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AQUATECHNIK Spa - Magnago
Mondo tubo…
MAGNAGO – Ci sono quelli che… non fanno un tubo e quelli che, viceversa, ne producono qualche milione di metri.
La famiglia Petenà appartiene a questa seconda categoria.
“L’azienda è stata fondata da mio padre Lino nel 1985 – esordisce Marco Petenà, 45 anni, managing director dell’Aquatechnik di Magnago – quando aveva 41 anni. Inizialmente, commercializzavamo i tubi prodotti da un’azienda tedesca. Poi, dopo qualche anno, siamo diventati produttori autonomi. Siamo stati fra i primi a realizzare tubature in polipropilene per l’adduzione idrica”.
 
Cioè, in parole più semplici?
“Tubi e raccordi che ‘trasportano’ l’acqua in pressione per fare in modo che arrivi calda o fredda al rubinetto. Col passare degli anni ci siamo specializzati nella produzione di tubi in materiale sintetico e nei cosiddetti tubi multistrato, vale a dire una combinazione di plastica e alluminio. Agli inizi il catalogo dei prodotti che proponeva mio padre consisteva in un catalogo di quattro, cinque pagine dattiloscritte. Oggi il nostro listino prodotti è un libro di 160 pagine con più di 2.000 articoli. I nostri principali clienti sono i grossisti di materiale idraulico che poi vendono il materiale agli idraulici”.
Acquatechnik Spa è un’azienda tipicamente famigliare, al cui vertice c’è il fondatore Lino Petenà con a fianco i figli Marco, Ilaria e Paolo.
“Sono convinto che l’azienda di famiglia rappresenti un vantaggio e un limite…”.
 
In che senso un vantaggio e in che senso un limite?
“Un valore aggiunto perché tutti quelli che lavorano direttamente o indirettamente in azienda sono perfettamente consapevoli del grande valore dei rapporti interpersonali, con tutto quello che ne deriva in termini di immediatezza e di efficacia operativa; un limite perché si deve essere capaci, giorno dopo giorno, di andare oltre le inevitabili simpatie/antipatie personali che ciascuno di noi ha, il che non è così semplice o scontato, anzi…”.
 
Il modello di sviluppo “made in Italy”, fatto prevalentemente di piccole e medie industrie, sta in piedi proprio grazie alle aziende a conduzione familiare.
“Ne sono assolutamente convinto. A patto, però, di saper guardare oltre il proprio naso. Noi abbiamo un motto: pensare globale e agire locale! Il miglioramento tecnico/produttivo deve essere una costante e deve saper sfruttare fino in fondo le grandi risorse professionali presenti sul territorio, mentre la strategia aziendale deve essere in grado di ‘aggredire’ i mercati esteri. Ci sforziamo di fare sia la prima che la seconda cosa”.
In Acquatechnik lavorano, fra personale diretto e indiretto, oltre 110 persone e il fatturato sfiora i 25 milioni di euro all’anno, di questi almeno 9 finiscono in Europa (Germania, Francia, Inghilterra, Spagna) e nel resto del mondo (Stati Uniti, Russia, Cina, Nord Africa, Medio Oriente, Australia).
“La Grande Crisi esplosa nel 2008 – precisa Marco Petenà – ci ha ‘obbligati’ a guardare oltre i confini nazionali. L’abbiamo fatto e abbiamo intenzione di continuare a farlo, incrementando le nostre quote di penetrazione nei mercati internazionali”.
 
Come?
“Puntando sulla qualità, sulla diversificazione produttiva, sulla flessibilità operativa, sulla ricerca e sviluppo. Nel nostro laboratorio tecnico lavorano 5/6 persone e ogni anno fra spese per la ricerca e per le certificazioni internazionali investiamo circa un milione di euro. La nostra ultima ‘creazione’ consiste in una nuova linea di tubi di grande dimensione, fino a 315 millimetri di diametro. Prima, quando parlavo del valore dei rapporti umani, mi riferivo anche al fatto che spesso i miglioramenti derivano dai suggerimenti e dalle richieste provenienti dai nostri stessi clienti con i  quali abbiamo instaurato un rapporto di partnership”.
 
Pensare globalmente e agire localmente diventa particolarmente difficile quando il ‘locale’, cioè l’Italia, è tutto fuorché un… Paese ‘normale’?
“Dico sempre che gli imprenditori, in Italia, sono quasi dei… missionari. Da noi tutto, ma proprio tutto!, è troppo complicato. E pensare che a pochi chilometri da qui, in Svizzera, tutto è molto più semplice… Prima cosa da fare, quindi, è semplificare e poi semplificare ancora abbattendo una volta per tutte le assurde barriere burocratiche che un giorno sì e l’altro pure bisogna superare. Inoltre, continuando nella scoperta… dell’acqua calda, c’è da dire che la pressione fiscale è esageratamente elevata. Ho un cliente in Germania, costruttore di case prefabbricate,  che vado spesso a trovare, il quale, cifre alla mano, paga gasolio ed elettricità nettamente meno del sottoscritto. Non solo. Un suo dipendente guadagna 1.600 euro al mese e gli costa meno dell’equivalente italiano che ogni mese porta a casa 1.200 euro. Il fatto è che in Italia imprenditori e dipendenti sono scontenti, mentre chi è felice è sempre e solo il fisco! Abbiamo bisogno di riforme vere e serie e non di palliativi, tipo i saldi di fine stagione. Non so se mi sono spiegato…”.

 
Luciano Landoni
pubblicato il: 21/12/2015

A NOVO ITALIA SRL - Saronno
SARONNO – Prendete un po’ di filosofia schopenhaueriana (la realtà è volontà), rafforzatela con una granitica determinazione di rivalsa (“Ritornerò!” disse il Generale Douglas Mac Arthur dopo la sconfitta di Corregidor e lo fece da vincitore), aggiungeteci qualche frammento delle favole cinematografiche di Frank Capra (La vita è una cosa meravigliosa) e, per ultimo, mescolate bene il tutto così da ottenere la storia vera di Enzo Muscia.
AEREA SPA - Turate
TURATE – Un investimento di 50 milioni di euro che si è potuto avviare dopo 8 anni di defatiganti “peregrinazioni” fra un ufficio e un altro, fra un’autorizzazione e un’altra, e che, una volta sbloccato, è diventato una straordinaria realtà aziendale in poco più di due anni...
AEROSVILUPPI Srl - Lonate Pozzolo
La passione che si trasforma in business. L’amore romantico per il volo che Giuseppe Blini ha sempre avuto nel cuore e nella mente diventa, nel 1975, una vera e propria “officina aeronautica” all’interno della quale, di sera, dopo le ore di lavoro “ufficiali”, lo stesso Blini - un lonatese che ancora oggi, a 71 anni suonati, non ha perso un briciolo del suo entusiasmo per i cieli azzurri e infiniti - con alcuni suoi amici, dà libero sfogo al suo desiderio più grande: costruire un aeroplano.
AETHERNA Srl - Lomazzo
LOMAZZO – Ѐ giovane (36 anni), iper attivo (la sua azienda è passata in un biennio da 150.000 euro di fatturato a quasi un milione), crede nelle idee nuove (“Troppe persone – dice – vedono le cose come le vogliono vedere e non come potrebbero essere!”), quello che non gli piace lo cambia senza stare troppo a pensarci (“A cominciare dal mio nome di battesimo, che non ho mai potuto sopportare. Per tutti – precisa con un tono che non ammette replice – sono Ross”), il futuro non si limita a prevederlo… preferisce cambiarlo secondo la sua personalissima “visione d’impresa”.
AFFETTI POMPE - Castellanza
CASTELLANZA – Sono solo 5 le imprese industriali nel mondo capaci di progettare e fabbricare pompe in grado di sopportare le sollecitazioni estreme provocate dai liquidi più corrosivi, a cominciare dall’acqua di mare. Una fra queste è la Affetti Pompe di Castellanza. “L’azienda è stata fondata da mio padre Giuseppe intorno alla metà degli anni ’60 come impresa costruttrice di impianti industriali adibiti al contenimento e al convogliamento di liquidi corrosivi”, spiega Alberto Affetti.
ALFATHERM SpA - Venegono Superiore
Nell’atrio della scuola di management dell’Università americana di Harvard c’è una targa con sopra scritto: se tra dieci anni la vostra attività imprenditoriale sarà la stessa di oggi, con ogni probabilità sarete fuori mercato.
ALFREDO GRASSI SpA - Lonate Pozzolo
La Tessitura Alfredo Grassi fu G. (dove la G sta per: Giulio), fondata a Busto Arsizio nel 1925, “non provvede solo alla produzione di tessuti, ma anche alla confezione in serie di camicie, pigiami, tute, vestiti da uomo.
ANTICA TRATTORIA - Sorrento
SORRENTO – Sono due delle colonne portanti su cui si regge il concetto stesso, la filosofia di vita del “made in Italy”. La passione per il cibo e l’arte della cucina. Come in Italia, in nessun’altra parte del mondo sia la prima che la seconda si possono apprezzare e gustare, nel senso più ampio e completo del termine. Il Belpaese è in assoluto la prima superpotenza planetaria … a tavola (con buona pace dei “cugini” francesi).
ARETA INTERNATIONAL Srl - Gerenzano
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