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GOLF BROTHERS Srl - Gallarate
L’eccellenza produttiva è questione di... pelle!
Una delle capitali mondiali del lusso si trova a Gallarate: in fondo a via Costa, c’è un portoncino di legno dipinto con il classico british racing green, aperto il quale si accede alla Golf Brothers-Selleria italiana.

Si tratta di un piccolo-grande regno dove si possono ammirare, fra le altre cose, delle splendide sacche da golf in pelle.
 
Creazioni assolutamente uniche e particolari per clienti ancora... più unici e particolari: dai componenti delle Case Reali agli amanti del grande stile e della tradizione.

“Quando la clientela più esclusiva del mondo - spiega Silvano Protasoni, gallaratese classe 1953 e Amministratore Unico della Golf Brothers Srl - ‘sceglie’ l’artigiano è ben difficile che se ne separi”.

Detta così sembrerebbe la cosa più scontata e banale del mondo.
“Posso assicurare che non lo è! La ricerca della perfezione non è mai facile. Richiede impegno costante, attenzione assoluta a tutto ed una notevole preparazione professionale.
Quando ho cominciato, nel 1991, insieme al mio socio londinese, Nigel Wollheim, come me appassionato di golf, da lì l’idea dei... brothers, il progetto era quello di recuperare e valorizzare ulteriormente la grande tradizione della bottega artigiana. Una tradizione fatta di eccellenza esecutiva, di scelta dei materiali più pregiati, di creatività artistica”.

Insomma, il “made in Italy” allo stato puro?
“Diciamo di sì, diciamo che dovrebbe essere così, anche se non è sempre così”.

Però, nel caso specifico...
“Certo, nel caso specifico lo è sempre stato! Personalmente, ho sempre amato il mondo dello sport: nel 1979 gestivo un negozio a Locate Varesino dove vendevo articoli per sci e tennis. Tornato a Gallarate, dopo qualche anno, mi sono fatto prendere dal ‘virus’ del golf e ho conosciuto Nigel, che lavorava e lavora tuttora nel mondo della Formula 1 e nella comunicazione per aziende multinazionali.
È stato il mio primo compagno di gioco sui campi di golf. Insieme abbiamo rilevato un laboratorio artigianale di Vedano Olona specializzato nella realizzazione di sacche da golf particolarmente pregiate. Una piccolissima azienda, costituita da due sole persone, moglie e marito, però già allora conosciuta in tutto il mondo. Siamo partiti così e siamo cresciuti anno dopo anno. L’anno scorso il mio socio si è ritirato a vivere in riva al lago d’Iseo e, dall’inizio di quest’anno, sono diventato Amministratore Unico”.
 
Attualmente Golf Brothers (la ragione sociale non è cambiata dopo la “separazione consensuale” fra “fratelli”) occupa una decina di dipendenti - ma sarebbe più giusto definirli “maestri artigiani” - ed esporta più del 90% della propria produzione negli Stati Uniti, in Giappone, in Inghilterra e in Medio Oriente.
Accanto alle sacche da golf per vip e golfisti che frequentano St. Andrews o Pebble Beach, le creazioni uniche della azienda gallaratese comprendono la valigeria per auto di lusso (Rolls Royce, Aston Martin, Bentley, Spyker e Lamborghini), nonché le forniture di oggetti in pelle per club tipo lo Yatch Club de Monaco e per gli alberghi più esclusivi del mondo, tipo: Hotel Villa d’Este, Ritz di Londra, Sandy Lane a Barbados.

“In realtà - aggiunge Silvano Protasoni - la lista potrebbe continuare con qualche esempio in più: i bagagli degli elicotteri executive della Agusta Westland, i bauli per star dello spettacolo o, ancora, oggetti in pelle personalizzati per le diverse Case Reali. Nel nostro atelier di Gallarate - prosegue l’Amministratore Unico della Golf Brothers - vengono spesso le più famose firme della moda italiana ed estera. Nel nostro laboratorio si progetta, si realizzano pezzi esclusivi, si approntano i campioni e le produzioni. Da noi i designer possono trovare un contesto all’interno del quale qualunque oggetto in pelle può essere realizzato con maestria e con quel tocco di classe in più che solamente la genialità di esperti super qualificati è in grado di conferire ad ogni creazione rigorosamente eseguita a mano”.

Una simile produzione d’élite supera ogni congiuntura, più o meno favorevole, e risulta quindi immune da qualunque turbolenza di mercato? Clienti esclusivi che chiedono merci esclusive e non conoscono il significato della parola crisi?
“Già, però bisogna aggiungere la fatica che ci vuole per raggiungere simili vette di eccellenza e, soprattutto, l’impegno costante che occorre per rimanerci! Inoltre, il nostro business si basa su dei prodotti talmente preziosi che il confine fra il desiderio di possederli e la decisione di farne a meno è veramente labile.
Altro problema è quello legato alla importanza assoluta di poter sempre contare su delle abilità esecutive che devono per forza di cose rasentare la perfezione. Non è facile. Sia mantenerle, sia tramandarle. L’età media dei nostri dipendenti si aggira intorno ai 35-40 anni. Per noi la risorsa umana è veramente il capitale più prezioso dell’azienda”.

Con un export che incide per il 90% del fatturato i rapporti con la clientela straniera è facile immaginare quanto siano strategici. Come vengono gestiti considerata la vostra particolarissima produzione?
“Con un impegno quotidiano dal sottoscritto in persona. Quando fra i tuoi clienti hai delle famiglie reali o Capi di Stato non puoi certo affidarti a degli agenti di vendita. Con simili clienti si instaura necessariamente un rapporto di confidenza e di fiducia che deve essere preservato a tutti i costi.
Qualche settimana fa, per esempio, ho fatto visita a Londra ad un Principe saudita per confezionargli delle cinture su misura. Un contatto che ho potuto ottenere tramite una segnalazione del sarto della famiglia Agnelli e che per essere conservato richiede assoluta discrezione e privacy: due caratteristiche di fondamentale importanza nel mio lavoro”.

Come ci si sente ad essere un vero e proprio ... ambasciatore del made in Italy?
“Lusingati, ma molto ‘presi’. Il mio impegno è totale. Non ho sabati o domeniche libere. Ascolti le richieste più astruse, hai a che fare con le esigenze più impensate e non puoi mai permetterti di dire... di no. L’altro giorno ho ricevuto da un cliente la richiesta di confezionare, nel più breve tempo possibile, una sacca da golf in pelle di coccodrillo: un oggetto del valore di quasi 50.000 euro. Con la mole di lavoro che abbiamo, potrò consegnargliela solo a metà del prossimo anno. Qualche volta, per problemi di tempo, si rischia di non accontentare il cliente”.

Il mondo del lusso estremo è veramente un... mondo a parte con dei “problemi” (se così li possiamo definire, pensando alle esigenze dei comuni mortali) anch’essi a parte. Si sente un privilegiato, economicamente e imprenditorialmente parlando?
“Non scherziamo. Ogni mercato particolare esige delle risposte particolari. Ho già detto quanto sia difficile raggiungere certe vette e mantenere le posizioni acquisite.
Aggiungo che nella nostra azienda, accanto all’eccellenza produttiva, ci sforziamo di abbinare la ricerca di soluzioni nuove e particolarmente innovative: per esempio la pelle ma non solo... la pelle, scopriamo infatti anche l’uso di materiali modernissimi ed hi-tech come il carbonio o i tessuti in kevlar che vengono adoperati per realizzare alcuni oggetti molto particolari: borsette da sera o contenitori per il trasporto di laptop.
Siamo molto attenti all’aspetto ecologico: lavoriamo da tempo le pelli biologiche, conciate al vegetale e tinte solo con colori naturali. Detto questo, voglio aggiungere che ho spesso a che fare con i problemi... tradizionali. Gli stessi che ogni imprenditore trova inevitabilmente ogni mattina sulla propria scrivania e anche questi non sono meno importanti degli altri”.

Se, per ipotesi, potesse tornare indietro nel tempo, rifarebbe esattamente quello che ha fatto?
“Senz’altro. Però mi piacerebbe rifarlo all’estero”.

Perché?
“Perché l’esportare anche idee e manualità oltre che oggetti mi ha sempre affascinato e considero la cosa il vero target di un’azienda moderna, senza confini.
Direi anche un’altra cosa piuttosto importante in merito alla crescita di un’azienda, e cioè che a mio modo di vedere le cose è molto facile accumulare fortuna o avere successo se lo si fa... diciamo... a tutti i costi!
Se lo si vuol fare cercando di non disturbare il prossimo, come facciamo noi alla Golf Brothers, allora diventa un po’ più difficile, ma sicuramente dà molte più soddisfazioni!”.
L’atelier della Golf Brothers, quasi come un museo, sembra fatto apposta per appagare i sensi dell’olfatto e della vista: con i profumi del cuoio che si diffondono tra gli scaffali di legno ed i vecchi attrezzi del sellaio.
Sensazioni che avvolgono le forme eleganti e raffinate degli oggetti in mostra: pura creatività artigiana italiana.
 
l’Inform@zione n. 44 del 14 dicembre 2007
 
I ponti d’oro inglesi e le porte chiuse italiane

“Mi dispiace, mi dispiace veramente! Ho cercato in tutti i modi di evitarlo, ma non c’è stato verso. Il crollo del mercato - dice Silvano Protasoni con la voce incrinata dall’emozione - è stato letteralmente ingestibile. Ho bussato a tante porte, ma le ho trovate tutte chiuse. Così non ho avuto altra scelta se non quella di chiudere la mia attività imprenditoriale in Italia.
Ricomincerò in Inghilterra, dove mi hanno fatto dei ponti d’oro”. Questo è il succo della telefonata che ho ricevuto da Silvano Protasoni nella mattinata di giovedì 3 marzo 2011.
Ci sono pochi commenti da fare. Un pezzo pregiato di “made in Italy” (i prodotti realizzati da Golf Brothers sono unici al mondo, veri e propri esempi di artigianato artistico di altissima qualità) che abbandona l’Italia (dove le porte sono “tutte chiuse”) per andarsene all’estero (dove ci sono i “ponti d’oro”). Peccato!

Luciano Landoni


 
Luciano Landoni
pubblicato il: 24/07/2014

G & G PAGLINI – RENAULT - Castellanza
“Perché le cose accadano ci vuole un luogo dove la tua storia incontra il tuo futuro”. Sono le parole che si possono leggere sulle pareti del nuovissima sede della concessionaria G & G PAGLINI-RENAULT di Castellanza (inaugurazione ufficiale giovedì prossimo).
G & G PAGLINI - RENAULT - Castellanza
CASTELLANZA - Giovedì 18 settembre, l’inaugurazione della nuovissima sede a Castellanza della Concessionaria Renault Paglini è stata l’occasione per ribadire, nei fatti, quanto la passione, il lavoro e l’impegno possano rappresentare gli “strumenti” migliori e più efficaci per fronteggiare e sconfiggere la Grande Crisi. Giorgio Paglini e le sue due figlie Elena e Laura hanno accolto i numerosissimi invitati all’inaugurazione ufficiale del Paglini Renault Store trasmettendo loro dosi massicce di “ottimismo della volontà”, a suggello di cinquant’anni di attività.
GALDABINI SpA - Cardano al Campo
La caduta libera si è interrotta (era ora!), abbiamo toccato il fondo (era ora!), adesso confidiamo ardentemente ci sia il “rimbalzo” verso l’alto. Tanto più che la diffusa “sfiducia ha compresso la domanda interna ben oltre quanto giustificato dalla situazione oggettiva dei bilanci familiari e aziendali”.
GASPAROLI SRL - Gallarate
GALLARATE – Si fa presto a dire “made in Italy”: tre parole che possono voler dire tutto e niente al tempo stesso...
GEMELLI SpA - Canegrate
L’imprenditore del 3° millennio assomiglia un po’ agli esploratori del passato: è impegnato a scoprire nuove nicchie di mercato, trasformando delle potenziali opportunità di crescita in reali prospettive di sviluppo. Una ricerca non facile, nel mare agitato della cosiddetta globalizzazione.
GERARDI SpA - Lonate Pozzolo
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Metti insieme le idee innovative, le conoscenze, i progetti di sviluppo, le visioni del futuro di due biologi molecolari, di un biologo genetista e di un laureato in economia e commercio con master in diritto delle biotecnologie e cosa ottieni?
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