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GUTTADAURO COMPUTERS & SOFTWARE Srl – Cassano Magnago
La visione del futuro si chiama “multicanalità”
CASSANO MAGNAGO – “L’informatica non fa guadagnare, ma apre la mente!”.
Dice così, senza tanti preamboli, Gaetano Guttadauro, 56 anni, managing director della Guttadauro Computers & Software Srl di Cassano Magnago.
 
Precisiamo il senso dell’affermazione.
“Voglio dire che sei obbligato a inventarti soluzioni nuove tutti i giorni. Soprattutto in momenti difficili come sono quelli che stiamo vivendo”.
Lo dicono un po’ tutti, non crede?
“Ѐ vero. Ci vogliono i contenuti. I nostri si condensano in una parola: multicanalità”.
 
Vale a dire?
“L’azienda è nata nel 1988, nel 1996 c’è stata un’importante trasformazione-separazione, nel senso che sono diventato un imprenditore autonomo senza più legami di collaborazione con mio fratello. Nel 2001 l’attività si è insediata qui, a Cassano Magnago. Le altre sedi operative si trovano a Curno in provincia di Bergamo, a Sassari e a Monticello di Vicenza. Siamo suddivisi in 5 aree operative: una commerciale, due produttive e due amministrative. Noi, sostanzialmente, vendiamo ore di lavoro e… una visione del futuro. Una ‘visione’ che si applica essenzialmente alle catene commerciali e che si chiama multicanalità. Si rivolge cioè ai negozi e ai ristoranti, alla rete e ai social network. Fra i nostri principali clienti ci sono le gelaterie Grom e i 151 ristoranti presenti in Italia di Rosso Pomodoro”.
 
Gestione dei dati, trasmissione, analisi e sfruttamento degli stessi in termini di marketing aggressivo: la mission della Guttadauro è semplice e complessa nello stesso tempo.
Se ne occupano a tempo pieno (lo slogan preferito di Gaetano Guttadauro si concentra in tre parole: “Noi ci siamo!”) 88 persone.
“Io stesso – spiega – mi considero un dipendente e non un imprenditore. Siamo tutti uguali e  tutti… diversi, a seconda di ruoli e funzioni. La gestione amministrativa e quella del marketing appartengono alla categoria degli investimenti e non alla categoria dei costi. E’ difficile spiegarlo e farlo capire. Il fatto è che gli imprenditori sono sostanzialmente dei venditori. La mia filosofia lavorativa ribalta i fattori: prima facciamo e poi, se siamo stati bravi, vendiamo! Ci stiamo impegnando per raggiungere l’obiettivo”.
 
Cosa manca?
“E’ importante riuscire ad anticipare i cambiamenti del mercato. Non è semplice. La crisi che stiamo attraversando ha colpito in particolare le piccole industrie. Il nostro target principale. Ne sono fallite parecchie. Nel periodo 2008-2014 abbiamo perso circa il 14% del nostro fatturato”.
 
State recuperando?
“Con tanta fatica. L’anno scorso abbiamo chiuso a 9 milioni e mezzo di euro. L’obiettivo di quest’anno punta a superare i 10. Realisticamente, considerando l’andamento del primo semestre, credo proprio che raggiungeremo i 9,8 milioni di euro. La risalita è dura. L’ottimismo, però, non viene mai meno. Continuiamo a … pedalare! Tutto sarebbe più facile se si potesse contare su vere reti d’impresa. Se ne parla tanto, però, nei fatti, è molto difficile passare dalle belle parole alla concretezza. Ci vuole pazienza e perseveranza”.
 
Voi siete stati fra i protagonisti del progetto culturale e formativo “Generazione d’Industria”, coordinato dall’Unione degli Industriali della provincia di Varese. Avete ospitato degli stagisti: è dai giovani che si può e si deve (ri)partire. Che ne pensa?
“Sono assolutamente d’accordo. I giovani, però, devono imparare ad essere pazienti e umili. Invece, la maggior parte di loro non sa aspettare. Al nostro interno i tecnici si dividono fra junior, senior e specialisti. Per i primi ci vogliono almeno 3 anni di preparazione, che salgono a 5 per i secondi e a 10 per i terzi. Tenga conto che essere un tecnico specialista significa anche assumere un certo atteggiamento mentale e comportamentale. L’eccellenza professionale è veramente tale quando si mette a disposizione degli altri, altrimenti può diventare un problema. Detto questo, aggiungo che sono alla costante ricerca di gente ‘arrabbiata’ e ‘affamata’. Noi ogni anno investiamo almeno 300.000 euro per far conoscere sul mercato le nostre peculiarità. E’ uno sforzo non indifferente ed è anche il segno più evidente di quanto siamo vivi!”.
 
Viviamo in una società che è stata definita liquida, a significare i numerosi cambiamenti che la caratterizzano e l’intensità dei medesimi. Qual è la “ricetta” per (soprav)vivere dal punto di vista lavorativo?
“Ne vedo solo una: saper lavorare in gruppo. Riuscire a fare squadra. Proprio quest’anno, con la collaborazione di uno psicologo del lavoro, abbiamo dato il via ad un progetto formativo la cui principale finalità è appunto quella di fare in modo che ogni reparto debba lavorare per l’altro. Sembra scontato, ma non lo è affatto. Non è semplice ragionare ‘per gruppi’. E’ per questo che abbiamo deciso che i commerciali operino in coppia, idem per i reparti produttivi. Sono sempre stato affascinato dalle cosiddette neuro tecnologie, parlandone con lo psicologo Giovanni D’Amore ho deciso di ‘rivoluzionare’ il metodo di lavoro in azienda. L’importante è abbattere i muri del pre-giudizio: ho sempre lavorato così e non vedo perché dovrei cambiare… Non va più bene. Fino a qualche anno fa, prima si vendeva e poi si faceva; oggi prima si fa e poi si vende. Bisogna cambiare la cultura d’impresa. In questo senso, l’associazionismo può essere molto importante. A patto, però, che l’associazione non si limiti a fare azioni di lobby, ma sia presente nelle imprese”.
 
Cosa ne pensa del governo Renzi?
“Non mi piace e… mi piace”
Che significa?
“Che i risultati in tempi brevi non ci sono, non possono esserci. Anche in questo caso occorre avere pazienza. E anche un po’ di fiducia. Altrimenti si cambia semplicemente ‘bandiera’ e si torna sempre al punto di partenza. Il governo qualcosa di buono l’ha fatto. Lasciamolo lavorare”.
 
Il jobs act rientra fra le “buone azioni”?
“Certamente sì. Noi l’abbiamo già utilizzato”.
Parlando di lavoro di squadra, possiamo includere anche la famiglia?
“Sì, senza dubbio. Mio figlio Luca, 29 anni, segue l’area data center che rappresenta l’evoluzione delle strutture informatiche. Dove finiscono i dati? Nel cloud, la cosiddetta ‘nuvola’. Mentre mia moglie Donatella, fra le altre cose, è la responsabile delle risorse umane. Intendiamoci bene, il personale viene considerato come un patrimonio prezioso e non come un costo”.

 
Luciano Landoni
pubblicato il: 15/06/2015

G & G PAGLINI – RENAULT - Castellanza
“Perché le cose accadano ci vuole un luogo dove la tua storia incontra il tuo futuro”. Sono le parole che si possono leggere sulle pareti del nuovissima sede della concessionaria G & G PAGLINI-RENAULT di Castellanza (inaugurazione ufficiale giovedì prossimo).
G & G PAGLINI - RENAULT - Castellanza
CASTELLANZA - Giovedì 18 settembre, l’inaugurazione della nuovissima sede a Castellanza della Concessionaria Renault Paglini è stata l’occasione per ribadire, nei fatti, quanto la passione, il lavoro e l’impegno possano rappresentare gli “strumenti” migliori e più efficaci per fronteggiare e sconfiggere la Grande Crisi. Giorgio Paglini e le sue due figlie Elena e Laura hanno accolto i numerosissimi invitati all’inaugurazione ufficiale del Paglini Renault Store trasmettendo loro dosi massicce di “ottimismo della volontà”, a suggello di cinquant’anni di attività.
GALDABINI SpA - Cardano al Campo
La caduta libera si è interrotta (era ora!), abbiamo toccato il fondo (era ora!), adesso confidiamo ardentemente ci sia il “rimbalzo” verso l’alto. Tanto più che la diffusa “sfiducia ha compresso la domanda interna ben oltre quanto giustificato dalla situazione oggettiva dei bilanci familiari e aziendali”.
GASPAROLI SRL - Gallarate
GALLARATE – Si fa presto a dire “made in Italy”: tre parole che possono voler dire tutto e niente al tempo stesso...
GEMELLI SpA - Canegrate
L’imprenditore del 3° millennio assomiglia un po’ agli esploratori del passato: è impegnato a scoprire nuove nicchie di mercato, trasformando delle potenziali opportunità di crescita in reali prospettive di sviluppo. Una ricerca non facile, nel mare agitato della cosiddetta globalizzazione.
GERARDI SpA - Lonate Pozzolo
Secondo le elaborazioni del Centro Studi Ucimu-Sistemi per produrre su dati Istat (consuntivi 2004 e previsioni per l’anno successivo), l’andamento produttivo 2005 per i costruttori di macchine utensili sembra essere confortante, con un’accentuazione della propensione verso l’export.
GEXNANO Srl - Gerenzano
Metti insieme le idee innovative, le conoscenze, i progetti di sviluppo, le visioni del futuro di due biologi molecolari, di un biologo genetista e di un laureato in economia e commercio con master in diritto delle biotecnologie e cosa ottieni?
GIORIA Spa – Lonate Pozzolo
LONATE POZZOLO – “La qualità paga sempre. Anche in tempo di crisi. Anzi, soprattutto in tempo di crisi!”. La strategia operativa di Dario Gioria, 53 anni, presidente della Gioria Spa di Lonate Pozzolo e del gruppo merceologico aziende metallurgiche-siderurgiche dell’Unione degli Industriali della provincia di Varese, è estremamente chiara e pure semplice. A patto, ovviamente, che alle parole seguano i fatti.
GIOVANNI CLERICI & FIGLI SPA - Gallarate
GALLARATE – Fra meno di tre anni, esattamente nel 2019, la Giovanni Clerici & Figli Spa di Gallarate compirà 150 di vita produttiva. Fondata nel 1869 da Giovanni Clerici, l’azienda, oggi, si estende su un’area di circa 25.000 metri quadrati...
GIUSEPPE BELLORA SpA - Fagnano Olona
Centotrent’anni di vita aziendale sulle spalle ti permettono di guardare con un certo distacco i problemi di oggi e di affrontare quelli di domani con il ragionevole ottimismo di chi ne ha viste “di cotte e di crude”.
GIUSEPPE GIANA SpA – Magnago
MAGNAGO – L’avventura imprenditoriale dei fratelli Giuseppe, Paolo, Pierino e Arturo Giana comincia negli anni del “miracolo economico” italiano e prosegue negli anni fino a quando il sodalizio si scioglie e Giuseppe, classe 1943, nel 1990 con la moglie Carmen fonda la Giuseppe Giana Spa.
GOGLIO SPA - Daverio
DAVERIO – Nonostante l’esito del recente referendum popolare inglese – universalmente noto come Brexit – abbia contribuito non poco ad innalzare il livello di caos mondiale, è necessario ricorrere proprio allo slogan coniato dal governo britannico nel 1939 “Keep Calm and Carry On”...
GOLF BROTHERS Srl - Gallarate
Una delle capitali mondiali del lusso si trova a Gallarate: in fondo a via Costa, c’è un portoncino di legno dipinto con il classico british racing green, aperto il quale si accede alla Golf Brothers-Selleria italiana.
GRAIA Srl - Varano Borghi
Dalle autostrade in asfalto (con relativi caselli) per le auto a quelle d’acqua (con relativi caselli) per… i pesci. Alla GRAIA SRL di Varano Borghi (l’acronimo sta per: Gestione e Ricerca Ambientale Ittica Acque), in riva al lago di Comabbio, si occupano proprio di “autostrade acquatiche”.
GRAND HOTEL DES ILES BORROMÉES & SPA - Stresa
STRESA – Gli studiosi del mercato del lavoro le definiscono “ancore professionali”, vale a dire vocazioni a svolgere uno specifico lavoro talmente forti da risultare predominanti e insopprimibili. L’àncora professionale di Marco Padulazzi è sempre stata quella dell’albergatore. Tanto è vero che da quasi trent’anni è l’amministratore delegato del Grand Hotel des Iles Borromées & Spa di Stresa, un 5 stelle “categoria lusso” al vertice delle classifiche internazionali degli alberghi.
GRUPPO ALFANO - Busto Arsizio
Le proprie radici non si devono mai rinnegare. Nello stesso tempo, però, occorre adeguarsi ai tempi che cambiano e attrezzarsi per “conquistare” il futuro, cercando di esserne protagonisti e non... vittime.
GRUPPO PANICO COSTRUZIONI – Napoli
BUSTO ARSIZIO – I napoletani… “invadono” Busto Arsizio e la “ristrutturano”. Calma e gesso, stiano pur tranquilli i leghisti doc della prima e dell’ultima ora, si tratta di una… “invasione” del tutto pacifica, anzi, assolutamente benefica. Nel senso che ridarà dignità estetica e residenziale al centro storico di Busto Arsizio...
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