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GOGLIO SPA - Daverio
L’arte del packaging alimentare parla italiano
DAVERIO – Nonostante l’esito del recente referendum popolare inglese – universalmente noto come Brexit – abbia contribuito non poco ad innalzare il livello di caos mondiale (già di per sé notevolmente elevato), è necessario ricorrere proprio allo slogan coniato dal governo britannico nel 1939 “Keep Calm and Carry On” ("Mantenete la calma e andate avanti"), per cercare di non lasciarsi prendere dal pessimismo più cupo e dalla paura più nera (soprattutto dopo l’ennesima mattanza perpetrata dal terrorismo jihadista a Nizza, qualche giorno fa).
“Se facciamo il confronto fra il bilancio degli sconvolgimenti odierni e la media di quelli del secolo scorso, il risultato, nonostante tutto, rimane meno drammatico di quanto la percezione psicologica collettiva avverta. Basti pensare al disastro delle due Torri dell’11 settembre 2001…”.
 
Franco Goglio, 83 anni, presidente e managing director della Goglio Spa, misura attentamente le parole e nel corso dell’intervista che ci concede dal quartier generale di Daverio della società (fondata nel 1850 a Rho, leader mondiale nel packaging alimentare, con 10 stabilimenti sparsi nel mondo, oltre 1.600 persone impiegate e un fatturato che quest’anno sfiorerà i 400 milioni di euro) aggiunge: “C’è bisogno che l’Unione Europea reagisca e che lo faccia subito! Siamo vissuti per troppo tempo cullandoci nella ‘filosofia’ illusoria e pericolosa del … tanto fa lo stesso. Occorre reagire e riscoprire il senso dei propri compiti e dei propri doveri. E’ come se la nostra vita collettiva fosse stata svuotata dei suoi valori veri: fare bene, impegnarsi. Molti, troppi, anziché contribuire a… tirare il carro, si limitano a salirci sopra e a farsi trasportare. Quello che è stato fatto, che abbiamo fatto – prosegue Franco Goglio – non basta, dobbiamo fare di più! I fatti che sono capitati in questi ultimi tempi sono gravi, anzi, gravissimi. Non dobbiamo farci tramortire, è nostro dovere reagire nei modi che ho cercato di spiegare”.
 
Lei ha accumulato una grande esperienza di vita e di lavoro…
“La mia è la 4^ generazione imprenditoriale. In azienda è operativa già la 5°, con mio figlio Fabrizio che ha 50 anni e che siede nel consiglio d’amministrazione e mia figlia Fabia che di anni ne ha 57 ed è vice presidente della società; c’è poi mio nipote Andrea, la 6° generazione, che ha meno di trent’anni e si occupa di marketing”.
 
Fra meno di quattro anni la Goglio “compirà” 170 anni di vita industriale: un vero è proprio record di … longevità produttiva.
“Che certamente incrementeremo, glielo posso garantire. Tutto è cominciato prima dell’Unità d’Italia con la produzione di sacchetti di carta. Nel 1909 ci siamo trasferiti da Rho a Milano e esattamente cinquant’anni fa, nel 1966, abbiamo aperto la sede operativa di Daverio. Il core business è rimasto la realizzazione di confezioni per gli alimenti: dai sacchi di carta per le drogherie ai pre-confezionamenti per i primi supermercati negli anni ’50, senza mai cessare di migliorare la presentazione (stampa in rotocalco, soggetti fotografici) e la conservazione (utilizzo di materiali adeguati).
Nel 1961 abbiamo sostanzialmente ‘inventato’, in Italia, la chiusura sotto vuoto, mediante la prima macchina brevettata e specializzata nel cosiddetto fres-co system (la conservazione del caffè).
Al cliente noi forniamo non soltanto il confezionamento, ma anche i macchinari preposti a realizzare gli imballaggi. A partire dagli anni ’60 abbiamo dato il via alla nostra espansione estera: Francia, Olanda, Belgio, Germania; negli anni ’70 siamo arrivati negli Stati Uniti dove, nel 1983, abbiamo inaugurato il primo stabilimento, il secondo ha iniziato a produrre nel 2000. Nel 2003 è stata la volta della Cina, dove nel 2006 abbiamo inaugurato una nostra fabbrica specializzata nell’imballaggio di frutta e succhi di pomodoro: mediante una tecnologia innovativa siamo in grado di garantire una conservazione fino a due anni”.
 
Insomma, siete fisicamente presenti in mezzo mondo?
“Direi proprio di sì. Abbiamo stabilimenti, oltre che ovviamente in Italia, in Olanda, Stati Uniti e Cina. Diverse sono le unità commerciali, in Brasile, ad esempio, la sede commerciale si trasformerà nel prossimo futuro in sede produttiva e presto apriremo una sede in India”.
 
Come sono ripartite le oltre 1.600 persone a cui date lavoro?
“Più di 900 sono in Italia: circa 700 a Daverio; 100 a Zeccone in provincia di Pavia (dove si trova l’area preposta alla progettazione e costruzione di macchine per il confezionamento); 37 a Milano e oltre 100 a Cadorago, in provincia di Como”.
 
Gli assetti geo-politici mondiali è come se venissero sconvolti un giorno sì e l’altro pure da violente scosse telluriche, il che causa forti incertezze dal punto di vista economico e finanziario: in un simile caotico contesto come … vanno le cose per un’azienda globale come Goglio Spa?
“Ѐ durissima! Rimanere competitivi richiede un grandissimo e costante impegno. Dico sempre che bisogna avere la capacità di tenere il piede sull’acceleratore e non scendere mai sotto… almeno i 200 Km/h.
La crescita rimane vincolata all’andamento dei mercati esteri. Quest’anno contiamo di chiudere il bilancio con un fatturato oscillante fra i 380-400 milioni di euro, in crescita del 5% rispetto al 2015, e con una redditività… tirata”.
 
Investire è complicato?
“Investire è un imperativo categorico! Noi siamo nati investendo in innovazione e non abbiamo mai smesso di innovare. Innovare e puntare sulla qualità sono le nostre principali caratteristiche. Senza naturalmente dimenticare l’importanza strategica dei servizi forniti al cliente, così da garantirgli l’efficienza/efficacia degli impianti nel tempo. La nostra attività va oltre il ‘semplice’ prodotto. Quello che noi siamo capaci di offrire è fatto di macchine, materiali, servizi. Ogni anno, per incrementare questi standard qualitativi, investiamo non meno del 4% dell’intero fatturato”.
 
E il cosiddetto “capitale umano”?
“Le persone sono al centro delle nostre attenzioni. Facciamo tanto e faremo ancora di più. Sono convinto che la ‘politica partecipativa’ sia la chiave di volta. Si tratta di un’impostazione concettuale che supera il vecchio dualismo fra datore di lavoro e prestatore d’opera. Nella realtà, siamo tutti sulla stessa barca. La cosiddetta fabbrica 4.0, al di là della digitalizzazione produttiva, la interpreto come un investimento in macchine e persone. Le macchine vanno sfruttate al massimo e le persone vanno valorizzate al massimo. Intendo dire turni di 6 ore, per coprire l'intero ciclo di 24 ore, per sei 6 giorni la settimana”.
 
Un’altra frontiera dell’industria del 3° Millennio si chiama sostenibilità…
“Nel 1975 abbiamo realizzato il 1° impianto in Italia a ciclo chiuso con recupero dei solventi, per la stampa in rotocalco e per la laminazione dei materiali flessibili, così da evitarne la dispersione in atmosfera. Nel 2015, qui a Daverio, abbiamo inaugurato un impianto di trigenerazione che partendo dal metano produce energia elettrica, vapore e acqua calda da cui ricaviamo poi l’acqua fredda che ci serve. In un colpo  solo, abbiamo ridotto il costo energetico e abbiamo diminuito l’impatto ambientale. La realizzazione fisica dell’impianto si deve alla Eon tedesca con cui abbiamo avviato un’operazione di locazione del medesimo. Adesso stiamo lavorando al progetto di ottenere la fitodepurazione delle acque di scarico”.
 
Concludiamo spendendo qualche parole per i giovani.
“Rappresentano il futuro. Da sempre ospitiamo nei nostri stabilimenti gli stagisti, in particolare a Daverio e a Zeccone. Collaboriamo con le università, tipo quella di Zaragoza.
Siamo  protagonisti del progetto ‘Generazione d’Industria’ dell’Unione degli Industriali della provincia di Varese”.
 
 

 
Luciano Landoni
pubblicato il: 18/07/2016

G & G PAGLINI – RENAULT - Castellanza
“Perché le cose accadano ci vuole un luogo dove la tua storia incontra il tuo futuro”. Sono le parole che si possono leggere sulle pareti del nuovissima sede della concessionaria G & G PAGLINI-RENAULT di Castellanza (inaugurazione ufficiale giovedì prossimo).
G & G PAGLINI - RENAULT - Castellanza
CASTELLANZA - Giovedì 18 settembre, l’inaugurazione della nuovissima sede a Castellanza della Concessionaria Renault Paglini è stata l’occasione per ribadire, nei fatti, quanto la passione, il lavoro e l’impegno possano rappresentare gli “strumenti” migliori e più efficaci per fronteggiare e sconfiggere la Grande Crisi. Giorgio Paglini e le sue due figlie Elena e Laura hanno accolto i numerosissimi invitati all’inaugurazione ufficiale del Paglini Renault Store trasmettendo loro dosi massicce di “ottimismo della volontà”, a suggello di cinquant’anni di attività.
GALDABINI SpA - Cardano al Campo
La caduta libera si è interrotta (era ora!), abbiamo toccato il fondo (era ora!), adesso confidiamo ardentemente ci sia il “rimbalzo” verso l’alto. Tanto più che la diffusa “sfiducia ha compresso la domanda interna ben oltre quanto giustificato dalla situazione oggettiva dei bilanci familiari e aziendali”.
GASPAROLI SRL - Gallarate
GALLARATE – Si fa presto a dire “made in Italy”: tre parole che possono voler dire tutto e niente al tempo stesso...
GEMELLI SpA - Canegrate
L’imprenditore del 3° millennio assomiglia un po’ agli esploratori del passato: è impegnato a scoprire nuove nicchie di mercato, trasformando delle potenziali opportunità di crescita in reali prospettive di sviluppo. Una ricerca non facile, nel mare agitato della cosiddetta globalizzazione.
GERARDI SpA - Lonate Pozzolo
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GEXNANO Srl - Gerenzano
Metti insieme le idee innovative, le conoscenze, i progetti di sviluppo, le visioni del futuro di due biologi molecolari, di un biologo genetista e di un laureato in economia e commercio con master in diritto delle biotecnologie e cosa ottieni?
GIORIA Spa – Lonate Pozzolo
LONATE POZZOLO – “La qualità paga sempre. Anche in tempo di crisi. Anzi, soprattutto in tempo di crisi!”. La strategia operativa di Dario Gioria, 53 anni, presidente della Gioria Spa di Lonate Pozzolo e del gruppo merceologico aziende metallurgiche-siderurgiche dell’Unione degli Industriali della provincia di Varese, è estremamente chiara e pure semplice. A patto, ovviamente, che alle parole seguano i fatti.
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GALLARATE – Fra meno di tre anni, esattamente nel 2019, la Giovanni Clerici & Figli Spa di Gallarate compirà 150 di vita produttiva. Fondata nel 1869 da Giovanni Clerici, l’azienda, oggi, si estende su un’area di circa 25.000 metri quadrati...
GIUSEPPE BELLORA SpA - Fagnano Olona
Centotrent’anni di vita aziendale sulle spalle ti permettono di guardare con un certo distacco i problemi di oggi e di affrontare quelli di domani con il ragionevole ottimismo di chi ne ha viste “di cotte e di crude”.
GIUSEPPE GIANA SpA – Magnago
MAGNAGO – L’avventura imprenditoriale dei fratelli Giuseppe, Paolo, Pierino e Arturo Giana comincia negli anni del “miracolo economico” italiano e prosegue negli anni fino a quando il sodalizio si scioglie e Giuseppe, classe 1943, nel 1990 con la moglie Carmen fonda la Giuseppe Giana Spa.
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Una delle capitali mondiali del lusso si trova a Gallarate: in fondo a via Costa, c’è un portoncino di legno dipinto con il classico british racing green, aperto il quale si accede alla Golf Brothers-Selleria italiana.
GRAIA Srl - Varano Borghi
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