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GRUPPO PANICO COSTRUZIONI – Napoli
Mattone dopo mattone, rinasce il centro storico
BUSTO ARSIZIO – I napoletani… “invadono” Busto Arsizio e la “ristrutturano”.
Calma e gesso, stiano pur tranquilli i leghisti doc della prima e dell’ultima ora, si tratta di una… “invasione” del tutto pacifica, anzi, assolutamente benefica.
Nel senso che ridarà dignità estetica e residenziale al centro storico di Busto Arsizio.
Il Gruppo Panico Costruzioni di Napoli (Ocinap Srl, CO.GE.PAN Srl, GFP Srl, SO.CE.BA. Spa e PADOVA SVILUPPO SPA), impresa di costruzioni affermatasi a livello nazionale a partire dagli anni ‘80, una novantina di dipendenti e un fatturato annuo intorno ai 12 milioni di euro, nel 2006 ha rilevato dall’immobiliarista Nervino Dal Ben il contratto di ricostruzione e riqualificazione del centro storico bustocco e nel tempo (con l’ausilio di Unicredit Banca) è diventato il socio di riferimento della SO.CE.BA. Spa (la società proprietaria dell’area che era controllata dall’imprenditore Dal Ben) con l’acquisizione dell’88,72% del capitale sociale.
 
Il Gruppo – il cui embrione originario Edilbit Sas è stato costituito da Mario Panico nel 1980, padre di Michele e Roberto – vede ai vertici Michele Panico (dopo che quest’ultimo si è svincolato dal fratello Roberto) il quale è affiancato a sua volta dai figli Mario e Gaetano Dario.
Michele Panico, a partire dal 2010, anche a seguito dell’inserimento dei propri figli nell’attività imprenditoriale della società di costruzioni, ha avviato un profondo riassetto strategico dell’intero Gruppo: l’operatività vera e propria è gestita dalla GFP Srl, mentre l’area immobiliare e l’area delle partecipazioni confluiranno (il processo è in fase di completamento) nella neo-costituita OCINAP Srl che ,di fatto, diventerà la holding di controllo.
In sostanza, una volta concluso il restyling gestionale-finanziario interno, le funzioni operative e immobiliari in capo a CO.GE.PAN Srl finiranno in carico a GFP-operativa e OCINAP-immobiliare.
 
Che effetto fa a dei costruttori napoletani ristrutturare il centro storico di Busto Arsizio, una delle roccheforti della “padanità”?
“La consideriamo una grande opportunità. Noi operiamo prevalentemente nell’area dell’edilizia di alta qualità. In quanto alle diffidenze e ai pregiudizi cui allude la sua domanda, posso solo dire che contano i fatti e il lavoro svolto – risponde Michele Panico, in visita al cantiere con i figli Gaetano Dario e Mario-, il rifacimento del centro storico sarà completato entro la Pasqua 2016. Già da ora abbiamo venduto 2.000 metri quadrati di aree commerciali. La nostra assoluta trasparenza e la nostra correttezza ci identificano. Lo ripeto: contano solo i fatti. Le chiacchiere servono solo per fare delle sterili polemiche”.
 
Con riferimento alla ristrutturazione del centro storico di Busto Arsizio, un’opera del costo complessivo di 40 milioni di euro, la famiglia Panico ha potuto contare sull’intervento di Unicredit Banca che ha messo a disposizione della Ocinap Srl una specifica linea di credito di oltre 3 milioni di euro (per rilevare le quote della società di Nervino Dal Ben), con un ulteriore finanziamento di circa  27 milioni di euro.
 
Il rifacimento del “cuore” urbanistico bustocco ha preso il via nel 2011, allorché il Gruppo Panico Costruzioni, in collaborazione con Ambra Snc, ha effettuato anche i lavori di scavo e di riposizionamento del monumento dedicato ai caduti in guerra; l’intervento consiste nella realizzazione di edifici residenziali (circa 8.000 mq) e commerciali (3.500 mq), a naturale estensione dell’area pedonale già esistente che comprende una delle principali vie cittadine (via Milano) e altre strade limitrofe.
 
In particolare, il progetto prevede la costruzione di 9 palazzine di  tre piani, con il piano terra dedicato alle attività commerciali e gli altri residenziali.
Sotto questi edifici verranno creati due piani interrati per le autorimesse private.
Verrà poi realizzato un percorso pedonale a destinazione pubblica e una rete di stradine interne e di piccole piazzette con aree verdi e panchine.
“L’obiettivo – spiega il direttore generale del Gruppo, ingegner Tommasino Grippo – è quello di ridare vita all’antico percorso pedonale tra i tre fulcri più importanti di Busto Arsizio: piazza Vittorio Emanuele II, piazza San Giovanni e piazza Santa Maria”.
 
Al di sotto di piazza Vittorio Emanuele II, come previsto in convenzione, verrà costruita un’autorimessa pubblica costituita da 3 piani interrati.
Al piano terra di ogni palazzina sono in progetto grandi vetrine lungo tutti i lati degli edifici, così da vivacizzare le micro-aree favorendo al loro interno un intenso passaggio pedonale.
 
“I lavori saranno completati grosso modo entro la Pasqua 2016. Si tratta di un intervento imponente – sostiene l'ing. Tommasino Grippo – effettuato secondo criteri di alta qualità, con un’attenzione particolare all’anti sismicità, anzi, andando ben oltre la normativa di legge in proposito. Chi abita in centro deve poter contare sulla massima stabilità”.
 
Ricerca dell’alta qualità significa anche dover sopportare costi di realizzazione superiori alla media, come si concilia questa strategia operativa con il periodo di grave crisi economico-finanziaria che stiamo attraversando?
“Il nostro Gruppo non ha mai smesso di investire. Siamo abituati alle difficoltà e la reazione migliore -  risponde Grippo - resta quella di puntare sempre e comunque sulla qualità. Il mio vecchio capo cantiere mi diceva che per eseguire un lavoro fatto bene o fatto male ci vuole lo  stesso tempo. Tanto vale, allora, lavorare bene! Il nostro obiettivo è abbinare la vivibilità con la comodità. Il centro città è tornato ad essere attrattivo. Basta considerare le politiche dei gruppi alimentari che stanno accantonando gli ipermercati per tornare ai negozi eleganti e collocati nel cuore dei centri storici”.
 
Il problema dei problemi è quello dei parcheggi.
“Il progetto prevede un silos interrato di tre piani con 152 posti macchina. Già ora sono stati realizzati 168 box auto privati. Abbiamo previsto la ‘disconnessione’ fra box  tra residenti e non.
 
In concreto, cosa vuol dire per il vostro Gruppo investire sulla qualità?
“Impegnarsi in lavori di riqualificazione e restauro ad alto contenuto artistico. Proprio come stiamo facendo – replica Grippo – con il Palazzo Roccabonella di Padova, un edificio del ‘400. In ogni caso, sia che tu venda abitazioni a prezzi abbordabili sia che tu venda abitazioni di lusso il denominatore comune è e deve sempre essere la qualità!”
 
 
 

 
Luciano Landoni
pubblicato il: 23/04/2015

G & G PAGLINI – RENAULT - Castellanza
“Perché le cose accadano ci vuole un luogo dove la tua storia incontra il tuo futuro”. Sono le parole che si possono leggere sulle pareti del nuovissima sede della concessionaria G & G PAGLINI-RENAULT di Castellanza (inaugurazione ufficiale giovedì prossimo).
G & G PAGLINI - RENAULT - Castellanza
CASTELLANZA - Giovedì 18 settembre, l’inaugurazione della nuovissima sede a Castellanza della Concessionaria Renault Paglini è stata l’occasione per ribadire, nei fatti, quanto la passione, il lavoro e l’impegno possano rappresentare gli “strumenti” migliori e più efficaci per fronteggiare e sconfiggere la Grande Crisi. Giorgio Paglini e le sue due figlie Elena e Laura hanno accolto i numerosissimi invitati all’inaugurazione ufficiale del Paglini Renault Store trasmettendo loro dosi massicce di “ottimismo della volontà”, a suggello di cinquant’anni di attività.
GALDABINI SpA - Cardano al Campo
La caduta libera si è interrotta (era ora!), abbiamo toccato il fondo (era ora!), adesso confidiamo ardentemente ci sia il “rimbalzo” verso l’alto. Tanto più che la diffusa “sfiducia ha compresso la domanda interna ben oltre quanto giustificato dalla situazione oggettiva dei bilanci familiari e aziendali”.
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GALLARATE – Si fa presto a dire “made in Italy”: tre parole che possono voler dire tutto e niente al tempo stesso...
GEMELLI SpA - Canegrate
L’imprenditore del 3° millennio assomiglia un po’ agli esploratori del passato: è impegnato a scoprire nuove nicchie di mercato, trasformando delle potenziali opportunità di crescita in reali prospettive di sviluppo. Una ricerca non facile, nel mare agitato della cosiddetta globalizzazione.
GERARDI SpA - Lonate Pozzolo
Secondo le elaborazioni del Centro Studi Ucimu-Sistemi per produrre su dati Istat (consuntivi 2004 e previsioni per l’anno successivo), l’andamento produttivo 2005 per i costruttori di macchine utensili sembra essere confortante, con un’accentuazione della propensione verso l’export.
GEXNANO Srl - Gerenzano
Metti insieme le idee innovative, le conoscenze, i progetti di sviluppo, le visioni del futuro di due biologi molecolari, di un biologo genetista e di un laureato in economia e commercio con master in diritto delle biotecnologie e cosa ottieni?
GIORIA Spa – Lonate Pozzolo
LONATE POZZOLO – “La qualità paga sempre. Anche in tempo di crisi. Anzi, soprattutto in tempo di crisi!”. La strategia operativa di Dario Gioria, 53 anni, presidente della Gioria Spa di Lonate Pozzolo e del gruppo merceologico aziende metallurgiche-siderurgiche dell’Unione degli Industriali della provincia di Varese, è estremamente chiara e pure semplice. A patto, ovviamente, che alle parole seguano i fatti.
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GALLARATE – Fra meno di tre anni, esattamente nel 2019, la Giovanni Clerici & Figli Spa di Gallarate compirà 150 di vita produttiva. Fondata nel 1869 da Giovanni Clerici, l’azienda, oggi, si estende su un’area di circa 25.000 metri quadrati...
GIUSEPPE BELLORA SpA - Fagnano Olona
Centotrent’anni di vita aziendale sulle spalle ti permettono di guardare con un certo distacco i problemi di oggi e di affrontare quelli di domani con il ragionevole ottimismo di chi ne ha viste “di cotte e di crude”.
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MAGNAGO – L’avventura imprenditoriale dei fratelli Giuseppe, Paolo, Pierino e Arturo Giana comincia negli anni del “miracolo economico” italiano e prosegue negli anni fino a quando il sodalizio si scioglie e Giuseppe, classe 1943, nel 1990 con la moglie Carmen fonda la Giuseppe Giana Spa.
GOGLIO SPA - Daverio
DAVERIO – Nonostante l’esito del recente referendum popolare inglese – universalmente noto come Brexit – abbia contribuito non poco ad innalzare il livello di caos mondiale, è necessario ricorrere proprio allo slogan coniato dal governo britannico nel 1939 “Keep Calm and Carry On”...
GOLF BROTHERS Srl - Gallarate
Una delle capitali mondiali del lusso si trova a Gallarate: in fondo a via Costa, c’è un portoncino di legno dipinto con il classico british racing green, aperto il quale si accede alla Golf Brothers-Selleria italiana.
GRAIA Srl - Varano Borghi
Dalle autostrade in asfalto (con relativi caselli) per le auto a quelle d’acqua (con relativi caselli) per… i pesci. Alla GRAIA SRL di Varano Borghi (l’acronimo sta per: Gestione e Ricerca Ambientale Ittica Acque), in riva al lago di Comabbio, si occupano proprio di “autostrade acquatiche”.
GRAND HOTEL DES ILES BORROMÉES & SPA - Stresa
STRESA – Gli studiosi del mercato del lavoro le definiscono “ancore professionali”, vale a dire vocazioni a svolgere uno specifico lavoro talmente forti da risultare predominanti e insopprimibili. L’àncora professionale di Marco Padulazzi è sempre stata quella dell’albergatore. Tanto è vero che da quasi trent’anni è l’amministratore delegato del Grand Hotel des Iles Borromées & Spa di Stresa, un 5 stelle “categoria lusso” al vertice delle classifiche internazionali degli alberghi.
GRUPPO ALFANO - Busto Arsizio
Le proprie radici non si devono mai rinnegare. Nello stesso tempo, però, occorre adeguarsi ai tempi che cambiano e attrezzarsi per “conquistare” il futuro, cercando di esserne protagonisti e non... vittime.
GUIDO ZOCCHI - Morazzone
Guido Zocchi, 59 anni portati atleticamente, ha ascoltato una trasmissione di Radio 24 che l’ha messo di buon umore. “Sì, è proprio così. Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale del Commercio nel 2012 l’Italia è entrata nel ristretto club dei +100 miliardi di dollari”.
GUTTADAURO COMPUTERS & SOFTWARE Srl – Cassano Magnago
CASSANO MAGNAGO – “L’informatica non fa guadagnare, ma apre la mente!”. Dice così, senza tanti preamboli, Gaetano Guttadauro, 56 anni, managing director della Guttadauro Computers & Software Srl di Cassano Magnago.
 



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