Skip Navigation Links
Prima Pagina
Busto Arsizio
Valle Olona
Circondario
Lettere in Redazione
Skip Navigation Links
Cronaca
Politica e Società
Avvenimenti e Cultura
Imprese e lavoroExpand Imprese e lavoro
Sport
Skip Navigation Links
GMC News
Premio LetterarioExpand Premio Letterario
Skip Navigation Links
Commenta l'articolo
Archivio
Stampa
Cerca su l'Inform@zione:  
Aziende eccellenti  
Skip Navigation Links
Tutte
A
B
C
D
E
F
G
H
I
J
K
L
M
N
O
P
Q
R
S
T
U
V
W
X
Y
Z
COMERIO ERCOLE SpA - Busto Arsizio
Siamo sarti industriali!
Guardare al futuro con la consapevolezza di avere alle spalle oltre 125 anni di storia aziendale - quest’anno la Comerio Ercole SpA compie il suo centoventiseiesimo “compleanno” - significa: “Considerare il domani sia un’incognita che un’opportunità.

Un’incognita, soprattutto dovendo sopportare l’inefficienza perdurante del sistema Paese Italia e un’opportunità, tenendo conto della nostra esperienza e della nostra capacità di cambiamento”.

L’Amministratore Delegato dell’impresa metalmeccanica di Busto Arsizio fondata nel 1885, Riccardo Comerio, classe 1963, rappresenta la 4ª generazione imprenditoriale della famiglia che ha dato il nome all’azienda  e aggiunge: “La nostra vera forza sta nella capacità di progettare e costruire impianti speciali, al di fuori dei canoni standard: una nicchia nella nicchia.
Negli anni - continua - abbiamo innescato, con difficoltà organizzative non trascurabili, una vera e propria metamorfosi produttiva che ha accentuato la nostra unicità”.

Il fondatore dell’attività imprenditoriale è stato Ercole Comerio alla fine del XIX Secolo, con l’idea di porsi al servizio del nascente settore tessile nazionale, di cui Busto Arsizio è stata una delle “culle”. Fino al 1920, infatti, la produzione prevalente fu quella delle macchine per il finissaggio dei tessuti.

“Da quell’anno iniziò il cambiamento - spiega Riccardo Comerio - e si cominciò a puntare anche sulla realizzazione di impianti per la lavorazione della gomma. Successivamente, nel 1940, sulla scia dello sviluppo delle materie plastiche, cominciammo a fabbricare i primi macchinari per il trattamento delle materie plastiche stesse”.

Nel frattempo, al fondatore Ercole si era affiancato nella conduzione aziendale Giuseppe Comerio. Correva l’anno 1900.
“Giuseppe ebbe due figli: mio padre Rinaldo, nato nel 1918, e mio zio Emilio, del 1935. Siamo arrivati così alla 3° generazione imprenditoriale.
Oggi - prosegue Riccardo Comerio - la direzione dell’impresa è passata a me e a mio fratello Giuseppe, nato nel 1944, Direttore Generale. Siamo alla 4° generazione. In azienda, però, lavora come responsabile degli acquisti Guglielmo, il figlio di mio fratello, che è nato nel 1979 e rappresenta la 5° generazione imprenditoriale della nostra famiglia. Da notare che sia mio padre Rinaldo, sia mio zio Emilio sono tuttora componenti attivi del Consiglio d’Amministrazione”.
 
La Comerio Ercole incarna uno di quei rarissimi casi aziendali che possono essere considerati causa e conseguenza della storia industriale italiana: dagli albori dell’industrializzazione (immediatamente dopo l’unità d’Italia) alla fase di consolidamento e sviluppo (il periodo pre e post-bellico e gli anni del cosiddetto “boom economico”), fino ad arrivare ai giorni nostri identificati con l’ormai super-inflazionata formula della “globalizzazione dei mercati”.

Dal 1885 al 2011 molta acqua è passata sotto i ponti (dell’Olona) e la Ercole Comerio ha progressivamente ridotto il proprio impegno produttivo nelle tecnologie consolidate (macchinari trattamento tessuti e ricami), dilatandolo verso quelle rivolte alla costruzione di impianti del settore gomma-materie plastiche e tessile tecnico (i tessuti non tessuti).

“Si tratta della nostra attuale connotazione operativa”,  precisa Riccardo Comerio mentre sfoglia l’album aziendale in cui sono raccolte le vecchie foto del cinquantesimo di fondazione nel 1935, con gli oltre 800 dipendenti: fra questi spiccano i 9 che persero la vita durante il periodo bellico, deportati nei campi di concentramento tedeschi, per essersi rifiutati di lavorare nella fabbrica controllata dai nazi-fascisti.

“Uno dei primi e più nobili esempi - dice Riccardo Comerio - di resistenza civile!”. Oggi l’impresa occupa 180 persone e fattura 50 milioni di euro l’anno, con un export che incide per oltre il 90% sul fatturato complessivo.
 
“Siamo presenti in tutto il mondo. Il nostro personale è particolarmente impegnato - commenta Riccardo Comerio - in Brasile, Russia, India e Cina. I Paesi del cosiddetto BRIC. Di recente abbiamo ultimato un gigantesco impianto, il più grande del mondo nel suo genere, finalizzato alla costruzione di nastri trasportatori del materiale estratto dalle miniere, destinato al mercato australiano”.
 
La Ercole Comerio è suddivisa in tre divisioni: Comerc Engineering, Comerc International e CKA che si occupano rispettivamente di ricerca e sviluppo, internazionalizzazione dei mercati e costruzione di impianti per il settore delle materie plastiche.

“Tutta la nostra attività - osserva Riccardo Comerio - si basa su produzioni particolari, basate sulle indicazioni specifiche del singolo cliente. La nostra strategia operativa è mobile. Abbiamo abbandonato la standardizzazione. Ci consideriamo dei veri e propri... sarti industriali. Le nostre sono macchine speciali e ci consentono di essere leader di nicchia. Nel 2000 - prosegue l’AD - abbiamo acquisito la tedesca CKA, un marchio importante nella realizzazione di macchinari per il comparto materie plastiche, e abbiamo trasferito tutta la sua produzione in Italia. Un caso più unico che raro di ricollocazione produttiva all’interno dei confini nazionali. L’esatto contrario della delocalizzazione”.

Nel 1996 l’azienda ha abbandonato la sua sede storica, nel cuore di Busto Arsizio, e si è trasferita nello stabilimento integralmente riadattato della ex-Tovaglieri (altra storica manifattura bustocca), in periferia.

“Una scelta inevitabile - chiosa Riccardo Comerio - strettamente legata alla crescita dell’attività imprenditoriale. Nella nuova sede abbiamo potenziato l’area della ricerca e della progettazione dove lavorano 35 persone fra periti tecnici e ingegneri.
Il 50% dei nostri dipendenti è costituito da diplomati tecnici, gli ingegneri rappresentano il 10% e il resto è personale generico. Ogni anno destiniamo il 3% del fatturato, vale a dire 1,5 milioni di euro, alla formazione e alla ricerca e sviluppo. Subito dopo l’assunzione viene intrapreso dal neo-dipendente un percorso formativo che praticamente non si interrompe mai. Forse è anche per questa ragione - aggiunge - che l’anzianità media di servizio sfiora il 19 anni. Un tasso di fidelizzazione fra i più alti in assoluto di tutto il settore industriale nazionale. Teniamo conto che l’età media del nostro team di collaboratori è di 44 anni”.

Come la mettiamo con la Grande Crisi, tutt’altro che finita?
“Siamo sopravvissuti! Grazie alla nostra flessibilità-duttilità non abbiamo subito perdite significative. Siamo in grado di soddisfare le esigenze delle piccole-medie industrie che fanno suole per calzature o tubi di gomma, oppure quelle delle grandi imprese che producono fogli in materiale plastico per carte di credito fino ad arrivare alle multinazionali che hanno bisogno di impianti per la fabbricazione di pneumatici. Certo, il mercato interno è sostanzialmente fermo, però quello estero è più vivace. L’importante è sapere dare le risposte giuste al momento giusto, anzi... un attimo prima”.

Come sono i rapporti con le banche?
“Non abbiamo di che lamentarci. La nostra azienda possiede tutte le certificazioni possibili e immaginabili, a cominciare da quelle più importanti che sono fornite direttamente dai nostri clienti in generale e dalle multinazionali in particolare. Gli esami, come noto, non finiscono mai e noi siamo sempre pronti ad affrontarli!”.
 
l’Inform@zione n. 4 dell’ 8 aprile 2011



 
Luciano Landoni
pubblicato il: 25/07/2014

CACCIA ELETTRONICA INDUSTRIALE - Legnano
In tempi di grandi e repentine trasformazioni del mercato - sempre più allargato e sempre più competitivo - solo chi è capace di adattarsi con tempestività ed efficacia ai cambiamenti può sopravvivere e crescere.
CALZATURIFICIO STAR SpA - Tradate
Quale è il Paese al mondo più ricco in assoluto di monumenti, di siti storici, di città d’arte? Risposta scontata: l’Italia.
Candiani Spa – Robecchetto con Induno
ROBECCHETTO con INDUNO – Sarebbe sufficiente la produzione di un anno e mezzo per “avvolgere” l’intera circonferenza terrestre. La Candiani Spa di Robecchetto con Induno nell’arco dei dodici mesi è in grado di realizzare 25 milionid i metri di tessuto denim, prevalentemente denim stretch (elasticizzato), per la gioia e la delizia di milioni di donne (e anche degli uomini) che desiderano indossare capi d’abbigliamento eleganti e funzionali nello stesso tempo.
CARES SRL IMPIANTI INDUSTRIALI – Lonate Ceppino
LONATE CEPPINO – La teoria dell’evoluzione darwiniana è molto chiara in proposito: sopravvive la “specie” che meglio e più repentinamente si adatta all’ambiente circostante e non quella genericamente “più forte”. Una considerazione che è perfettamente calzante anche per la “specie imprenditoriale”.
CARLSBERG ITALIA SpA - Lainate
Un’azienda sull’orlo del fallimento, una tecnologia ultra innovativa, un manager capace di guardare oltre il proprio naso e di scoprire che la soluzione del problema era a portata di mano. Mettete insieme il tutto e otterrete la storia recente - fine 2007, inizio 2008 - della filiale italiana della Carlsberg: multinazionale danese, leader mondiale nella produzione di birra, con 41.000 dipendenti nel mondo e un fatturato che sfiora i 9 miliardi di Euro l’anno.
CARMAR - Legnano
Francesco e Mirko Marrone, alla guida di Carmar, piccola impresa edile di San Vittore Olona, hanno deciso di ristrutturare le vecchie ex-carceri di Legnano, facendole diventare un ristorante per famiglie all’insegna dei piatti tipici della cucina italiana.
CARMINATI Srl - Rescaldina
Ingegnere meccanico, pilota aeronautico per hobby, pianista … mancato (“Mi sarebbe piaciuto, ma ho subito capito che avrei rischiato di… morire di fame”), presidente del Centro Addestramento Ragazzi Calcio Oratorio Rescaldina (dove sono “nati” calcisticamente parlando Marco Simone e il nazionale Matteo Darmian) e general manager della Carminati Srl di Rescaldina...
CARÙ dischi & libri - Gallarate
GALLARATE – I coniugi Carù, Paolo e Anna, stanno insieme da tanti anni e il loro legame affettivo è rafforzato ulteriormente da quello culturale: il primo adora la 2^ Arte (la Musica), mentre la seconda è innamorata della 5^ (la Letteratura). Insieme gestiscono uno dei negozi storici di Gallarate...
CASON SpA - Mornago
Inventare, innovare, internazionalizzare: si potrebbe battezzarlo il “teorema delle 3 I”. Una ricetta semplice (si fa per dire) con cui confezionare una strategia aziendale efficiente ed efficace mediante la quale contrastare la Grande Crisi.
CASTALDI LIGHTING SpA - Cassano Magnago
La fusione-integrazione... luminosa. È così che, con un pizzico di enfasi, si potrebbe descrivere la nascita, nel 2011, della Castaldi Lighting SpA di Cassano Magnago.
CASTIGLIONI VALVES SRL - Albizzate
Una storia di passione e coraggio che ha preso il via nel 1973. “Mia mamma e mio nonno, nella cantina di casa a Carnago, hanno cominciato realizzando pezzi di ricambio per le industrie tessili”. Maurizio Toffoli, 51 anni, racconta il passato della Castiglioni Valves Srl che oggi è diventata una piccola azienda metalmeccanica, con sede ad Albizzate, 20 dipendenti, un fatturato di circa 2,5 milioni di euro all’anno, e la stessa passione e lo stesso coraggio degli esordi, anzi, persino di più.
CD ELETTRICA SRL ELETTROTECNICA INDUSTRIALE - Villa Cortese
VILLA CORTESE – È nato negli anni della contestazione, quelli dell’immaginazione al potere. Mauro Colombo, però, classe 1968, all’immaginazione più o meno creativa preferisce un robusto pragmatismo. “Mi definisco un realista”, dice di se stesso, “Se il bicchiere è a metà, dico che è… a metà. L’importante è darsi da fare per riempirlo!”.
CENTRO MAPEI OLGIATE - Olgiate Olona
“Il fil rouge che identifica e connota fortemente la mission del nostro centro – spiega il direttore responsabile, Claudio Pecci – si condensa in tre parole: etica dello sport. Giorgio Squinzi, il nostro fondatore, lo dice sempre: si fa sport per vincere! Ma l’importante è che questo obiettivo non vada a scapito della salute della persona e che sia raggiunto senza imbrogliare!”...
CHIARAVALLI GROUP SPA – Cavaria con Premezzo
CAVARIA CON PREMEZZO – Si tratta di una delle “multinazionali tascabili” più dinamiche dell’intero panorama manifatturiero italiano. Chiaravalli Group Spa fabbrica ingranaggi e contribuisce a… far girare il mondo dell’economia. Non è un’esagerazione.
CHIARAVALLI GROUP SPA - Cavaria con Premezzo
CAVARIA con PREMEZZO – Appartiene alla categoria dei “cervelli” che se ne sono andati dall’Italia e, dopo un paio d’anni di “gavetta formativa” all’estero (Inghilterra e Svizzera), sono tornati indietro. “Il problema è che in molti se ne sono andati e non sono più tornati! Nel nostro Paese sembra quasi che lo Stato non voglia che si faccia impresa. Anzi, dico di più: la sensazione è che si desideri colpevolizzare chi decide di intraprendere, anziché dargli una mano”.
CHIARAVALLI GROUP SpA - Cavaria con Premezzo
CAVARIA CON PREMEZZO – Qualcuno, tanto tempo fa, pretendeva di sollevare il mondo con una leva; i fratelli Chiaravalli, Anna e Mario, oggi, molto più modestamente, contribuiscono a farlo… girare meglio con gli ingranaggi e i sistemi di trasmissione che producono.
CHIARAVALLI TRASMISSIONI SpA - Cavaria con Premezzo
Archimede sosteneva di poter sollevare il mondo con una leva, alla Chiaravalli Trasmissioni SpA di Cavaria con Premezzo (oltre 250 dipendenti, 54 milioni di euro di fatturato annuo, metà del quale destinato ai mercati esteri, stabilimenti in tutta Italia e all’estero) sono più modesti e si limitano... a farlo girare con gli ingranaggi che producono da quasi cinquant’anni.
CIBITEX SRL – Solbiate Olona
SOLBIATE OLONA – Parafrasando il titolo di un classico della storia del cinema, si potrebbe dire: torna a casa, tessile! Dalla delocalizzione forzata (costi esagerati, carenze infrastrutturali, mercati in declino) alla ricollocazione intelligente. È difficile, ma non è impossibile. Soprattutto quanto si è capaci di coniugare la tradizione con il futuro, l’esperienza con l’innovazione. È quello che hanno fatto alla Cibitex Srl di Solbiate Olona.
CO-BIT SpA - Lonate Pozzolo
Spunta dalla brughiera che circonda Lonate Pozzolo quasi fosse una base missilistica, con una torre d’acciaio alta più di 40 metri che si staglia nel cielo e assomiglia alla rampa di lancio di chissà quali ordigni.
COLMEC GROUP SpA - Busto Arsizio
“È proprio durante i periodi di crisi che bisogna cercare di mantenere il ritmo, anzi la cosa migliore è accelerare!”. Ubaldo Colombo, classe 1957, ha le idee chiare e le mette in pratica.
COLMEC Spa – Busto Arsizio
Ubaldo Colombo, classe 1957, imprenditore di seconda generazione, alla guida del Gruppo Colmec (la Colombo Meccanica, Colmec, è stata fondata da suo padre Giannino nel 1973). Al suo fianco Giovanni Colombo, classe 1987, laurea in ingegneria meccanica al Politecnico di Milano, entrato nell’azienda di famiglia nel 2011.
COMERIO ERCOLE SPA - Busto Arsizio
BUSTO ARSIZIO – Nonostante l’ultima nota mensile dell’Istat di inizio settembre abbia certificato le difficoltà del sistema economico nazionale, le “imprese calabrone” (quelle, per intenderci, che continuano a innovare e a crescere) se ne infischiano e inanellano una serie impressionante di risultati positivi. Fra queste, si distingue la Comerio Ercole di Busto Arsizio.
CONCERIA GAIERA GIOVANNI SPA - Robecchetto con Induno
ROBECCHETTO CON INDUNO – In estrema sintesi, si tratta di una questione di pelle e di conseguente sensualità tattile, visiva e anche olfattiva. “Le pelli toccano quasi tutti i nostri sensi e per lavorarle occorre la passione, oltre ad una grande professionalità. Solo così è possibile trasmettere l’essenza e il valore della nostra attività artigianale. Sono indispensabili sia la testa che il cuore, per realizzare un prodotto… sensuale!”.
CONDOROIL CHEMICAL Srl - Casale Litta
La Condoroil Chemical nasce nel 1973 ad opera di Franco Zavattoni, classe 1931, e cambia “testa” e “pelle” a partire dal 1989, allorché vi entra Marco Zavattoni, il figlio, nato nel 1965.
CONDOR’S RUBBER Srl - Fagnano Olona
Domenica 23 luglio, in prima pagina sul Sole-24 Ore, il principale quotidiano economico-finanziario nazionale, è apparso un editoriale a firma del direttore, Ferruccio De Bortoli, nel quale, fra le altre considerazioni, si sottolineava la necessità di “promuovere imprenditorialità e attitudine al rischio” e si precisava anche che “la piccola impresa non chiede sussidi, ma attenzione e rispetto”.
CONFEZIONI ANDREA-COVER CAR - Varese
“Ci occupiamo delle automobili dalla... culla all’altare, dove notoriamente si indossa l’abito più bello!”. Si esprime così il fondatore delle Confezioni Andrea di Varese, Bruno Tavelli, una piccola impresa tessile che è passata dalla produzione di pigiami per bambini a quella di teli per la copertura di auto, moto e camper.
CONFEZIONI DAMAP Srl - Cardano al Campo
“Il made in Italy è un patrimonio che va salvaguardato. Sono pienamente d’accordo. Attenzione, però, a non farlo in maniera integralista. I ‘talebani’ del made in Italy rischiano di perdere di vista la realtà delle cose!”.
Cortellezzi Primo & C. Srl - Tradate
TRADATE – Piccola, flessibile, eclettica; capace di “navigare” sui “mari” perigliosi e procellosi della globalizzazione senza timore reverenziale alcuno nei confronti dei tanti… Golia con cui la Cortellezzi Primo & C. Srl compete un giorno sì e l’altro pure.
CREAZIONI BIP BIP Srl - Besnate
“La situazione socio-politica è molto tesa e il sistema economico ne risente negativamente”.
 



Mastini biancorossi sconfitti nel big-match
BUSTO ARSIZIO - La Busto Pallanuoto Renault Paglini cede il passo allo Sport Time Osio. Dopo cinq...
Uyba impresa sfiorata: la capolista Conegliano passa al tie-break
BUSTO ARSIZIO - Una coriacea Unet Yamamay lotta fino al tie break contro la capolista Conegliano ...

www.informazioneonline.it Tutti i diritti riservati
"l'Inform@zione on line" è un marchio di GMC editore di Marcora Gianluigi & C. s.n.c. via Bellingera 4 - 21052 Busto Arsizio (VA) - Tel. +39 0331 323633 - Fax +39 0331 321300 - P.Iva/C.F. 01198110122
Reg. Tribunale di Busto Arsizio n. 02/2011 del 28.3.2011 - Direttore responsabile: Gianluigi Marcora