Rimoldi & C. Srl di Castellanza la mettono in pratica tutti i giorni, compresi quelli non lavorativi.
“Me l’ha insegnato mio padre Pietro che ha fondato l’azienda alla fine degli anni ’50: bisogna cercare di essere almeno due anni ‘avanti’ rispetto alla concorrenza”, dice con grande naturalezza e granitica convinzione Fernando Rimoldi, classe 1942, managing director della società.
 
“Noi non sappiamo cosa siano le produzioni in serie – gli fa eco il figlio Daniele, 40 anni, ingegnere meccanico e direttore dell’ufficio tecnico -; tutto quello che realizziamo lo facciamo in stretta collaborazione con i nostri clienti per i quali offriamo soluzioni personalizzate, come fossimo una specie di … sartoria meccanica”.
La Pietro Rimoldi (15 dipendenti, un fatturato annuo di 4,5 milioni di euro e un export che incide per oltre il 20% sulle vendite totali) progetta e fabbrica attrezzature per le presse che vengono utilizzate in tutti i processi di stampaggio dei metalli.
“Mio padre, dopo aver lavorato tanti anni come capo officina alla Mario Pensotti di Legnano, specializzata nella produzioni di magli, decise di mettersi in proprio e, inizialmente con un socio, diede vita alla Rmc chedi fatto divenne concorrente della Pensotti realizzando magli per lo stampaggio a caldo dell’acciaio. Eravamo nel pieno del cosiddetto boom economico – racconta Fernando Rimoldi -, allorché bastava lavorare sodo e con passione per ottenere qualcosa e per raggiungere gli obiettivi che la tua ambizione ti poneva. C’era tanta voglia di fare e la piena consapevolezza che … per mangiare occorreva rimboccarsi le maniche! Agli inizi degli anni ’60, dopo aver frequentato il 1° anno della facoltà di Ingegneria, affiancai mio padre e mi misi a disegnare magli. Il primo lo costruimmo nel 1962 e lo vendemmo ad un cliente di Erba”.
 
Stiamo parlando della “età dell’oro” del sistema industriale italiano.
“Al di là di tutte le considerazioni storico-politiche che si possono fare, ci tengo a sottolineare solo una cosa: dovremmo recuperare almeno un po’ di quello spirito e di quella passione per affrontare i problemi di oggi. Ricordo come fosse ieri che gli ostacoli li consideravamo come altrettanti ‘stimoli’ per migliorare noi stessi. Adesso si parla di analisi di mercato, all’epoca le ‘analisi’ le facevo andando direttamente dai clienti e, con loro, cercando di capire quali fossero le risposte migliori e più efficaci ai diversi problemi che di volta in volta affioravano. E’ così che nel 1971 abbiamo recepito i primi segni di cambiamento nel mondo dello stampaggio dei metalli e ci siamo immediatamente adeguati”.
 
Vale a dire?
“Abbiamo abbandonato la produzione dei magli e abbiamo iniziato quella delle attrezzature per le presse. Agli inizi degli anni ’70 abbiamo cambiato anche la sede fisica della produzione: da viale Lombardia a via Gerenzano, sempre a Castellanza. Le presse – risponde Fernando Rimoldi – arrivavano dalla Russia e dovevano essere installate e rese efficienti all’interno delle industrie. Noi ci siamo trasformati da  semplici fornitori a ‘consulenti’ dei nostri clienti in Italia e all’estero; abbiamo sempre cercato e cerchiamo tuttora di proporre qualcosa di originale e unico. L’abbiamo fatto e lo stiamo facendo attraverso l’innovazione continua”.
“Il sistema di cambio stampi che abbiamo approntato – interviene Daniele Rimoldi – consente di effettuare la procedura nel giro di una dozzina di minuti. Più velocità abbinata ad una maggiore sicurezza. Nel nostro … piccolo, facciamo scuola”.
 
Addirittura?
“Glielo garantisco e glielo posso pure dimostrare. Non più tardi di qualche mese fa, sono stato invitato a tenere una ‘lezione tecnica’ alla fiera biennale degli stampatori indiani, a New Delhi in India. Ho introdotto e spiegato il concetto di ‘integrazione organica’ di tutte le fasi che compongono il processo di stampaggio: preparazione, stampaggio vero e proprio, cambio degli stampi, ottenimento del prodotto finito. Con questa filosofia operativa – precisa Daniele Rimoldi -  si riesce a stabilire un vero e proprio ‘dialogo’ fra le diverse fasi della catena produttiva consentendo un miglioramento continuo della stessa e concretizzando così i principi fondanti della cosiddetta ‘manifattura 4.0’. L’intervento è stato molto apprezzato”.
 
Come avete chiuso il 2016?
“Direi più che bene”, replica Fernando Rimoldi.
 
Come avete affrontato e come state affrontando la Grande Crisi, deflagrata nella seconda metà del 2008 e tutt’altro che finita?
“L’anno terribile è stato il 2009, alcuni fra i nostri principali clienti – sottolinea Fernando Rimoldi – hanno visto crollare il loro fatturato da 60 a 15 milioni di euro all’anno. Noi ce l’abbiamo fatta potendo contare su un portafoglio ordini di tutto rispetto e su una solida struttura finanziaria interna. Tanto è vero che nel 2009 abbiamo addirittura deciso di ampliare il nostro capannone. Ci siamo autofinanziati, senza dover chiedere aiuti alle banche”.
 
Qual è il “freno” che blocca la crescita in Italia?
“La burocrazia abnorme! Una serie impressionante di regole che sembrano fatte apposta per mettere i bastoni fra le ruote alle imprese”, risponde immediatamente Fernando Rimoldi.
“Tantissime regole … pochissimo chiare:  il massimo del minimo – integra la risposta suo figlio Daniele -; inoltre, un fattore critico di peso è individuabile nella mentalità della gente …”.
 
Ossia?
“Intendo dire che tutti sono attentissimi ai diritti e pochi ai doveri. Quella che mi sembra sia la ‘regola’ più diffusa è quella del: va bene così, inutile darsi troppo da fare per cambiare le cose … basta adeguarsi … Alla fine, il risultato è che ci si abitua al peggio”.
 
Il futuro aziendale in due parole.
“Attualmente ci sono prodotti della Pietro Rimoldi negli Stati Uniti, in Venezuela, in Messico, in Brasile, in Argentina, in Tunisia, in Etiopia, in Iran e in India. Dobbiamo darci da fare per ‘conquistare’ … il resto del mondo”, sentenzia Fernando Rimoldi.
“Migliorare ulteriormente le soluzioni integrate per i processi di stampaggio dei metalli”, gli fa eco il figlio Daniele.
“L’importante è non smettere mai di innovare. Un giorno sì e l’altro pure lo ripeto sempre ai miei figli: Daniele che è il responsabile dell’ufficio tecnico ed Elena che si occupa dei contatti con i clienti e con i fornitori”, conclude Fernando Rimoldi.

 
Luciano Landoni
pubblicato il: 16/01/2017

PANGBORN EUROPE Srl - Caronno Pertusella
La Grande Crisi, la peggiore degli ultimi ottant’anni, da ormai cinque anni deprime il sistema economico-finanziario mondiale e erode la base occupazionale.
PARAH SpA - Gallarate
Più di mezzo secolo di storia, esattamente 55 anni. Edda Paracchini e Giovanni Piazzalunga, marito e moglie, iniziano la loro avventura imprenditoriale nel 1950, producendo artigianalmente pochi capi di corsetteria e vendendoli nei mercati rionali. Una storia di coraggio e di inventiva come tante altre nel periodo faticoso e laborioso dell’immediato dopo guerra, preludio al cosiddetto boom economico dei “favolosi” anni ’60.
PARCOL SpA
La voglia di fare qualcosa di nuovo (magari precorrendo di qualche decennio i tempi), di sperimentare soluzioni innovative per migliorare l’esistente, di intraprendere in proprio sono delle... molle potenti da cui possono scaturire idee e progetti che, a loro volta, costituiscono la base ideale su cui fondare le imprese di successo.
Parotex Srl - Busto Arsizio
BUSTO ARSIZIO – La biancheria per alberghi penta stellati, categoria lusso, dalle lenzuola alle tovaglie e tovaglioli al top dell’eleganza e della raffinatezza, è rigorosamente “made in Busto Arsizio”. Parotex Srl è da quarant’anni esatti che crede fermamente nella qualità. “E’ così – spiega il fondatore dell’azienda, Gelmino Rovea, settant’anni quest’anno, dagli uffici direzionali della ultra moderna sede operativa collocata nella zona industriale sud-ovest di Busto - che abbiamo potuto crescere anno dopo anno, anche nei periodi più difficili”.
PERSTORP SpA - Castellanza
Sviluppo economico e qualità della vita sono fra loro complementari oppure no? È vera crescita quella che va a scapito della salute delle persone? Preoccuparsi di salvaguardare l’ambiente è più importante rispetto all’incremento del Pil?
PIETRO CARNAGHI SpA - Villa Cortese
Alla categoria delle cattedrali (ci sono quelle religiose e quelle … nel deserto) ne va aggiunta una: la cattedrale industriale. Per rendersi conto di che cosa si tratti, è necessario fare una puntata a Villa Cortese, un piccolo comune in provincia di Milano, fra Legnano e Busto Arsizio. Ѐ lì che c’è il quartier generale della PIETRO CARNAGHI SPA...
PLAST 80 Srl - Fagnano Olona
“L’importante è non buttare via niente!”. Ilenia Giuffré, dinamica e giovane manager della PLAST 80 Srl di Fagnano Olona, lo ripete spesso e lo considera un vero e proprio imperativo categorico. Recuperare, rigenerare e riutilizzare le materie plastiche: il core business della piccola azienda di Fagnano (18 dipendenti, un fatturato che sfiora i 3 milioni di euro annui ed un export che incide per circa il 20%) è tutto incentrato, anzi concentrato sulle “tre erre”.
PRAEZISION Srl - Bodio Lomnago
BODIO LOMNAGO – Il significato delle parole racchiude molto spesso lo spirito e la vocazione di chi le utilizza. Luigi Rinaldi, alla fine degli anni ’60, importava dall’allora Germania Ovest articoli per il disegno tecnico, più esattamente degli affila mine: vale a dire delle piccole “campane” dotate di una ghiera abrasiva che servivano per appuntire le mine da disegno. Strumenti costruiti con una cura e una precisione assolute...
Primetals Technologies Italy Srl - Marnate
MARNATE - L’obiettivo è ambizioso, molto ambizioso: diventare leader mondiale nel settore degli impianti siderurgici e metallurgici. Per raggiungerlo due multinazionali del calibro di Siemens e Mitsubishi Heavy Industries and Partners hanno dato vita ad una joint venture dalla quale è nata Primetals Technologies...
PRINCIPE SPA - Calcinate del Pesce
“Quando le vacche erano grasse, andava tutto bene e si sopportava tutto. Il passato è… passato senza che nessuno dei problemi che ostacolano la voglia di impresa venisse risolto. Adesso, in un momento difficile e complicato che diventa sempre più difficile e complicato ogni giorno che passa, tutti i nodi vengono al pettine. Bisogna cambiare. Basta con la burocrazia che soffoca le aziende. Basta!”. Questo lo sfogo di Elio Maroni, alla guida della PRINCIPE SPA...
 



Mastini biancorossi sconfitti nel big-match
BUSTO ARSIZIO - La Busto Pallanuoto Renault Paglini cede il passo allo Sport Time Osio. Dopo cinq...
Uyba impresa sfiorata: la capolista Conegliano passa al tie-break
BUSTO ARSIZIO - Una coriacea Unet Yamamay lotta fino al tie break contro la capolista Conegliano ...

www.informazioneonline.it Tutti i diritti riservati
"l'Inform@zione on line" è un marchio di GMC editore di Marcora Gianluigi & C. s.n.c. via Bellingera 4 - 21052 Busto Arsizio (VA) - Tel. +39 0331 323633 - Fax +39 0331 321300 - P.Iva/C.F. 01198110122
Reg. Tribunale di Busto Arsizio n. 02/2011 del 28.3.2011 - Direttore responsabile: Gianluigi Marcora