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OPENJOBMETIS - Gallarate
Ci vogliono le “idee folli” per conquistare il futuro
GALLARATE – Rosario Rasizza è nato il 16 maggio 1968 a Varese, da genitori siciliani.
“Mio padre – dice – lavorava per la famiglia Borghi, all’Ignis”.
Rosarioha sempre avuto un chiodo fisso in testa: “Il mio desiderio più grande era diventare imprenditore, fare qualcosa di nuovo e rompere la… catena del destino secondo la quale i figli sono (quasi) sempre destinati a svolgere il lavoro dei padri”. La “catena del destino” non solo è stata “rotta”, Rosario Rasizza l’ha proprio disintegrata.
Tanto è vero che oggi è l’amministratore delegato della Openjobmetis, agenzia per il lavoro leader a livello nazionale, quartier generale a Gallarate, 119 filiali distribuite in tutta Italia (“Isole comprese!”, precisa l’ad), 600 dipendenti, un fatturato che supera i 400 milioni di euro l’anno, quotazione in Borsa avvenuta il 3 dicembre 2015.
 
Come ha preso forma e sostanza la sua particolare “vocazione imprenditoriale”?
“Dopo il diploma in perito elettrotecnico e dopo la leva militare, ho lavorato in un’azienda, la Gefran, per la quale vendevo strumentazione elettronica. Nel corso delle mie esperienze di lavoro ho avuto modo di conoscere tanti imprenditori ed essendo per natura molto curioso ho sempre ascoltato con estrema attenzione quello che mi dicevano e le esigenze che mi manifestavano. Ne ho tratto delle importanti indicazioni che mi hanno aiutato a scegliere la mia strada … imprenditoriale”.
 
In che senso?
“Una delle esigenze fra le più sentite era (ed è tuttora) quella di riuscire a trovare le persone giuste rispetto alle necessità professionali dell’azienda. Insomma, trovare e magari sostituire il personale. E’ da lì che ho cominciato. Nel 1995 viene emanato il Disegno di Legge Treu sul lavoro interinale e due anni dopo diventa Legge dello Stato. Tutto il resto è … storia recente”.
 
Ossia?
“Potendo contare su una solida base giuridica, decido di intraprendere il business del lavoro interinale e, dopo essermi fatto le ossa con tanto impegno e altrettanta costanza, il 5 febbraio 2001 fondo Openjob. Io credo molto nella crescita mediante acquisizioni ed è così che si arriva a Openjobmetis e alla quotazione in Borsa dello scorso dicembre 2015”.
 
ome si spiega una crescita così rapida e così consistente?
“Tenga conto che il settore del lavoro interinale è in espansione e a tutt’oggi ‘vale’ circa 8 miliardi di euro, in Italia. Il lavoro interinale è ‘nato’ nel 1947 negli Stati Uniti, esattamente a Detroit. In Italia l’intermediazione del lavoro non era consentita, esistevano solo gli uffici di collocamento pubblici. Poi, le cose sono cambiate e … eccoci qui”.
 
Il lavoro continua a essere una “merce rara”, soprattutto per i giovani; nonostante il Jobs Act (i più recenti dati INPS dicono che si è passati da 1.363.915 rapporti di lavoro nel 1° trimestre 2015 a 1.187.854 nell’analogo periodo di quest’anno, con una regressione del 33,4% dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato).
“Sì, è vero. Il Jobs Act ha ‘drogato’ il mercato del lavoro con le consistenti decontribuzioni. Venute meno quelle…”.
 
In effetti, lo stesso neo-eletto presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, ha sostenuto che quella in atto non è affatto una ripresa, ma solo una “risalita lenta e deludente”. Prospettive nere, quindi?
“Io rimango ottimista e mi sforzo di vedere un futuro migliore del presente. Il mercato del lavoro ha bisogno di persone ‘flessibili’. Concetto che non può e non deve essere confuso o, tanto peggio, equiparato a quello della ‘precarietà’. Impieghi flessibili che hanno tutte le tutele di quelli a tempo indeterminato. Certo, ci vogliono capacità, fantasia, coraggio. C’è una grande necessità di giovani manager irruenti e innovativi”.
 
Lo sta dicendo agli imprenditori?
“Certo. I giovani si devono ‘svegliare’, però occorre dare loro le possibilità di dimostrare ciò che valgono. Dico sempre che ogni imprenditore dovrebbe avere il coraggio di circondarsi di collaboratori capaci, quando serve, di dirgli di ‘no’”.
 
Qual è la “ricetta” per gestire il presente e conquistare il futuro?
“Volontà, passione, studio, cultura. Dice il proverbio: aiutati che Dio t’aiuta! I problemi non possono sempre essere la conseguenza delle colpe degli altri! Proprio perché il mondo del lavoro diventa ogni giorno più competitivi, risulta indispensabile ‘aggredirlo’ con idee un po’ folli e magari, proprio per questo, geniali”.
 
Sono delle belle parole…
“Alle quali, per quanto mi riguarda, seguiranno dei fatti concreti. A luglio di quest’anno Openjobmetis ascolterà le idee… ‘pazze’ di 14 giovani italiani e stranieri e quelle che ci sembreranno migliori le finanzieremo e le aiuteremo a trasformarsi in altrettante attività d’impresa”.

 
Luciano Landoni
pubblicato il: 27/05/2016

O.M.S. GROUP Srl - Samarate
I motivi alla base di un’attività imprenditoriale sono molteplici e non facilmente classificabili, quello che ha convinto Rina Maria Sciuccati, nel 1961, a fondare la Officina Meccanica Sanmacarese (O.M.S.) a San Macario, frazione di Samarate, è indubbiamente originale.
OEMER SPA – Rescaldina
RESCALDINA – Anni difficili e fecondi, quelli del dopo guerra. “Mio suocero è stato uno dei protagonisti di quel periodo. La sua forza era stata quella di intuire che la produzione di motori elettrici sarebbe stata una delle colonne su cui si sarebbe basata la ricostruzione del Paese. Per dirla in parole povere, quella di Ambrogio Landonio fu una scommessa…”. Così scrive il genero di Ambrogio, Rino Landonio, nella presentazione del libro dedicato ai “primi cinquant’anni” della OEMER Spa di Rescaldina, celebrati nel 1999.
OMAS SpA - Oggiona Santo Stefano
La forza della tradizione e il coraggio di guardare al futuro con fiducia, nonostante tutto. “Nonostante una crisi che si protrae ormai dal 2008 e che non sembra destinata a finire tanto presto. Nel 2009 abbiamo ampliato la nostra sede produttiva. Una decisione presa più con... il cuore che con la testa!”.
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GORLA MINORE – Quando, nel 1954, il giovane Giuseppe Canale, classe 1926, arriva nel profondo Nord, provenendo dal profondo Sud (il paesino di Zungri, provincia di Vibo Valentia, Calabria), porta in dote solo la sua voglia di fare e tanto, ma proprio tanto entusiasmo, accompagnato dalla disponibilità a fare sacrifici, stringere i denti e non mollare mai. E’ con questo spirito, anzi, per meglio dire, con questi “spiriti animali” che si sente dentro, che Giuseppe Canale inevitabilmente quanto (quasi) inconsapevolmente diventa imprenditore.
OMP PORRO SpA - Cucciago
Un prete, uno scultore e un genio della meccanica messi insieme cosa possono combinare? “Mio nonno Alfredo nel 1946, anche a causa della profonda amicizia che lo legava a Don Luciano, il parroco di Cucciago, e allo scultore Angelo Perini, è stato capace di trasformare la sua passione per l’arte in un business che ha fatto delle Officine Meccaniche Porro, nel corso degli anni, il punto di riferimento mondiale della progettazione e produzione di maniglie per porte, maniglioni, pomoli, battenti e accessori vari”.
OPENJOBMETIS SPA - Gallarate
GALLARATE - Fine anno, tempo di bilanci. Soprattutto per le società quotate in Borsa. In provincia di Varese non sono molte, una fra queste è la Openjobmetis Spa di Gallarate. Un “progetto imprenditoriale” nato dalla passione e dalla determinazione di Rosario Rasizza che ne è l’amministratore delegato.
OROBIANCO SRL - Gallarate
GALLARATE – Manager, imprenditore, designer, giramondo, pittore, esteta e pure filosofo: Giacomo Valentini, classe 1955, è tutto questo e qualcosa di più. Ѐ anche il fondatore di Orobianco Srl, azienda nata nel 1996 specializzata nella realizzazione di borse, valigie e trolley di gran classe.
 



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