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CREAZIONI BIP BIP Srl - Besnate
Sogni... d’oro a tutti!
“La situazione socio-politica è molto tesa e il sistema economico ne risente negativamente”.

Gli effetti della Grande Crisi.
“Stiamo vivendo un cambiamento epocale che ha come naturale effetto lo sconvolgimento dello stato di fatto e l’inevitabile logoramento di tutte quelle realtà che non riescono a trovare un nuovo rapporto di equilibrio sui mercati.
È difficile prevedere il futuro, anzi, è impossibile ma sappiamo che sarà molto diverso da qualsiasi cosa ci sia stata... prima. La rigidità e la macchinosità del sistema politico ed economico italiano aggravano la situazione rallentando qualsiasi processo di adattamento al mercato”.

Qual è il “vero problema”?
“Il mercato italiano è difficile e fiacco anche perché le regole preposte al funzionamento degli scambi commerciali sono spesso violate in nome delle difficoltà economiche in cui molti si trovano.
È di questo che uno Stato serio e autorevole si dovrebbe occupare, facendo in modo di sanzionare gli inadempienti ridando energia al commercio interno.
Nella mia azienda gli ordini ricevuti sono accordi formali ed ufficiali che ‘Io fornitore’ stipulo con il mio cliente, e che mi impegno a rispettare fornendo la merce nei tempi e nei modi concordati al momento dell’ordine. In realtà, troppe volte alcuni debitori si sentono liberi di non corrispondere la somma dovuta pur tenendosi la merce ed usandola per vendere e maturare incassi. È chiaro che questa situazione mi spinge a ridurre l’esposizione della mia azienda sul mercato italiano e ad investire su altri mercati”.

In effetti, si potrebbe obiettare che il primo fra i “cattivi pagatori” è lo Stato, vale a dire proprio quel soggetto che dovrebbe far rispettare le regole. Ne deriva che...
“Un ragionamento del genere è semplicemente inaccettabile. Ma ci rendiamo conto che senza il ripristino delle elementari regole di correttezza e senso civico il sistema nel suo complesso è destinato a fallire?
Questa specie di accondiscendenza giustificazionista squalifica l’economia interna, determina rassegnazione passiva e causa la ricerca degli alibi comodi. Dietro la parola ‘crisi’ nascondiamo un grande calderone... la situazione economica italiana è compromessa, nessuno può negarlo! Noi però, con simili comportamenti, la peggioriamo ulteriormente”.

Cristina Novati, 37 anni e una grinta da vendere, marketing e product manager di Creazioni Bip Bip Srl di Besnate, una piccola azienda di poco meno di 20 dipendenti che dal 1974 si è specializzata nella creazione di pigiami da uomo e da bambino “totalmente made in Italy” (come tiene a precisare), ha le idee molto chiare e la voglia di metterle in pratica.

In azienda dal 2004, dopo la maturità classica e una laurea in interpretariato e comunicazione conseguita allo IULM, è profondamente convinta che solo dallo stretto legame fra qualità, fantasia e partnership aziendali sia possibile crescere e conquistare nuovi mercati di sbocco.

“Noi siamo specializzati nella creazione, produzione e vendita di pigiami da uomo. Produciamo circa 300.000 pezzi l’anno, negli anni addietro siamo arrivati anche al milione di capi.
Il nostro fatturato è di circa 4 milioni di Euro nell’arco dei dodici mesi e viene indirizzato sul mercato interno, in particolare ingrosso e catene di negozi con insegna propria”.

Un mercato sostanzialmente stagnante, per non dire in progressiva contrazione ormai da qualche anno.
“Proprio per questo - risponde - stiamo puntando sui Paesi limitrofi all’Italia, in particolare la Francia, e su quelli in generale che hanno affinità con la nostra cultura e il nostro gusto. Vendere significa anche comprendere la psicologia dei potenziali clienti.
Il territorio nazionale è presidiato dalla nostra rete di agenti e i prodotti sono commercializzati con marchi di proprietà; all’estero, dove i nostri marchi sono deboli, preferiamo collaborare con brand già presenti per allargare la nostra sfera d’azione producendo quindi per altri marchi.
Abbiamo anche partecipato ad un progetto per l’internazionalizzazione delle aziende, finanziato dalla Regione Lombardia, che ci ha fornito degli utilissimi input. Un altro tassello fondamentale della nostra strategia operativa è legato alla complementarietà del core business aziendale, così da ampliare e qualificare sempre di più la gamma della nostra offerta”.

Vale a dire?
“Come ho detto, cerchiamo di ampliare e qualificare continuamente la gamma dei prodotti offerti stringendo partnership con le aziende specializzate.
Ad esempio, i pigiami da donna sono prodotti per i nostri clienti da una piccola azienda di Samarate, specializzata in capi da donna di alta qualità made in Italy. L’intimo sanitario da una piccola impresa, sempre della provincia, con la quale abbiamo brevettato slip per incontinenza maschile e stiamo  lavorando ad una linea di intimo uomo che sia più igienica e particolarmente confortevole”.

Una diversificazione impressionante.
“Oltre a ciò abbiamo sviluppato al nostro interno prodotti homewear e casual che proponiamo da qualche anno con successo su mercati affini al nostro nei quali il pigiama è un articolo poco trattato.
Si tratta del settore arredo-casa: un mercato per noi tutto in espansione in Italia e soprattutto all’estero.
Un’altra fase importante dell’evoluzione aziendale - spiega Cristina - è l’apertura verso un nuovo concept di prodotto: partendo dal pigiama classico abbiamo lanciato il 10 gennaio di quest’anno la proposta di un capo unisex destinato alle spa, agli alberghi e alle compagnie aeree ed abbiamo già ricevuto un ricco ordine da uno dei migliori alberghi italiani.
Si tratta di usare la fantasia e adattarla a quello che meglio si è capaci di fare, così da migliorare ulteriormente le proprie performance”.

Chiaro e semplice, quasi... banale.
“Mio papà Lauro mi ha insegnato che le cose  semplici sono le più efficaci. Si tratta di farle proprie, il che non è così... facile.
Nel tempo abbiamo consolidato la presenza sul mercato grazie all’originalità delle nostre collezioni, alla qualità del prodotto, all’attenzione rivolta al cliente e alla capacità di rispettare le sue richieste. La creatività e il design - prosegue Cristina Novati - che caratterizzano le nostre creazioni sono le fondamenta dell’azienda.
Grazie allo studio interno di colori, disegni e tessuti le collezioni sono veramente esclusive e creano tendenza nella semplicità delle loro forme”.

Sogni d’oro a uomini, donne e bambini.
 

l’Inform@zioneonline - 29 gennaio 2014
 


 
Luciano Landoni
pubblicato il: 22/07/2014

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CHIARAVALLI GROUP SPA - Cavaria con Premezzo
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CHIARAVALLI GROUP SpA - Cavaria con Premezzo
CAVARIA CON PREMEZZO – Qualcuno, tanto tempo fa, pretendeva di sollevare il mondo con una leva; i fratelli Chiaravalli, Anna e Mario, oggi, molto più modestamente, contribuiscono a farlo… girare meglio con gli ingranaggi e i sistemi di trasmissione che producono.
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Archimede sosteneva di poter sollevare il mondo con una leva, alla Chiaravalli Trasmissioni SpA di Cavaria con Premezzo (oltre 250 dipendenti, 54 milioni di euro di fatturato annuo, metà del quale destinato ai mercati esteri, stabilimenti in tutta Italia e all’estero) sono più modesti e si limitano... a farlo girare con gli ingranaggi che producono da quasi cinquant’anni.
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SOLBIATE OLONA – Parafrasando il titolo di un classico della storia del cinema, si potrebbe dire: torna a casa, tessile! Dalla delocalizzione forzata (costi esagerati, carenze infrastrutturali, mercati in declino) alla ricollocazione intelligente. È difficile, ma non è impossibile. Soprattutto quanto si è capaci di coniugare la tradizione con il futuro, l’esperienza con l’innovazione. È quello che hanno fatto alla Cibitex Srl di Solbiate Olona.
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COLMEC Spa – Busto Arsizio
Ubaldo Colombo, classe 1957, imprenditore di seconda generazione, alla guida del Gruppo Colmec (la Colombo Meccanica, Colmec, è stata fondata da suo padre Giannino nel 1973). Al suo fianco Giovanni Colombo, classe 1987, laurea in ingegneria meccanica al Politecnico di Milano, entrato nell’azienda di famiglia nel 2011.
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BUSTO ARSIZIO – Nonostante l’ultima nota mensile dell’Istat di inizio settembre abbia certificato le difficoltà del sistema economico nazionale, le “imprese calabrone” (quelle, per intenderci, che continuano a innovare e a crescere) se ne infischiano e inanellano una serie impressionante di risultati positivi. Fra queste, si distingue la Comerio Ercole di Busto Arsizio.
COMERIO ERCOLE SpA - Busto Arsizio
Guardare al futuro con la consapevolezza di avere alle spalle oltre 125 anni di storia aziendale - quest’anno la Comerio Ercole SpA compie il suo centoventiseiesimo “compleanno” - significa: “Considerare il domani sia un’incognita che un’opportunità.
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ROBECCHETTO CON INDUNO – In estrema sintesi, si tratta di una questione di pelle e di conseguente sensualità tattile, visiva e anche olfattiva. “Le pelli toccano quasi tutti i nostri sensi e per lavorarle occorre la passione, oltre ad una grande professionalità. Solo così è possibile trasmettere l’essenza e il valore della nostra attività artigianale. Sono indispensabili sia la testa che il cuore, per realizzare un prodotto… sensuale!”.
CONDOROIL CHEMICAL Srl - Casale Litta
La Condoroil Chemical nasce nel 1973 ad opera di Franco Zavattoni, classe 1931, e cambia “testa” e “pelle” a partire dal 1989, allorché vi entra Marco Zavattoni, il figlio, nato nel 1965.
CONDOR’S RUBBER Srl - Fagnano Olona
Domenica 23 luglio, in prima pagina sul Sole-24 Ore, il principale quotidiano economico-finanziario nazionale, è apparso un editoriale a firma del direttore, Ferruccio De Bortoli, nel quale, fra le altre considerazioni, si sottolineava la necessità di “promuovere imprenditorialità e attitudine al rischio” e si precisava anche che “la piccola impresa non chiede sussidi, ma attenzione e rispetto”.
CONFEZIONI ANDREA-COVER CAR - Varese
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CONFEZIONI DAMAP Srl - Cardano al Campo
“Il made in Italy è un patrimonio che va salvaguardato. Sono pienamente d’accordo. Attenzione, però, a non farlo in maniera integralista. I ‘talebani’ del made in Italy rischiano di perdere di vista la realtà delle cose!”.
Cortellezzi Primo & C. Srl - Tradate
TRADATE – Piccola, flessibile, eclettica; capace di “navigare” sui “mari” perigliosi e procellosi della globalizzazione senza timore reverenziale alcuno nei confronti dei tanti… Golia con cui la Cortellezzi Primo & C. Srl compete un giorno sì e l’altro pure.
 



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