Skip Navigation Links
Prima Pagina
Busto Arsizio
Valle Olona
Circondario
Lettere in Redazione
Skip Navigation Links
Cronaca
Politica e Società
Avvenimenti e Cultura
Imprese e lavoroExpand Imprese e lavoro
Sport
Skip Navigation Links
GMC News
Premio LetterarioExpand Premio Letterario
Skip Navigation Links
Commenta l'articolo
Archivio
Stampa
Cerca su l'Inform@zione:  
Aziende eccellenti  
Skip Navigation Links
Tutte
A
B
C
D
E
F
G
H
I
J
K
L
M
N
O
P
Q
R
S
T
U
V
W
X
Y
Z
FNC SpA - Cislago
La tradizione si sposa con l’innovazione
La “tempesta perfetta” è passata, ma: “La situazione rimane difficile. Dopo un 2009 terribile, con perdite di fatturato intorno al -35%, quest’anno abbiamo recuperato e chiuderemo il bilancio in crescita.

Il problema è che i margini di guadagno sono risicati e non si riesce ad accumulare risorse per gli investimenti. La condizione economica continua ad essere grave, mentre quella politica mi sembra poco... seria”.
 
L’ingegner Luigi Corridori (nella foto), amministratore con il socio Franco Gornati della FNC SpA di Cislago, è moderatamente ottimista riguardo le prospettive economiche e, nello stesso tempo, profondamente sconcertato (per usare un eufemismo) rispetto a quelle politiche: “Se anziché litigare un giorno sì e l’altro pure - dice - i nostri politici si occupassero delle questioni concrete, magari prestando attenzione alle esigenze delle imprese, forse il domani sarebbe per tutti meno problematico.

Si porta ad esempio il modello di sviluppo tedesco. È giusto. Non basta parlarne, però. Magari succedesse in Italia quello che in Germania è prassi usuale”.

Cioè?
“I nostri concorrenti tedeschi quando fanno un’offerta sono supportati adeguatamente dalle loro istituzioni. Possono contare su pacchetti finanziari garantiti direttamente dal länder di appartenza.
Significa, in soldoni, che all’imprenditore tedesco viene messa a disposizione la banca e le eventuali dilazioni di pagamento vengono accollate dal länder stesso così che l’azienda incassa mediamente in 30 giorni.
Se anche noi, qui in Lombardia, potessimo contare su simili supporti. Sa cosa ho detto ai nostri commerciali? Dato che i pagamenti sono quasi un optional, applicate ai nostri clienti la condizione A.V.B.C.: Al Vostro Buon Cuore”.

FNC è una media azienda metalmeccanica, fondata nel 1927 a Milano, originariamente produceva cilindri per i motori delle navi e delle moto, attualmente specializzata nella realizzazione con il marchio Veripack di macchinari per l’imballaggio di prodotti alimentari e farmaceutici.

“Io e il mio socio Franco Gornati - specifica Luigi Corridori, classe 1946 - rappresentiamo la 3ª generazione imprenditoriale, ma la 4ª è già all’opera: entrambi i nostri figli, infatti, sono inseriti nell’attività dell’impresa”.

Il fatturato aziendale sfiorerà quest’anno i 28 milioni di Euro (“L’anno scorso - puntualizza Corridori - l’annus horribilis economicamente parlando, eravamo precipitati a 16 con il ricorso, per la prima volta nella storia della FNC, alla cassa integrazione”) distribuiti su 86 dipendenti e con una percentuale destinata ai mercati esteri (Europa centrale e orientale, Svezia e, in piccola parte, Stati Uniti) pari al 40%.

Tornando al modello tedesco, il motore dello sviluppo sarà anche per noi rappresentato dalle esportazioni?
“L’export è indubbiamente importantissimo. Lavorando molto per una multinazionale come Tetrapack anche noi, indirettamente, beneficiamo dell’effervescenza di mercati importanti come sono quelli del cosiddetto BRIC: Brasile, Russia, India e Cina. Per un’impresa come la nostra l’ideale sarebbe consolidarsi in due o tre mercati esteri, affidandosi ai distributori giusti”.

Un altro fattore di crescita deriva dagli investimenti in innovazione e ricerca, un fronte di debolezza per piccole e medie aziende italiane?
“Bisogna stare attenti a non generalizzare. Noi abbiamo 10 persone che lavorano nell’ufficio tecnico: 3 si occupano di ricerca e sviluppo e 7 sono impegnati nella progettazione. Ogni anno investiamo mediamente il 3% del fatturato in innovazione. Quest’anno, proprio per dare un segnale forte e chiaro della nostra volontà di andare avanti, abbiamo acquistato un sistema produttivo all’avanguardia del costo di 400 mila euro per migliorare ulteriormente l’intera linea di produzione. Anche sul fronte della formazione siamo molto attivi”.

Vale a dire?
“Per noi le persone sono vere e proprie risorse strategiche e, come tali, cerchiamo di valorizzarle al massimo. Per ciascuno dei nostri collaboratori è stata tracciata una mappatura delle competenze da cui si possono rilevare eventuali carenze professionali per poi colmarle con interventi ad hoc.
Le persone così si fidelizzano e si motivano. In queste ultime settimane, mediante una società specializzata in consulenza di formazione, abbiamo condotto uno studio del clima aziendale per individuare, attraverso dei questionari compilati dai dipendenti e coperti dall’assoluto anonimato, gli umori presenti in azienda: i rapporti fra colleghi, l’esistenza o meno dell’orgoglio di appartenenza aziendale, le capacità gestionali della direzione e così via”.

Il tema è di stretta attualità, dopo le vicende legate alla Fiat di Melfi (con il licenziamento di tre operai e la loro successiva reintegrazione su disposizione del giudice di lavoro) e la disdetta da parte di Federmeccanica del contratto collettivo di categoria (quello del 2008, sottoscritto anche da Fiom-Cgil). Le relazioni sindacali devono cambiare in rapporto alle esigenze di competitività delle imprese?
“Da noi sono sempre state e sono ottime. Su 86 dipendenti, 8 sono iscritti alla Fiom-Cgil. Da notare che la RSU (Rappresentanza Sindacale Unitaria ndr.) è scaduta dal 2008 e non è stata rinnovata dai dipendenti. Mi sembra proprio, almeno per la realtà FNC, che non ci sia una grande esigenza di rappresentanza da parte dei dipendenti.
La sensazione è che si stia facendo tanto rumore per nulla. Come è tipico, purtroppo, in Italia. Un conto è la grande impresa e un’altra cosa sono le piccole industrie. Quello che conta è il comportamento reale delle persone e non i riti o le guerre ideologiche. Quand’è che finalmente si terrà conto della realtà per quello che è veramente?”.

Elezioni politiche anticipate: una catastrofe da evitare a tutti i costi, oppure una scelta obbligata vista la condizione comatosa  della maggioranza di governo?
“È vero che andare alle elezioni è molto costoso, stime prudenziali parlano di 400 milioni di euro, però è altrettanto rischioso non governare! Il dramma è che si va verso le elezioni con un sistema di voto fatto apposta per complicare i problemi, anziché risolverli”.

Ma, allora, qualunque cosa si faccia si sbaglia? Cosa ci resta?
“L’unica sensata, parlo naturalmente in rapporto alle esigenze del sistema economico, è cercare di aggregare le aziende di qualità. Bisogna, oggi più di sempre, fare squadra!”.

A proposito di squadra, com’è il vostro rapporto con le banche?
“Eccellente. A noi i finanziamenti non sono mai mancati. Anche grazie alla credibilità che in questi anni ci siamo conquistati.
Un direttore di banca mi ha detto: a voi eroghiamo quei finanziamenti che stiamo togliendo a quelli a cui non avremmo dovuto darli”.

l’Inform@zione n. 33 del 24 settembre 2010




 
Luciano Landoni
pubblicato il: 25/07/2014

FADIS Spa – Solbiate Arno
SOLBIATE ARNO – La Fabbrica Dipanatrici Solbiate (FADIS Spa) ha compiuto da poco i 56 anni di vita produttiva e appartiene a pieno titolo al club delle eccellenze industriali italiane. In FADIS si progettano e fabbricano roccatrici di precisione la cui funzione, all’interno della filiera del tessile-abbigliamento, è quella di “ripassare” i filati di cotone o di lycra.
FELM SRL - Inveruno
INVERUNO – La definizione non sarà da scuola di management però è molto efficace: “Qualunque cosa… gira, ha bisogno dei nostri motori elettrici!”. Chiaro e sintetico. Matteo Colombo, classe 1974, è il responsabile della produzione della FELM Srl di Inveruno, una sigla dal duplice significato: Fabbrica Elettromeccanica Milano oppure Ferdinando Luca Matteo Milano...
FERIOLI FILIPPO SPA - Rescaldina
RESCALDINA – Pensare in termini innovativi, anzi, anticonvenzionali, ed essere capace di concretizzare il proprio pensiero in qualcosa di pratico (magari un impianto industriale) è prerogativa rara. “Bisogna essere sempre ‘giovani’ nell’animo per superare le tradizioni, magari migliorandole!”, dice con disarmante naturalezza Albino Rossi, classe 1944.
FNC SpA - Cislago
CISLAGO – Si chiama Fabbrica Nazionale Cilindri Spa (FNC), è stata fondata nel 1927 a Milano e nel 1946, con la sede trasferita in quel di Caronno Pertusella vicino a Saronno, viene rilevata da due giovani ingegneri, Corridori e Gornati, che la trasformano in un’azienda metalmeccanica specializzata nella costruzione di macchine conto terzi (estrusori per il settore della gomma, impianti per la fabbricazione di catene).
FOCREM SpA - Magnago
Nel 2006 la Fonderia Cremona (Focrem) di Magnago - specializzata nella produzione di ghise speciali e comuni - celebrerà il mezzo secolo di vita.
FONDERIA QUAGLIA & COLOMBO Srl – Legnano
LEGNANO – Una storia di lavoro, impegno e passione. Tanta passione. Ieri come oggi. “Diciamo pure anche… domani!” scandisce con determinazione Giuseppe Colombo, classe 1936, laureato in ingegneria chimica all’Università di Padova (“Una tradizione di famiglia”, specifica), amministratore unico della Fonderia Quaglia & Colombo Srl di Legnano.
FORGIATURA MARCORA Srl - Olgiate Olona
OLGIATE OLONA – Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare e i migliori vincono pure la partita. Crisi o non crisi. È il caso di un’azienda del territorio, la Forgiatura Marcora Srl di Olgiate Olona. Oltre sessant’anni di storia industriale alle spalle e un avvenire di successo davanti a sé: “La nostra marginalità di profitto – dice il Presidente della società Michele Marcora – è di tutto rispetto e ci consente di guardare al domani con ragionevole ottimismo”.
Forgiatura Marcora srl - Olgiate Olona
La Grande Crisi è una brutta bestia che da cinque anni a questa parte sta mordendo e lacerando il tessuto sociale ed economico dei sistemi più industrializzati del mondo. Gli effetti sono sotto gli occhi di tutti: recessione e disoccupazione dilaganti.
FRAMAX Srl - Besnate
Uno dei luoghi comuni più diffusi, attraverso il quale si tende a spiegare il perché del “declino” economico italiano, è quello secondo cui il sistema produttivo nazionale non sarebbe in grado di innovare (né i processi, né i prodotti) a causa della predominanza al suo interno delle piccole industrie.
FRASCOLD Spa - Rescaldina
RESCALDINA – Giuseppe Fraschini nel 1936, a Milano, aprì una piccola officina meccanica e lavorando sodo e mettendoci l’anima cominciò a produrre compressori. Nello stesso anno nacque suo figlio Innocente. Una concomitanza temporale densa di significati, dato che sia per Fraschini padre che per Fraschini figlio l’azienda è sempre stata una vera e propria “famiglia allargata”.
FRIGOSYSTEM Srl - Caronno Pertusella
Dalle apparecchiature di refrigerazione a quelle per avviare gli aerei. Il business della Frigosystem Srl di Caronno Pertusella è racchiuso in un’area molto vasta, resa tale dalla genialità e dalla capacità innovativa di chi non smette nemmeno per un attimo di escogitare soluzioni nuove.
FUTURA GROUP Srl - Gallarate
“Le stampanti 3D sono ormai… vecchie. Circa 25 anni l’Università di Austin, nel Texas, ne progettò una basata sulla sinterizzazione laser. Vale a dire la fusione tramite laser di polveri metalliche finalizzata alla realizzazione di pezzi solidi aventi specifiche caratteristiche funzionali. Una tecnologia attualmente utilizzata in campo aeronautico. L’importante, quando si parla di tecnologia, è non rimanere troppo ingabbiati nei tecnicismi”...
 



Mastini biancorossi sconfitti nel big-match
BUSTO ARSIZIO - La Busto Pallanuoto Renault Paglini cede il passo allo Sport Time Osio. Dopo cinq...
Uyba impresa sfiorata: la capolista Conegliano passa al tie-break
BUSTO ARSIZIO - Una coriacea Unet Yamamay lotta fino al tie break contro la capolista Conegliano ...

www.informazioneonline.it Tutti i diritti riservati
"l'Inform@zione on line" è un marchio di GMC editore di Marcora Gianluigi & C. s.n.c. via Bellingera 4 - 21052 Busto Arsizio (VA) - Tel. +39 0331 323633 - Fax +39 0331 321300 - P.Iva/C.F. 01198110122
Reg. Tribunale di Busto Arsizio n. 02/2011 del 28.3.2011 - Direttore responsabile: Gianluigi Marcora