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GIORIA Spa – Lonate Pozzolo
Dalla ghisa alle macchine utensili, l’importante è la qualità!
LONATE POZZOLO – “La qualità paga sempre. Anche in tempo di crisi. Anzi, soprattutto in tempo di crisi!”. La strategia operativa di Dario Gioria, 53 anni, presidente della Gioria Spa di Lonate Pozzolo e del gruppo merceologico aziende metallurgiche-siderurgiche dell’Unione degli Industriali della provincia di Varese, è estremamente chiara e pure semplice. A patto, ovviamente, che alle parole seguano i fatti.
“L’azienda di famiglia fondata da mio padre esattamente 53 anni fa è suddivisa in due aree operative: la produzione di ghisa per il settore meccanico e per quello energetico e la realizzazione di macchine utensili, cioè rettificatrici”, precisa.
“La richiesta di prodotti e di macchinari ‘particolari’, cioè altamente performanti, non è mai venuta meno. All’interno di queste nicchie di eccellenza – prosegue Dario Gioria – la crisi non c’è, non c’è mai stata!”.
 
Avete quindi un doppio core business? Come si bilanciano le due attività?
“Ogni anno produciamo dal milione al milione e mezzo di Kg. di ghisa, comprese le leghe speciali, e mediamente progettiamo e costruiamo 10 rettificatrici. L’ultima di queste macchine è stata esposta all’edizione 2015 di EMO a Milano, la fiera internazionale delle macchine utensili e dell’automazione, e ha suscitato un grande interesse. Ci siamo impegnati al massimo per realizzarla: si tratta di un impianto lungo 13 metri e con una portata di 30 tonnellate, le due ‘teste’ che fanno parte della cosiddetta ‘linea pezzo’ sono idrostatiche e costituiscono un’innovazione significativa per la nostra filosofia produttiva”.
Quanto incidono gli investimenti in ricerca e sviluppo all’interno della sua azienda?
“Circa il 5% del fatturato annuo. Quest’anno chiuderemo a 6 milioni di euro, in crescita del 10% rispetto al fatturato del 2014. L’area siderurgica è sostanzialmente stabile, mentre quella relativa alla fabbricazione di macchine utensili risente maggiormente delle oscillazioni del mercato, in particolare quello estero”.
 
Il “made in Italy”, cioè l’export, in questi anni di grave crisi, è stato (ed è tuttora) il vero fattore dinamico del nostro sistema economico. E’ così anche per Gioria Spa?
“La ghisa che produciamo finisce prevalentemente in Italia. Le macchine utensili vanno in tutto il mondo, dagli Stati Uniti alla Corea. L’export del nostro settore meccanico incide per oltre l’80% sull’intera produzione specifica. Il periodo di maggior difficoltà l’abbiamo vissuto fra il 2012 e il 2013. L’unica strada da seguire per uscire dalle secche della crisi è quella della qualità. Qualità, tanta qualità, sempre maggiore qualità!”.
Qual è la sua sensazione, in questo ultimo scorcio di 2015, in merito alla condizione economico-occupazionale?
“Di moderato ottimismo. Il mercato interno sta fornendo segnali incoraggianti di ripresa. L’estero risente del rallentamento cinese e, più in generale, delle difficoltà dei sistemi economici dei Paesi emergenti. Occupazionalmente parlando, noi diamo lavoro a 40 persone e di recente abbiamo assunto anche qualche giovane. Sono proprio i giovani, o, per meglio dire, la condizione delle scuole tecniche da loro frequentate che mi preoccupano”.
 
In che senso?
“In un duplice senso. Da una parte mi sembra che manchi una vera ‘educazione al lavoro’: i giovani sono poco propensi a… sporcarsi le mani lavorando; dall’altra il sistema formativo ha a disposizione poche risorse per modernizzarsi e restare in sintonia con le richieste del sistema produttivo. Quante scolaresche sono andate a visitare EMO? In quanti sono realmente consapevoli delle eccellenze produttive della meccanica italiana? Il sistema Paese nel suo complesso deve puntare di più sulla formazione delle persone, anche per scongiurare un altro grave rischio che pende da tanto tempo, troppo, sulla nostra testa”.
Quale?
“La nostra masochistica tendenza ad automassacrarci! Non riusciamo a ‘vendere’ bene le cose straordinarie che siamo capaci di fare. Il disastro dell’ILVA è purtroppo significativo. Dobbiamo smetterla una volta per tutte con l’abitudine atavica di farci del male… da soli”.
 
Il governo in carica di Matteo Renzi è un’opportunità per chi fa impresa oppure una… minaccia?
“Io a Renzi assegno un 8 pieno. Fare qualcosa che vada bene per tutti è semplicemente impossibile. Però, riuscire a fare qualcosa è comunque importante e positivo. La riforma del mercato del lavoro, il cosiddetto Jobs Act, è stata un’azione positiva. L’erogazione degli 80 euro per rilanciare i consumi interni è stata un’azione positiva. La Buona Scuola è stata un’azione positiva, soprattutto con l’introduzione obbligatoria per gli istituti scolastici medi superiori  di almeno 400 ore di alternanza scuola/lavoro”.
Tutto bene, quindi?
“Non ho detto questo. C’è ancora molto da fare. Penso alla semplificazione, penso alla riduzione delle tasse”.
L’importante è cominciare e soprattutto passare dalle parole ai fatti.
“Esatto. Come ci hanno insegnato i nostri genitori e pure i nostri nonni: fra il dire e il fare c’è di mezzo il mare! Quello che conta è produrre dei fatti, solo dei fatti!”.
Chiaro, anzi, cristallino.

 
Luciano Landoni
pubblicato il: 22/10/2015

G & G PAGLINI – RENAULT - Castellanza
“Perché le cose accadano ci vuole un luogo dove la tua storia incontra il tuo futuro”. Sono le parole che si possono leggere sulle pareti del nuovissima sede della concessionaria G & G PAGLINI-RENAULT di Castellanza (inaugurazione ufficiale giovedì prossimo).
G & G PAGLINI - RENAULT - Castellanza
CASTELLANZA - Giovedì 18 settembre, l’inaugurazione della nuovissima sede a Castellanza della Concessionaria Renault Paglini è stata l’occasione per ribadire, nei fatti, quanto la passione, il lavoro e l’impegno possano rappresentare gli “strumenti” migliori e più efficaci per fronteggiare e sconfiggere la Grande Crisi. Giorgio Paglini e le sue due figlie Elena e Laura hanno accolto i numerosissimi invitati all’inaugurazione ufficiale del Paglini Renault Store trasmettendo loro dosi massicce di “ottimismo della volontà”, a suggello di cinquant’anni di attività.
GALDABINI SpA - Cardano al Campo
La caduta libera si è interrotta (era ora!), abbiamo toccato il fondo (era ora!), adesso confidiamo ardentemente ci sia il “rimbalzo” verso l’alto. Tanto più che la diffusa “sfiducia ha compresso la domanda interna ben oltre quanto giustificato dalla situazione oggettiva dei bilanci familiari e aziendali”.
GASPAROLI SRL - Gallarate
GALLARATE – Si fa presto a dire “made in Italy”: tre parole che possono voler dire tutto e niente al tempo stesso...
GEMELLI SpA - Canegrate
L’imprenditore del 3° millennio assomiglia un po’ agli esploratori del passato: è impegnato a scoprire nuove nicchie di mercato, trasformando delle potenziali opportunità di crescita in reali prospettive di sviluppo. Una ricerca non facile, nel mare agitato della cosiddetta globalizzazione.
GERARDI SpA - Lonate Pozzolo
Secondo le elaborazioni del Centro Studi Ucimu-Sistemi per produrre su dati Istat (consuntivi 2004 e previsioni per l’anno successivo), l’andamento produttivo 2005 per i costruttori di macchine utensili sembra essere confortante, con un’accentuazione della propensione verso l’export.
GEXNANO Srl - Gerenzano
Metti insieme le idee innovative, le conoscenze, i progetti di sviluppo, le visioni del futuro di due biologi molecolari, di un biologo genetista e di un laureato in economia e commercio con master in diritto delle biotecnologie e cosa ottieni?
GIOVANNI CLERICI & FIGLI SPA - Gallarate
GALLARATE – Fra meno di tre anni, esattamente nel 2019, la Giovanni Clerici & Figli Spa di Gallarate compirà 150 di vita produttiva. Fondata nel 1869 da Giovanni Clerici, l’azienda, oggi, si estende su un’area di circa 25.000 metri quadrati...
GIUSEPPE BELLORA SpA - Fagnano Olona
Centotrent’anni di vita aziendale sulle spalle ti permettono di guardare con un certo distacco i problemi di oggi e di affrontare quelli di domani con il ragionevole ottimismo di chi ne ha viste “di cotte e di crude”.
GIUSEPPE GIANA SpA – Magnago
MAGNAGO – L’avventura imprenditoriale dei fratelli Giuseppe, Paolo, Pierino e Arturo Giana comincia negli anni del “miracolo economico” italiano e prosegue negli anni fino a quando il sodalizio si scioglie e Giuseppe, classe 1943, nel 1990 con la moglie Carmen fonda la Giuseppe Giana Spa.
GOGLIO SPA - Daverio
DAVERIO – Nonostante l’esito del recente referendum popolare inglese – universalmente noto come Brexit – abbia contribuito non poco ad innalzare il livello di caos mondiale, è necessario ricorrere proprio allo slogan coniato dal governo britannico nel 1939 “Keep Calm and Carry On”...
GOLF BROTHERS Srl - Gallarate
Una delle capitali mondiali del lusso si trova a Gallarate: in fondo a via Costa, c’è un portoncino di legno dipinto con il classico british racing green, aperto il quale si accede alla Golf Brothers-Selleria italiana.
GRAIA Srl - Varano Borghi
Dalle autostrade in asfalto (con relativi caselli) per le auto a quelle d’acqua (con relativi caselli) per… i pesci. Alla GRAIA SRL di Varano Borghi (l’acronimo sta per: Gestione e Ricerca Ambientale Ittica Acque), in riva al lago di Comabbio, si occupano proprio di “autostrade acquatiche”.
GRAND HOTEL DES ILES BORROMÉES & SPA - Stresa
STRESA – Gli studiosi del mercato del lavoro le definiscono “ancore professionali”, vale a dire vocazioni a svolgere uno specifico lavoro talmente forti da risultare predominanti e insopprimibili. L’àncora professionale di Marco Padulazzi è sempre stata quella dell’albergatore. Tanto è vero che da quasi trent’anni è l’amministratore delegato del Grand Hotel des Iles Borromées & Spa di Stresa, un 5 stelle “categoria lusso” al vertice delle classifiche internazionali degli alberghi.
GRUPPO ALFANO - Busto Arsizio
Le proprie radici non si devono mai rinnegare. Nello stesso tempo, però, occorre adeguarsi ai tempi che cambiano e attrezzarsi per “conquistare” il futuro, cercando di esserne protagonisti e non... vittime.
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BUSTO ARSIZIO – I napoletani… “invadono” Busto Arsizio e la “ristrutturano”. Calma e gesso, stiano pur tranquilli i leghisti doc della prima e dell’ultima ora, si tratta di una… “invasione” del tutto pacifica, anzi, assolutamente benefica. Nel senso che ridarà dignità estetica e residenziale al centro storico di Busto Arsizio...
GUIDO ZOCCHI - Morazzone
Guido Zocchi, 59 anni portati atleticamente, ha ascoltato una trasmissione di Radio 24 che l’ha messo di buon umore. “Sì, è proprio così. Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale del Commercio nel 2012 l’Italia è entrata nel ristretto club dei +100 miliardi di dollari”.
GUTTADAURO COMPUTERS & SOFTWARE Srl – Cassano Magnago
CASSANO MAGNAGO – “L’informatica non fa guadagnare, ma apre la mente!”. Dice così, senza tanti preamboli, Gaetano Guttadauro, 56 anni, managing director della Guttadauro Computers & Software Srl di Cassano Magnago.
 



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