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EUROPROSAN SpA - Marnate
A nessuno scappa... la pipì
Il padre ha cominciato e i figli sono andati avanti.
Una storia come tante, eppure diversa da tutte le altre, di... ordinaria industrializzazione.
In Lombardia, nell’immediato dopoguerra, la voglia di ricostruire, il desiderio di realizzare qualcosa di proprio, l’ambizione di essere padroni di se stessi: tutto questo e tanti altri stimoli in più indussero, in quegli anni pionieristici, Pio Caldiroli a rischiare, a scommettere su se stesso e a cominciare un’attività imprenditoriale finalizzata alla progettazione e costruzione di macchinari per la fabbricazione di prodotti igienici.
“Sì, mio padre Pio - ci racconta alla fine del 2013, il 6° anno della Grande Crisi, Angelo Caldiroli, Presidente di Europrosan SpA - fu un vero e proprio pioniere in quegli anni difficili e, nello stesso tempo, carichi di entusiasmo per chi aveva dentro di sé la passione del lavoro.
È stato lui a gettare le basi della nostra attuale attività”.
Oggi la Europrosan SpA di Marnate è una delle aziende leader a livello mondiale nella produzione di assorbenti igienici e pannolini per bambini: dallo stabilimento di Marnate (un insediamento produttivo collocato in un’area di 17 mila metri quadrati a cui si aggiungerà nel primo trimestre 2014 il nuovo deposito merci di 1.300 metri quadri) i prodotti partono per raggiungere i mercati di tutta Europa e del Nord Africa.
Il problema dell’incontinenza è uno dei tanti segnali del progressivo invecchiamento della società, Paesi come l’Italia e il Giappone (i due più “vecchi” a livello planetario) ne sono la dimostrazione: “In Giappone - sottolinea Angelo Caldiroli - l’incontinenza adulta, per numero di soggetti che ne sono affetti, ha ormai superato quella dei bambini. I pannoloni, in sostanza, si vendono di più dei pannolini”.
“Nel continente europeo - aggiunge Angelo Caldiroli, che insieme al fratello Dino ha fondato nel 1983 Europrosan - il nostro principale mercato di sbocco è quello tedesco. Anche l’Algeria e tutti i Paesi africani che si affacciano sul Mediterraneo rappresentano degli obiettivi importanti. Per l’immediato futuro puntiamo molto sui mercati dell’Est europeo.
Cogliere e capire l’evoluzione dei mercati - prosegue - è fondamentale, assecondandola con massicci investimenti tecnologici per migliorare la qualità produttiva giorno dopo giorno, passo dopo passo”.
Una strategia imprenditoriale... “semplice” ed efficace che consente all’azienda di Marnate di fatturare circa 30 milioni di Euro all’anno (poco meno del 70% indirizzato verso i mercati internazionali) e di occupare 76 persone (“Non mi piace chiamarli dipendenti - dice Angelo Caldiroli - sono collaboratori preziosi, alcuni lavorano con me e mio fratello dall’inizio, e rappresentano il vero valore aggiunto dell’azienda!”) impegnate su 10 linee produttive, oltre che nei magazzini per lo stoccaggio delle materie prime e dei prodotti finiti, negli uffici e nel laboratorio “controllo qualità”.

Qual è il sentimento predominante: l’ottimismo... “nonostante tutto”, oppure il contrario... “a causa di tutto”?
“Gli slogan ad effetto non mi sono mai piaciuti.
Ho sempre preferito andare avanti con impegno, mio e di tutti i miei collaboratori, e con la consapevolezza che i traguardi raggiunti sono dei punti di partenza e mai d’arrivo.
La nostra società è stata la prima del settore a ottenere la certificazione del sistema qualità secondo le norme Iso 9000 e Iso 13485, specifica per gli ausili medici.
Siamo gli unici in Italia a realizzare il pannolone per adulto Pants utile per chi conduce una vita attiva.
Di recente abbiamo investito nella razionalizzazione dei costi produttivi, nel miglioramento della qualità della vita e del lavoro e nel rispetto dell’ambiente installando dei pannelli fotovoltaici e un sistema ultramoderno di filtraggio delle polveri.
Puntiamo alla completa biodegradabilità del prodotto, così da risolvere il problema dello smaltimento, certo è che i costi sono molto elevati e bisogna starci molto attenti.
Già da ora, comunque, siamo in grado di commercializzare l’unico pannolone con protezione in fibra naturale di bambù.
Sono ragionevolmente ottimista... nonostante tutto.
Certo è che quel maledetto ‘nonostante’ pesa sempre di più...”.

In che senso?
“Nel senso che, in Italia, sembra si faccia di tutto per scoraggiare chi lavora e chi fa impresa.
Abbiamo i costi dell’energia più alti di tutta Europa, il mercato del lavoro più rigido, le tasse più elevate, le infrastrutture più carenti.
Prendiamo come esempio il problema del cosiddetto cuneo fiscale.
Penso sia il problema dei problemi.
Mi è capitato di parlare con un fornitore svizzero il quale mi ha raccontato una storia che già conoscevo: in Svizzera i dipendenti sono meglio pagati rispetto ai loro colleghi italiani e costano di meno alle imprese.
La spiegazione è semplice: meno tasse sul lavoro e più opportunità per tutti. Cosa aspettiamo ad adottare lo stesso modello? Basta con le chiacchiere e le mezze misure. Ci vogliono fatti!”.
Uno studio recentissimo della Banca Mondiale ha certificato che il carico fiscale complessivo (tasse e contributi) per le imprese italiane è il più alto d’Europa: pari al 65,8% dei profitti, contro una media europea del 41,1% e una mondiale uguale al 43,1%.
Nel Canton Ticino l’imposizione massima sui profitti d’impresa è inferiore al 30%, senza contare l’efficienza e la rapidità del sistema burocratico svizzero che, messo a confronto con quello del Belpaese, assomiglia a una Ferrari rispetto a una lumaca artritica.
“Guardiamo al 2014 con fiducia, anche perché - afferma Angelo Caldiroli - sia io che mio fratello Dino abbiamo la soddisfazione di poter contare sulla presenza attiva in azienda dei nostri figli e dei nostri generi”.
Anna Lisa Caldiroli, una delle due figlie di Angelo, si occupa dei mercati esteri; Luca Furlato, genero di Dino Caldiroli, sovraintende alla programmazione
generale e Leonardo Ravazzani, marito di Lidia Caldiroli, l’altra figlia di Angelo, è responsabile dell’amministrazione e della contabilità aziendale.
Il “passaggio” dalla 2a alla 3a generazione imprenditoriale in Europrosan è garantito.
“Assolutamente sì! Però, per adesso, non ho nessuna intenzione di smettere. Non c’è fretta” conclude Angelo Caldiroli.
Che diamine, a nessuno in Europrosan scappa... la pipì.
Ci mancherebbe!
 
l’Inform@zione n. 12 del 20 dicembre 2013
 


 
Luciano Landoni
pubblicato il: 16/07/2014

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