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GEMELLI SpA - Canegrate
Tanto rumore per... fare silenzio!
L’imprenditore del 3° millennio assomiglia un po’ agli esploratori del passato: è impegnato a scoprire nuove nicchie di mercato, trasformando delle potenziali opportunità di crescita in reali prospettive di sviluppo.
 
Una ricerca non facile, nel mare agitato della cosiddetta globalizzazione.
D’altra parte, nessuno ha mai detto che il successo, quello vero, fatto di competenze e abilità, fosse alla portata di tutti.

“È anche una questione di tradizione e di affinamento costante e paziente delle proprie capacità, un perfezionamento continuo e consapevole che la linea del traguardo è una linea ideale che non sarà mai superata. L’importante è avvicinarsi alla stessa sempre un po’ di più”.

Le parole sono dell’Ingegner Pierantonio Pavan, presidente e amministratore unico della Gemelli SpA di Canegrate, in provincia di Milano: poco più di 20 dipendenti, circa 4 milioni di euro di fatturato e leader mondiale nella progettazione e realizzazione di sistemi di protezione personale con controllo attivo del rumore.

Una spiegazione che... spiega veramente poco e che fa sorgere spontanea una domanda: esattamente che cosa fa la Gemelli? “Per rispondere con chiarezza e concretezza alla domanda credo sia opportuno fare velocemente la storia della società che dirigo”.
D’accordo, caro Ingegnere: cominci pure.
“Il Laboratorio Radio di Gianni Gemelli viene fondato, dallo stesso Gianni Gemelli, nel 1947, a Milano. È un’azienda che si colloca nel settore aeronautico e si occupa della produzione di radio VHF e UHF con applicazioni militari e navali. I nomi delle radio erano veramente curiosi: pesce, squalo, narvalo.

L’azienda cresce dal punto di vista qualitativo, al punto che la radio ufficiale dei giochi olimpici di Roma 1960 è proprio la Gemelli, così come è Gemelli la radio che racconta la storica ascesa del K2 per merito della spedizione di Lacedelli, Compagnoni e Ardito Desio. Dopo questa prima fase...”.

Una fase storico-pioneristica di prim’ordine, non c’è che dire, e poi?
“Ne segue un’altra altrettanto prestigiosa. La società si specializza ulteriormente negli equipaggiamenti aeronautici, in particolare nei cosiddetti sistemi interfonici di bordo.
In parole povere: la gestione delle comunicazioni che il pilota e i suoi assistenti si scambiano all’interno della cabina di un aereo o di un elicottero.
Dalla metà degli anni ’60 e fino agli anni ’70 vengono costruiti i sistemi interfonici di bordo di tutti gli aerei e gli elicotteri dell’epoca, sia in campo militare che in quello civile. Il 1984 è un anno di svolta”.

In che senso?
“Muore il fondatore Gianni Gemelli e la società diventa la Gemelli Sas. Ne diventa responsabile il direttore di produzione, Alfio Perissinotti. La specializzazione nei sistemi interfonici di bordo si esaspera ancora di più.
Viene deciso di puntare tutto sul mercato degli elicotteri e di dedicarsi ad un unico cliente: la Agusta di Samarate. Il fallimento-commissariamento, alla fine degli anni ’90, dell’Efim, l’ente di stato da cui dipendeva quasi integralmente Agusta, crea non pochi problemi alla stessa Agusta, ai suoi clienti e ai suoi fornitori.
Anche la Gemelli è ovviamente coinvolta. Nel 1993-1994 subentra il sottoscritto e si può dire che anche quella data costituisca un momento di importanza strategica per la società e per la sua evoluzione”.

Vale a dire?
“Le mie competenze facevano riferimento ad attività di consulenza e di supporto alle imprese in difficoltà, nonché all’incentivazione dei rapporti commerciali fra Stati Uniti e Italia. Avevo, e ho tuttora, un innamoramento tecnologico particolare per una sigla particolare: ANC.
Che vuol dire: Active Noise Control, controllo attivo del rumore. Conoscevo inoltre una società francese, a capitale misto pubblico-privato, la Technofirst, che si può equiparare al nostro Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Tramite la mia società, la Sidea Srl, sono riuscito ad ottenere dai francesi il diritto di utilizzo, in esclusiva mondiale, della tecnologia specifica applicata al settore della difesa e dell’aeronautica. Il segreto che c’è dietro al brevetto, se così posso dire, è quello di generare rumori in ambienti chiusi uguali e contrari a quelli che si vogliono eliminare.
Rumore che cancella il rumore”.

E tutto questo in che modo diventa un business di successo?
“Glielo spiego. La tecnica di cui le ho appena parlato aveva bisogno di ‘sposarsi’, se così posso dire, con quella specializzata nei sistemi di comunicazione di bordo. La Sidea Srl si è quindi incontrata con la Gemelli Sas.
La prima, in buona sostanza, ha acquisito la seconda e così è nata la Gemelli SpA nel 1997”.

Arriviamo finalmente all’attuale momento di vita aziendale, caratterizzato da?
“Un’applicazione della tecnologia nata dalla fusione delle esperienze di Sidea Srl e Gemelli Sas a bordo degli elicotteri di tutto il mondo. Abbiamo cominciato con quelli in forza all’aeronautica malesiana e stiamo andando avanti.
Il nostro fiore all’occhiello, che ci ha permesso di vincere la gara con i migliori competitors del mondo, è stato il brevetto, unico al mondo, del sistema interfonico di bordo integrato con cuffie e caschi a cancellazione attiva del rumore”.

In che cosa consiste questa “unicità”?
“In realtà la peculiarità è duplice. Da un lato la possibilità di operare in un ambiente nel quale i livelli di rumore sono veramente esasperati, nell’ordine di 130-140 decibel. Un fracasso infernale, tanto per intenderci. Dall’altro l’intervento efficace della nostra tecnologia, cioè il brevetto MANP”.

Ci risiamo con le sigle ostrogote, cosa significa MANP?
“Sta per: Microphone Active Noise Processor. Un brevetto integralmente made in Italy, di microelettronica molto sofisticata. La tecnologia MANP fa due cose che ci rendono unici al mondo: distingue il rumore di fondo dalla comunicazione vera e propria, impedendo che quest’ultima sia sporcata-inquinata dal primo e, quando la comunicazione sussiste, mantiene un rapporto segnale/rumore nell’ordine di circa 30 decibel, consentendo agli operatori, dal pilota dell’elicottero al resto dell’equipaggio, di parlarsi e di capirsi senza problemi. Alla fine, il risultato in termini di comprensione è veramente elevato.
Una qualità tale che persino la prima azienda aeronautica al mondo, l’americana Lockheed Martin, ha riconosciuto e apprezzato il primato della nostra tecnologia”.

Sta dicendo che la multinazionale stelle e strisce si rivolge alla Gemelli perché non è in grado di raggiungere i vostri risultati?
“Proprio così. La Lockheed Martin era interessata, nel quadro di un programma di collaborazione fra il governo americano e il nostro, ad avere cuffie per la comunicazione in volo e per gli operatori a terra. Il tasso di intelligibilità da loro richiesto, entro il 2010, era pari all’85%.
Quasi non ci credevano quando abbiamo detto loro che il nostro standard abituale si colloca già oggi al 92%.
Hanno fatto tutte le verifiche del caso e il risultato è stato che la Lockheed Martin sta rimettendo in discussione i contratti che ha, per questo tipo di tecnologia, con aziende americane e sta valutando l’ipotesi di appoggiarsi integralmente alla Gemelli. Mica male, no?”.
 
Già, proprio niente male. Ascoltare per... credere: l’Inform@zione ha sperimentato, all’interno della cosiddetta “camera del rumore”, le cuffie della famiglia “Wondercom Gemelli” (un kit completo che comprende la tecnologia ANR, Active Noise Reduction, e MANP, Microphone Active Noise Processor) e quelle della concorrenza, in un ambiente sonoro che simulava la cabina di un elicottero in volo rasoterra.

Nel primo caso il rumore di sottofondo era pressoché inesistente e le comunicazioni comprensibilissime (il cosiddetto “tasso di intelligibilità”), nel secondo il frastuono all’interno della cuffia era semplicemente assordante.

Accanto a Pierantonio Pavan, operano il direttore tecnico Tiziano Ferrari, il direttore commerciale Giorgio Fassina, il responsabile programmi Marco Marinoni, il responsabile Ivano Simonetti, il direttore qualità Giovanni Zamboni.
“Sono orgoglioso del mio staff direttivo composto da ingegneri che, accanto alle loro competenze specifiche, mi supportano nell’individuazione di soluzioni innovative - dice il presidente e amministratore unico della Gemelli Pierantonio Pavan, ingegnere aeronautico a sua volta - e dei miei collaboratori in genere: giovani tecnici specializzati nell’utilizzo delle tecniche cad e cae”.

Un fronte nuovo di attività per l’azienda di Canegrate è costituito dalla realizzazione di un sistema attivo per l’abbattimento del rumore nei condotti di aerazione all’interno degli impianti di ventilazione forzata e di condizionamento.
“Una tecnologia innovativa, per la quale - precisa Pierantonio Pavan - abbiamo richiesto il finanziamento, così come previsto della Legge 46 del 1982. Sembra però che le risorse siano ridotte al lumicino”.

Della serie: cari imprenditori, fate ricerca e puntate sull’innovazione e soprattutto ricordatevi che chi fa da sé, in Italia, fa... per 4 e non solo per 3!
 
l’Inform@zione n. 17 del 29 aprile 2005
 



 
Luciano Landoni
pubblicato il: 23/07/2014

G & G PAGLINI – RENAULT - Castellanza
“Perché le cose accadano ci vuole un luogo dove la tua storia incontra il tuo futuro”. Sono le parole che si possono leggere sulle pareti del nuovissima sede della concessionaria G & G PAGLINI-RENAULT di Castellanza (inaugurazione ufficiale giovedì prossimo).
G & G PAGLINI - RENAULT - Castellanza
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GALDABINI SpA - Cardano al Campo
La caduta libera si è interrotta (era ora!), abbiamo toccato il fondo (era ora!), adesso confidiamo ardentemente ci sia il “rimbalzo” verso l’alto. Tanto più che la diffusa “sfiducia ha compresso la domanda interna ben oltre quanto giustificato dalla situazione oggettiva dei bilanci familiari e aziendali”.
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Metti insieme le idee innovative, le conoscenze, i progetti di sviluppo, le visioni del futuro di due biologi molecolari, di un biologo genetista e di un laureato in economia e commercio con master in diritto delle biotecnologie e cosa ottieni?
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