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O.M.S. GROUP Srl - Samarate
Il business vincente fatto con... l’aria!
I motivi alla base di un’attività imprenditoriale sono molteplici e non facilmente classificabili, quello che ha convinto Rina Maria Sciuccati, nel 1961, a fondare la Officina Meccanica Sanmacarese (O.M.S.) a San Macario, frazione di Samarate, è indubbiamente originale.

“Volevo crearmi qualche cosa che mi desse soddisfazione, oltre alla famiglia. Non volevo - spiega la stessa Rina Maria Sciuccati, classe 1942, con una carica di entusiasmo giovanile che smentisce l’età anagrafica - fare solo la casalinga!”.

È una fortuna che le cose siano andate così, altrimenti la storia delle piccole e medie industrie “made in Italy” sarebbe stata un po’ più... povera, perché le sarebbe mancato il “capitolo” della O.M.S. Group Srl di San Macario di Samarate.

“Quando ho cominciato - precisa la signora Rina - l’ho fatto in base ad un’intuizione che è sempre stata alla base del mio lavoro: il desiderio di garantire a chi lavora un ambiente di lavoro pulito e salubre.

Agli inizi degli anni ’60, nel pieno del boom economico, quando contava produrre e ancora produrre senza preoccuparsi troppo del resto, non era un’idea alla moda, anzi...”.

Nonostante tutto, non ha cambiato rotta?
“Ero convinta e motivata, allora come lo sono adesso. Il mio progetto imprenditoriale era basato sulla progettazione e costruzione di impianti per il trattamento dell’aria e la sua depurazione. Ho sempre pensato che il buon imprenditore deve essere in grado di ascoltare e interpretare anche i segnali deboli.
Già all’epoca ero sicura che il problema dell’inquinamento ambientale si sarebbe complicato con il diffondersi dell’industrializzazione e avrebbe quindi richiesto delle soluzioni efficaci. Mi sono data da fare per imparare e capire, attraverso naturalmente la collaborazione di tecnici competenti e nella convinzione che con tanto impegno, altrettanta professionalità e la predisposizione al rischio la O.M.S. Group sarebbe riuscita a distinguersi e a crescere nel rispetto della qualità e delle soluzioni innovative. Per me la qualità è indiscutibile e alla lunga paga sempre!”.

Il programma operativo è chiaro, la strada da percorrere altrettanto e la volontà è un “carburante” che certo non manca alla signora Rina. Lo sviluppo dell’azienda è costante: negli anni ’70 e ’80 il patrimonio di conoscenze e di competenze cresce costantemente e permette alla piccola impresa di San Macario, una decina di dipendenti, di realizzare apparecchiature all’avanguardia per la depurazione dell’aria negli ambienti di lavoro.

“La nostra produzione - interviene il figlio Claudio Zocchi, 43 anni, figlio, responsabile dell’area internazionale - si indirizza prevalentemente verso le acciaierie, le fonderie, le industrie di materie plastiche e quelle chimiche e petrolchimiche.
La ricerca di soluzioni innovative per noi è una costante. In azienda è stata aperta una sezione che si occupa dell’insonorizzazione, dal momento che anche l’inquinamento acustico rappresenta un problema”.

Il fatturato della O.M.S. Group si aggira intorno a 2,5 milioni di Euro, con un export che incide per il 30% circa e si indirizza verso l’Est europeo. “Mio figlio Claudio si è laureato in Giurisprudenza, con indirizzo di impresa internazionale, e ha letteralmente allargato il nostro orizzonte di mercato a partire dagli anni ’90”.

Claudio affianca direttamente la madre nella conduzione aziendale, mentre il fratello e la sorella hanno scelto strade professionali diverse, entrambi accomunati dalla volontà di essere “imprenditori” di se stessi. La collaborazione inter-generazionale è un dato di fatto all’interno della O.M.S. Group e ha incrementato ulteriormente la carica propulsiva dell’impresa.

Dal mercato interno a quelli esteri, quando si è verificata la svolta?
“Abbiamo esportato i nostri impianti - risponde Claudio Zocchi - in Cina nel 1993 a Yanqu, vicino al distretto industriale di Guanzhou: in pratica, abbiamo installato una fonderia di ottone curandone l’intero ciclo produttivo che consisteva nella realizzazione di rubinetti. Ormai, O.M.S. Group è perfettamente in grado di progettare e consegnare al cliente l’intero processo di produzione e non soltanto le apparecchiature per il trattamento dell’aria.
I nostri dipendenti diretti sono 21, però l’indotto che dipende da noi coinvolge almeno altri 100 lavoratori. Personalmente, inoltre, ho sempre creduto nelle enormi possibilità dei mercati emergenti, di quello cinese in particolare e mi sono comportato di conseguenza”.

Ossia?
“Dopo avere fatto la giusta gavetta in azienda, imparando a conoscerla nei minimi dettagli e dopo aver arricchito il più possibile il mio bagaglio di cultura industriale, ho aperto nel 2003 un ufficio operativo a Shanghai per supportare l’internazionalizzazione dell’azienda.
Lì, collaboro con due giovani ingegneri cinesi e una segretaria poliglotta: è con questa task-force che stiamo cercando di... conquistare il mercato cinese. Nel 2006 abbiamo stretto una partnership con un’impresa locale, di oltre 800 dipendenti, mediante la quale produciamo componenti industriali in genere che importiamo in Italia. Tramite la nostra supervisione è garantita l’alta qualità, mentre, in aggiunta, possiamo sfruttare i bassi costi produttivi cinesi. La progettazione sofisticata e la ricerca rimangono in Italia”.

Insomma, avete trovato la quadratura... del cerchio?
“Non esageriamo. I problemi sono all’ordine del giorno. Così come i sacrifici. Ho dovuto - osserva Claudio Zocchi - compiere una ricerca attenta e faticosa in Cina per trovare il partner giusto, così come mi sono sforzato di comprendere la loro cultura e la loro mentalità, senza avere la pretesa di imporre le mie idee. Ho trascorso tanto tempo in Cina e ne trascorrerò ancora tanto. Quest’anno la nostra penetrazione commerciale si è incrementata e nel 2008 crescerà ancora: sto sviluppando sia la produzione che la rete di vendita, con almeno 10 collaboratori locali. L’obiettivo è quello di aprire una fabbrica in Cina.
Il nostro know-how nel settore petrolchimico e metallurgico è un vero e proprio valore aggiunto che i nostri partner cinesi ci riconoscono in pieno. L’abbinamento fra la nostra qualità decisamente elevata e i bassi costi di produzione della Cina costituiscono un binomio efficace e, me lo auguro, vincente per oggi e per... domani!”.

Puntare sull’eccellenza produttiva significa investire soprattutto in ricerca, innovazione e professionalità. Ce la fa una piccola impresa a “coprire” questi tre fronti?
“Beh, senza sembrare presuntuoso, devo dire che noi l’abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo. Almeno il 10% del nostro fatturato è assorbito dalla ricerca, dall’innovazione e dalla formazione. Nel 1999, esattamente il 26 ottobre, abbiamo vinto il 1° Premio per l’innovazione tecnologica in un concorso indetto dalla provincia di Varese e sostenuto dal Polo Scientifico Tecnologico Lombardo.
Quest’anno - continua Claudio Zocchi - abbiamo assunto 6 persone: 2 tecnici di grosso spessore professionale, 3 giovani ingegneri ed una responsabile di segreteria con una perfetta padronanza delle lingue straniere.
Attualmente O.M.S. Group occupa 21 dipendenti e si è trasformata in una vera e propria impresa di engineering capace di progettare e costruire, chiavi in mano, interi sistemi produttivi e non soltanto beni strumentali. Ha ampliato la compagine sociale arricchendosi di partner altamente qualificati e specializzati in realizzazioni di ventilatori speciali atti a soddisfare anche le esigenze più sofisticate. In effetti i ventilatori industriali sono una sinergia estremamente importante, un trampolino di lancio che qualifica ulteriormente la nostra produzione di ‘sarti’ che curano lo stato dell’arte e non la quantità. Nel 2008 prevediamo, oltre al raddoppio del fatturato, di assumere altre 5 persone, tutte da inserire nell’area engineering dell’azienda.
Io stesso, dopo oltre vent’anni di esperienza lavorativa, mi considero bisognoso di imparare e di capire la realtà che mi circonda: sto frequentando un corso di cinese.
Abbiamo completamente informatizzato l’azienda, investendo non poco in information and communication technology, e siamo in grado di trasmettere e ricevere foto, progetti, disegni da e per la Cina in pochi minuti. Per noi la Cina è veramente... dietro casa”.

Altro che “pericolo giallo”, quindi, semmai il contrario?
“Esattamente. La nostra esperienza ci dice che il mercato cinese rappresenta un’opportunità straordinaria per la crescita aziendale. Certo, bisogna saperlo approcciare con la mentalità giusta. A questo proposito, il nostro ufficio di Shanghai è a disposizione per fornire l’adeguata consulenza alle piccole e medie imprese italiane che vogliano ‘sbarcare’ in Cina.
Lo stereotipo della Cina capace solo di produrre grosse quantità e di copiare ciò che fanno gli altri non regge più.
I cinesi stanno diventando leader nelle produzioni di alta qualità, con l’India sono diventati i principali esportatori di software nel mondo. Solo a Shanghai ci sono ben tre Università scientifiche i cui studenti hanno una preparazione eccellente, inclusa la padronanza delle lingue, e soprattutto la disponibilità e l’umiltà di continuare ad imparare, girando il mondo.
I nostri due ingegneri cinesi dell’ufficio di Shanghai hanno trascorso 6 mesi di stage in Europa: tre in O.M.S. Group e tre in Germania, oltre ad essere stati direttamente affiancati da me per almeno un anno. Ora sono autonomi e costituiscono un supporto di fondamentale importanza per la nostra impresa”.

Avete scommesso sulla Cina, dove si respira l’aria più inquinata del pianeta, e i risultati vi danno ragione, e in Italia?
“In Italia, climaticamente parlando, l’aria è migliore, però sotto altri punti di vista non lo è affatto.
Burocrazia soffocante, tasse sempre più pesanti e possibilità di espansione praticamente uguali a zero. Mi riferisco - conclude Claudio Zocchi - anche all’ingrandimento fisico degli spazi produttivi: per chiedere un permesso di ampliamento si deve andare incontro ad una vera e propria odissea burocratico-amministrativa estenuante, dopo di che...”.
 
l’Inform@zione n. 39 del 9 novembre 2007



 
Luciano Landoni
pubblicato il: 25/07/2014

OEMER SPA – Rescaldina
RESCALDINA – Anni difficili e fecondi, quelli del dopo guerra. “Mio suocero è stato uno dei protagonisti di quel periodo. La sua forza era stata quella di intuire che la produzione di motori elettrici sarebbe stata una delle colonne su cui si sarebbe basata la ricostruzione del Paese. Per dirla in parole povere, quella di Ambrogio Landonio fu una scommessa…”. Così scrive il genero di Ambrogio, Rino Landonio, nella presentazione del libro dedicato ai “primi cinquant’anni” della OEMER Spa di Rescaldina, celebrati nel 1999.
OMAS SpA - Oggiona Santo Stefano
La forza della tradizione e il coraggio di guardare al futuro con fiducia, nonostante tutto. “Nonostante una crisi che si protrae ormai dal 2008 e che non sembra destinata a finire tanto presto. Nel 2009 abbiamo ampliato la nostra sede produttiva. Una decisione presa più con... il cuore che con la testa!”.
OMEC Spa – Gorla Minore
GORLA MINORE – Quando, nel 1954, il giovane Giuseppe Canale, classe 1926, arriva nel profondo Nord, provenendo dal profondo Sud (il paesino di Zungri, provincia di Vibo Valentia, Calabria), porta in dote solo la sua voglia di fare e tanto, ma proprio tanto entusiasmo, accompagnato dalla disponibilità a fare sacrifici, stringere i denti e non mollare mai. E’ con questo spirito, anzi, per meglio dire, con questi “spiriti animali” che si sente dentro, che Giuseppe Canale inevitabilmente quanto (quasi) inconsapevolmente diventa imprenditore.
OMP PORRO SpA - Cucciago
Un prete, uno scultore e un genio della meccanica messi insieme cosa possono combinare? “Mio nonno Alfredo nel 1946, anche a causa della profonda amicizia che lo legava a Don Luciano, il parroco di Cucciago, e allo scultore Angelo Perini, è stato capace di trasformare la sua passione per l’arte in un business che ha fatto delle Officine Meccaniche Porro, nel corso degli anni, il punto di riferimento mondiale della progettazione e produzione di maniglie per porte, maniglioni, pomoli, battenti e accessori vari”.
OPENJOBMETIS - Gallarate
GALLARATE – Rosario Rasizza è nato il 16 maggio 1968 a Varese, da genitori siciliani. “Mio padre – dice – lavorava per la famiglia Borghi, all’Ignis”. Rosario ha sempre avuto un chiodo fisso in testa: “Il mio desiderio più grande era diventare imprenditore, fare qualcosa di nuovo e rompere la catena del destino...
OPENJOBMETIS SPA - Gallarate
GALLARATE - Fine anno, tempo di bilanci. Soprattutto per le società quotate in Borsa. In provincia di Varese non sono molte, una fra queste è la Openjobmetis Spa di Gallarate. Un “progetto imprenditoriale” nato dalla passione e dalla determinazione di Rosario Rasizza che ne è l’amministratore delegato.
OROBIANCO SRL - Gallarate
GALLARATE – Manager, imprenditore, designer, giramondo, pittore, esteta e pure filosofo: Giacomo Valentini, classe 1955, è tutto questo e qualcosa di più. Ѐ anche il fondatore di Orobianco Srl, azienda nata nel 1996 specializzata nella realizzazione di borse, valigie e trolley di gran classe.
 



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