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TACCHIFICIO VILLA CORTESE Srl - Villa Cortese
“Tacum i tacch...” Oh, yes!
“Ti ca ta tàcat i tacch, tàcum i tacch…”. Traduzione dal dialetto milanese della celebre filastrocca: “Tu che attacchi i tacchi attaccami i tacchI...”.

La famiglia Gazzardi, da Villa Cortese, lo fa da oltre cinquant’anni. Anzi, i tacchi li produce proprio. Da quando cioè Luigi Gazzardi, nel 1961, fondò il Tacchificio Villa Cortese. Al fondatore, scomparso a 79 anni nel maggio del 2012, sono subentrati i figli Donata, Fausto e Maurizio. “La nostra è un’azienda di terza generazione.

Oltre a me e ai miei fratelli, ci lavorano anche i nipoti: Eric, figlio di Maurizio, e Alessandro, figlio di Donata, si occupano della progettazione cad/cam, mentre l’altra mia nipote, Silvia, figlia di mia sorella, si occupa di amministrazione e marketing”.
Le parole di Fausto Gazzardi, Amministratore delegato della società e particolarmente attento alla creazione dei nuovi modelli e all’aspetto innovativo, sottolineano il più che legittimo orgoglio di chi ha saputo valorizzare l’eredità imprenditoriale del padre, arricchendola e adattandola alle esigenze del cosiddetto mercato globale.

“Mio fratello Maurizio sovraintende alla produzione e mia sorella Donata è responsabile di tutta l’area amministrativa e finanziaria.
Il dna dell’azienda, esattamente come era nelle intenzioni di nostro padre, è sempre stato e continua ad essere l’attenzione costante alla qualità. Qualità, sempre qualità e ancora qualità. Affiancata e valorizzata dall’innovazione e dalla ricerca di nuovi materiali, sempre più performanti”.

Tacco dopo tacco, sopratacco dopo sopratacco la produzione dell’azienda di Villa Cortese è in continua evoluzione e ha portato la società ai vertici: 5 milioni di Euro annui di fatturato complessivo (al nucleo produttivo di Villa Cortese si deve aggiungere la Tecnostampi, fabbrica di stampi di Busto Garolfo), circa 30 dipendenti e una proiezione sui mercati internazionali che incide per il 90% sulle vendite.

Il target del Tacchificio Villa Cortese si colloca al top della produzione di scarpe per donne: “Lavoriamo per le ‘firme’, vale a dire marchi esteri del calibro di Christian Louboutin, Chanel, Alexander Mc Queen, Tom Ford, Narciso Rodriguez, Michael Kors. Senza dimenticare - precisa Fausto Gazzardi - le griffe italiane come Fratelli Rossetti e Luciano Padovan”.

La scarpa femminile rappresenta da sempre una delle punte di diamante del “made in Italy” e la sua componente principale, il tacco e il sovratacco, è il core business della società fondata e gestita dalla famiglia Gazzardi. “Ogni anno - spiega Fausto Gazzardi - investiamo almeno il 15% del fatturato in ricerca e innovazione. Il miglioramento del processo produttivo è basilare: noi lavoriamo con macchinari a 5 assi per la creazione dei modelli, con i laser per la scansione delle superfici, con strumentazioni estremamente sofisticate per testare il prodotto finito, tipo l’abrasometro a tamburo rotante per controllare e misurare la resistenza all’abrasione dei sopratacchi. Altro fattore di fondamentale importanza è la ricerca di nuovi materiali. Di recente abbiamo brevettato il TVCITE per i sopratacchi che sono montati sopra i tacchi a spillo delle calzature femminili. Si tratta di un materiale particolarmente resistente che abbiamo studiato con il Politecnico di Milano”.

Insomma, una “piccola” azienda familiare abituata a pensare e agire... in grande?
“Contano solo i fatti. E i fatti ci stanno dando ragione. Nonostante il periodo non sia fra i migliori dal punto di vista economico e occupazionale, noi non abbiamo mai smesso di crescere. Pochi mesi fa abbiamo assunto dei giovani che stiamo formando dal punto di vista professionale. Inoltre, stiamo puntando molto sui contratti di rete con altre imprese”.

Di cosa si tratta?
“Solo condividendo informazioni e competenze si possono migliorare le proprie prestazioni. Uno scambio reciproco da cui si ricevono e si forniscono vantaggi tramite il web. Con un’azienda dell’area di Vigevano, una delle capitali mondiali della calzatura, specializzata nella creazione di suole in poliuretano termoplastico, abbiamo creato una vera e propria società di rete: www.italianproject.it. Siamo naturalmente aperti ad ogni genere di collaborazione, purché sia di alta qualità.
L’ho detto e lo ripeto: il segreto del successo sta tutto nella ricerca costante della qualità. Agli inizi, ai tempi di mio padre, che peraltro ha sempre assecondato la crescita qualitativa dell’azienda, si realizzavano dei tacchi in legno. Poi è subentrata la plastica per assecondare le nuove esigenze stilistiche.
Ecco perché è importante la rete: rappresenta uno stimolo per migliorare le performance aziendali e consente di sfruttare al meglio le opportunità commerciali legate alle vendite online a livello mondiale.
Il progetto in rete è nato l’anno scorso e agli inizi del 2013, esattamente a marzo, abbiamo partecipato alla prima fiera... di rete, a Wiesbaden, dedicata al settore della riparazione, cioè ai calzolai. Le prospettive di crescita sono interessanti”.

Due parole sul futuro.
“Gliene dico addirittura tre: qualità, innovazione, ricerca!”.

l’Inform@zione n. 6 del 31 maggio 2013
 


 
Luciano Landoni
pubblicato il: 22/07/2014

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