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GIOVANNI CLERICI & FIGLI SPA - Gallarate
L’evoluzione della specie tessile
GALLARATE – Fra meno di tre anni, esattamente nel 2019, la Giovanni Clerici & Figli Spa di Gallarate compirà 150 di vita produttiva.
Fondata nel 1869 da Giovanni Clerici, l’azienda, oggi,si estende su un’area di circa 25.000 metri quadrati, di cui 10.000 coperti, che permettono di avere ampi spazi per l’immagazzinamento della merce; i 30 macchinari che costituiscono il cuore pulsante dell’impresa consentono di effettuare 13 lavorazioni diverse, suddivise tra preparazione del tessuto, tintura e finissaggio per una media annuale di oltre 8.000.000 di metri lavorati. Sempre nel 2019 ricorrerà il 210° anniversario della nascita di Charles Darwin, il “padre” della teoria dell’evoluzione. Una coincidenza non casuale, anzi, estremamente significativa.
 
“Non è vero che ‘vince’ e ‘sopravvive’ il più forte, ma chi si adatta meglio ai cambiamenti che si susseguono incessantemente intorno a lui!”, dice con assoluta convinzione Mario Montonati, 66 anni, presidente della Giovanni Clerici & Figli Spa, rappresentante della 6° generazione imprenditoriale che ha guidato e sta guidando l’evoluzione dell’azienda di famiglia. “Le due parole chiave sono adattamento e collaborazione. Senza il mio socio, Filippo Clerici, e senza i nostri collaboratori, a partire da mio figlio Alberto, la 7^ generazione, non sarebbe stato possibile raggiungere i risultati che sono stati raggiunti. Insieme, ci tengo a sottolinearlo. L’azienda è stata fondata dal nonno del mio bisnonno ed è sempre andata avanti contando sull’armonia operativa delle famiglie Montonati e Clerici”.
La sequenza generazionale è importante per capire la storia della società gallaratese, un autentico pezzo della storia industriale tessile italiana: dalle mani del fondatore il testimone è passato, nei primi anni del 900, in quelle dei figli Mario e Federico Clerici. “Mario, mio nonno, il papà di mia mamma, volle che mio padre Carlo entrasse a far parte dell’azienda. Quando – racconta Mario MontonatiFederico, il fratello di mio nonno, morì ancora molto giovane gli subentrò suo figlio Gianni Clerici, il papà di Filippo che è il mio attuale socio. Io e lui, come da tradizione, deteniamo ciascuno esattamente il 50% della società”.
 
“Comandare” pariteticamente in due può essere… problematico, o no?
“Sì, è un vantaggio e, nello stesso tempo, può trasformarsi in un … dramma!”
 
Come fate a fare in modo che sia la prima cosa e non la seconda?
“Il mastice è rappresentato dalla condivisione degli obiettivi”, risponde senza esitazione Mario Montonati.
“Ci aiuta molto la tradizione aziendale che ci ha insegnato tanto e che ci aiuta a capire quanto sia importante collaborare insieme e puntare al bene dell’azienda, intesa come  una squadra!”, rincara la dose Filippo Clerici, 50 anni, amministratore delegato della Giovanni Clerici & Figli Spa.
“Sono giovane e ho tanto da imparare, però sono qui per una mia scelta e quello che faccio mi piace tanto. Considero l’esperienza di chi mi ha preceduto e di chi è oggi al mio fianco una molla formidabile per continuare a imparare e per dare il meglio di me stesso”, aggiunge Alberto Montonati, 33 anni, anch’egli amministratore delegato della società e pronto a ricevere il testimone dalle mani di suo padre Mario; il terzo a.d. dell’azienda è Enrico Zaro, 70 anni.
“L’unico che non è tifoso dell’Inter nel consiglio d’amministrazione”, precisa Mario Montonati ridendo e affibbiando un’affettuosa pacca sulle spalle di Enrico Zaro.
 
Insomma,  radici  profonde e visioni future moderne?
“Sa qual è il nostro slogan? Cuore nel passato, braccio nel presente, testa nel futuro. Per pura sorte del destino – continua Mario Montonati – le nostre due famiglie, vale a dire i due pilastri societari, sono differenziate anagraficamente da uno spazio temporale di circa vent’anni. Così, quando mio padre si ritirò, Gianni Clerici, il papà di Filippo, aveva 50 anni, e divenne mio socio. Nel 2003, a 70 anni, Gianni Clerici è andato in pensione e ha lasciato al suo posto Filippo che adesso ha 50 anni, mentre il sottoscritto è vicino alla soglia dei 70. Nel 2019, quando l’azienda avrà 150 anni ed io ne avrò appunto 70, passerò il testimone a mio figlio Alberto che si ritroverà come socio ‘anziano’ Filippo. Come vede, la tradizione, rinnovandosi, continua nel tempo”.
 
Passaggio generazionale, ovvero “croce e delizia” per le aziende in generale? Che ne pensa?
“Le rispondo così: considero l’evoluzione naturale di ogni azienda, e quindi anche della nostra, alla stessa stregua di una staffetta durante una gara ad ostacoli. Devi dire ‘grazie’ a chi ti ha passato il testimone e tu lo devi a tua volta passare a chi viene dopo di  te e lo devi fare … in corsa. Cioè, per essere ancora più chiaro, quando ti senti stanco ma non sei ancora del tutto stremato. Inoltre, quando lasci la gestione diretta dell’azienda, lo devi fare veramente fidandoti dei tuoi collaboratori. Quando avrò 70 anni lo farò senz’altro, anche perché nutro un’enorme fiducia in Filippo Clerici”.
A cavallo degli anni ’70 la Giovanni Clerici & Figli Spa era in grado di lavorare fino a 25 milioni di metri di tessuto; oggi ne lavora poco più di 8 milioni.
“La nostra attività si è profondamente trasformata. Esattamente come hanno fatto coloro i quali ci hanno preceduto, così anche noi abbiamo dovuto interpretare il cambiamento. La cosa in assoluto più importante è mantenere viva la filiera produttiva tessile e puntare sulla sostenibilità produttiva. Il che significa grande rispetto per le persone e per l’ambiente. Noi lo facciamo da sempre, anche perché per noi i valori dell’etica del lavoro sono assolutamente fondamentali, il problema è che non tutti la pensano così. La competizione internazionale, per parlare chiaro, deve essere leale e non asimmetrica. Ecco perché la ‘battaglia’ relativa al made in, vale a dire semplificando l’etichettatura obbligatoria, è cruciale. Il consumatore deve essere informato in merito a quello che compra”.
 
Ha parlato prima delle trasformazioni che hanno caratterizzato la vostra attività industriale, oggi qual è il vostro core business?
“Siamo conto terzisti e siamo passati dalla lavorazione di tessuti per l’interno abbigliamento a quelli per l’esterno abbigliamento, con l’aggiunta di un po’ di tessuti tecnici. Il nostro principale cliente è il converter, cioè chi ha acquistato il tessuto greggio e lo fa rifinire dal terzista per poi rivenderlo. Il nostro settore specifico è quello della trama catena e il parametro principale è la lunghezza del tessuto trattato. In poche parole, non siamo più quelli di una volta (cotonieri) e non siamo ancora quelli delle lavorazioni di nicchia. Il nostro è una sorta di eclettismo operativo che comporta garanzie (versatilità operativa) e rischi nello stesso tempo”.
 
La Giovanni Clerici & Figli Spa occupa 53 persone (“Compresi il sottoscritto, mio figlio Alberto e il mio socio Filippo” dice Mario Montonati) e fattura 5 milioni di euro all’anno.
“Ogni anno investiamo mediamente il 10% del fatturato. Ѐ indispensabile farlo – sostiene il presidente della società gallaratese – per assecondare fino in fondo quel processo evolutivo che ho più volte citato”.
 
 

 
Luciano Landoni
pubblicato il: 09/06/2016

G & G PAGLINI – RENAULT - Castellanza
“Perché le cose accadano ci vuole un luogo dove la tua storia incontra il tuo futuro”. Sono le parole che si possono leggere sulle pareti del nuovissima sede della concessionaria G & G PAGLINI-RENAULT di Castellanza (inaugurazione ufficiale giovedì prossimo).
G & G PAGLINI - RENAULT - Castellanza
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GALDABINI SpA - Cardano al Campo
La caduta libera si è interrotta (era ora!), abbiamo toccato il fondo (era ora!), adesso confidiamo ardentemente ci sia il “rimbalzo” verso l’alto. Tanto più che la diffusa “sfiducia ha compresso la domanda interna ben oltre quanto giustificato dalla situazione oggettiva dei bilanci familiari e aziendali”.
GASPAROLI SRL - Gallarate
GALLARATE – Si fa presto a dire “made in Italy”: tre parole che possono voler dire tutto e niente al tempo stesso...
GEMELLI SpA - Canegrate
L’imprenditore del 3° millennio assomiglia un po’ agli esploratori del passato: è impegnato a scoprire nuove nicchie di mercato, trasformando delle potenziali opportunità di crescita in reali prospettive di sviluppo. Una ricerca non facile, nel mare agitato della cosiddetta globalizzazione.
GERARDI SpA - Lonate Pozzolo
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GEXNANO Srl - Gerenzano
Metti insieme le idee innovative, le conoscenze, i progetti di sviluppo, le visioni del futuro di due biologi molecolari, di un biologo genetista e di un laureato in economia e commercio con master in diritto delle biotecnologie e cosa ottieni?
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LONATE POZZOLO – “La qualità paga sempre. Anche in tempo di crisi. Anzi, soprattutto in tempo di crisi!”. La strategia operativa di Dario Gioria, 53 anni, presidente della Gioria Spa di Lonate Pozzolo e del gruppo merceologico aziende metallurgiche-siderurgiche dell’Unione degli Industriali della provincia di Varese, è estremamente chiara e pure semplice. A patto, ovviamente, che alle parole seguano i fatti.
GIUSEPPE BELLORA SpA - Fagnano Olona
Centotrent’anni di vita aziendale sulle spalle ti permettono di guardare con un certo distacco i problemi di oggi e di affrontare quelli di domani con il ragionevole ottimismo di chi ne ha viste “di cotte e di crude”.
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MAGNAGO – L’avventura imprenditoriale dei fratelli Giuseppe, Paolo, Pierino e Arturo Giana comincia negli anni del “miracolo economico” italiano e prosegue negli anni fino a quando il sodalizio si scioglie e Giuseppe, classe 1943, nel 1990 con la moglie Carmen fonda la Giuseppe Giana Spa.
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DAVERIO – Nonostante l’esito del recente referendum popolare inglese – universalmente noto come Brexit – abbia contribuito non poco ad innalzare il livello di caos mondiale, è necessario ricorrere proprio allo slogan coniato dal governo britannico nel 1939 “Keep Calm and Carry On”...
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