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SYNCRO SRL - Busto Arsizio
Innovare, innovare e poi ancora... innovare!
BUSTO ARSIZIO – Ѐ nata nel 2007 e nel giro di nove anni è diventata una “micro multinazionale”, per usare le parole di uno dei due fondatori della Syncro Srl di Busto Arsizio: Gabriele Caccia, giovane imprenditore di 40 anni abituato a fare il giro del mondo alla ricerca di nuovi mercati e di nuovi clienti due o tre volte al mese.
“Con il mio socio Raffaele Grotti – ci dice dagli uffici direzionali della società, collocati nella zona industriale di Busto Arsizio – ho sempre pensato, e penso tuttora,  che la nostra vera forza risieda in una triplice e continua ricerca: nuovi prodotti, nuovi clienti e nuovi mercati!”.
 
Qual è esattamente l’attività di Syncro Srl?
“Noi progettiamo e costruiamo impianti ed accessori per l’automazione di macchinari finalizzati all’estrusione delle materie plastiche”.
 
In pratica, la “conclusione” del processo produttivo è un film di plastica?
“Precisamente”. Il “segreto” della “micro multinazionale” sta tutto in cinque semplici parole (si fa per dire, ovviamente): innovazione spinta e qualità estrema. La “mission” dei 40 tecnici-progettisti (prevalentemente ingegneri elettronici e meccanici) che lavorano a Busto Arsizio, così come quella degli altri 90 loro colleghi sparsi nelle sedi estere della Syncro (Brasile, Stati Uniti, Germania, India, Inghilterra, Hong Kong e Cina), è molto chiara: “Ascoltare ogni giorno i clienti, capire esattamente quali siano le esigenze degli stessi – spiega Gabriele Caccia – e poi fare … qualche cosa di più e, ovviamente, di innovativo!”. Una strategia operativa che permette alla società di fatturare oltre 15 milioni di euro l’anno con una percentuale impressionante di esportazioni: il 98%.
 
Insomma, la vostra “parola d’ordine” è l’innovazione un giorno sì e l’altro pure?
“Assolutamente sì! Nel 2015 abbiamo depositato 7 brevetti internazionali e nel primo semestre di quest’anno abbiamo già fatto domanda per altri 4 brevetti”.
 
Proviamo a spiegare in parole semplici, per non addetti ai lavori, in che cosa consiste la vostra attività innovativa.
“Ad esempio, il sistema basato sull’anello automatico con doppia regolazione dello spessore del film di plastica. Una tecnologia che permette di diminuire drasticamente gli errori relativi alla non perfetta uniformità dello spessore stesso. Per intenderci, un anello automatico tradizionale dimezza l’anomalia, mentre il nostro dimezza ulteriormente l’errore già … dimezzato. Si arriva così ad una diminuzione pari e anche superiore al 75%. In termini di risparmio della materia prima, diretta conseguenza della riduzione considerevole degli sprechi e relativo abbassamento significativo dei costi di approvvigionamento, siamo in presenza di un grande salto di qualità e di un correlato miglioramento della competitività”.
 
Produzioni migliori e più convenienti?
“Certo. Faccio un altro esempio: gli imballaggi alimentari sono fatti da 11 strati, per garantire al film la cosiddetta ‘capacità di protezione barriera’. Stiamo parlando di spessori pari a 2, 3 micron. Il nostro sistema di misurazione di tutti gli strati, ultra sofisticato, riduce lo scarto e quindi azzera sostanzialmente lo spreco. Terzo esempio. Noi l’abbiamo chiamata ribobinatrice greenlogy: si tratta di bobine di film che non hanno l’anima di cartone. Eliminare il cartone significa diminuire il taglio degli alberi e quindi mantenere intatto il ‘patrimonio verde’ della natura”.
 
Non solo innovazione, quindi, ma innovazione ecologica?
“Il nostro ufficio tecnico non smette mai di pensare soluzioni nuove, efficienti ed efficaci. Vi lavorano 10 persone: ingegneri meccanici, elettronici esperti in software, disegnatori, progettisti di parti elettriche e meccaniche”.
 
Vere e proprie “menti d’opera”?
“L’età media di tutto il nostro gruppo supera di poco i 40 anni. Negli ultimi sei mesi abbiamo assunto 10 persone; fra qualche settimana, ai primi d’agosto, inizierà a lavorare qui da noi un giovane ingegnere fresco di laurea al Politecnico di Milano. Ci tengo a dire che proprio con lo stesso Politecnico abbiamo instaurato una stretta collaborazione. I nostri collaboratori sono le nostre autentiche eccellenze! Anche per questo ci consideriamo ‘diversi’ rispetto alle classiche piccole industrie italiane. Il nostro mantra aziendale consiste nel ricercare sempre prodotti nuovi, clienti nuovi e mercati nuovi. Credo di averlo già detto …”
 
Grande impegno, grande entusiasmo, grande professionalità e … i risultati?
“Cresciamo a doppia cifra anno dopo anno. Il 2015 si è chiuso con un +15% rispetto all’anno prima e quest’anno puntiamo al + 20%. La redditività è buona e migliorerà di sicuro. La nostra è una struttura estremamente snella e quindi non siamo ‘condannati’ ad aumentare il fatturato a discapito della qualità. La selezione dei mercati, oggi, è spietata, anzi, direi che è proprio… cattiva. I nostri veri concorrenti sono quasi unicamente i tedeschi. Competere con loro è difficile, non tanto per una questione di qualità del prodotto (da questo punto di vista non temiamo confronti), quanto per ragioni di immagine e di… ecosistema”.
 
Ossia?
“I tedeschi hanno una reputazione tale che è come se vivessero … di rendita. In realtà, in base ai dati forniti da Assocomaplast (l’Associazione confindustriale che raggruppa di costruttori di macchine per la lavorazione della gomma e delle materie plastiche, ndr.), quest’anno la Germania chiuderà in negativo sia come vendite che come fatturato. Mentre noi costruttori italiani faremo registrare un doppio segno positivo. Il fatto è che i tedeschi hanno strutture produttive molto ‘pesanti’ e inoltre hanno delocalizzato parecchio all’Est, dove la qualità non è che sia … eccelsa. Ciononostante al ‘made in Germany’ viene … perdonato quasi tutto. Noi, come italiani, dobbiamo lavorare molto sull’immagine. Non a caso, in Syncro i nostri designer hanno effettuato un restyling completo delle macchine finalizzato a renderle più belle, più funzionali e più facili da produrre”.
 
Ha parlato anche di difficoltà legate all’ecosistema.
“Non si tratta di elevare al cielo le solite lamentele, ma di sottolineare una realtà (brutta) che non cambia. La burocrazia di soffoca e le banche non ci aiutano. Lei sa che gli imprenditori tedeschi si possono permettere di proporre ai loro clienti pagamenti a 48 mesi, vale a dire 4 anni?”
 
Come fanno?
“Semplice. I quattrini vengono loro anticipati dalle banche. Qualcosa che assomiglia a una bella favola per noi italiani e che invece è una concreta realtà per i nostri concorrenti tedeschi”.
 
Il governo Renzi si è dato da fare per dare una mano alle imprese industriali…
“Guardi, sono abituato a non aspettarmi mai niente dal governo. Intendo dire da tutti i governi in generale che si sono succeduti in questi decenni…”.
 
Del jobs act che mi dice?
“Beh, devo ammettere che si è rivelato uno strumento utile. Anche se ci tengo a sottolineare che nessuna legge, per quanto positiva, è in grado di creare lavoro. Le opportunità occupazionali ci sono se le imprese crescono e le imprese possono crescere se non vengono ostacolate nel farlo”.

 
Luciano Landoni
pubblicato il: 15/07/2016

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LONATE CEPPINO – Il mantra aziendale è racchiuso in una formula (ovviamente in inglese) di due parole: go beyond (andare oltre). Indubbiamente, la Samic Spa di Lonate Ceppino (acronimo di Saporiti montaggi impianti carpenteria, impresa industriale fondata da Giuseppe Saporiti nel 1964) è abituata a ragionare in termini di mercato globale...
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L’evoluzione della specie nel caso della Saporiti Italia SpA di Besnate, storica azienda locale specializzata nella fabbricazione di mobili, si sintetizza in due parole: design management.
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Informatizzazione fa rima con innovazione e con sviluppo eco-compatibile. Alla Stamperia Olonia Sas di Gorla Minore - azienda di 80 dipendenti, 10 milioni di fatturato all’anno, specializzata nella stampa e finissaggio per conto terzi dei tessuti per arredamento e per la biancheria della casa, con una produzione annua di 30 milioni di metri quadrati di tessuto - ne sono talmente convinti che i personal computer impiegati sono 65 e il 97% dei dipendenti li utilizza quotidianamente per svolgere le proprie mansioni.
STAMPERIA OLONIA SRL - Gorla Minore
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STUDIO VOLPI - Carnago
“Gli italiani? Dei buoni a nulla capaci di tutto!”. Lo diceva Leo Longanesi che se ne intendeva sia dei pregi che dei difetti nostrani. La nostra fantasia, la nostra genialità, la nostra capacità di risolvere brillantemente problemi complessi continuano a stupire il mondo intero, prima ancora di noi stessi.
 



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