TALISMAN
Skip Navigation Links
Prima Pagina
Busto Arsizio
Valle Olona
Circondario
Lettere in Redazione
Skip Navigation Links
Cronaca
Politica e Società
Avvenimenti e Cultura
Imprese e lavoroExpand Imprese e lavoro
Sport
Skip Navigation Links
GMC News
Premio LetterarioExpand Premio Letterario
Skip Navigation Links
Commenta l'articolo
Archivio
Stampa
Cerca su l'Inform@zione:  
Aziende eccellenti  
Skip Navigation Links
Tutte
A
B
C
D
E
F
G
H
I
J
K
L
M
N
O
P
Q
R
S
T
U
V
W
X
Y
Z
MERLETT TECNOPLASTIC SPA - Daverio
La “scienza del tubo” made in Italy
DAVERIO - Flessibilità, resistenza, adattabilità e perfino qualcosa di più.
Non si tratta della descrizione di un bravo manager o di un’azienda di successo, ma di un prodotto che presuppone sia il primo che la seconda.
 
I tubi in pvc (il 60% della produzione) realizzati dalla Merlett Tecnoplastic Spa di Daverio rispondono perfettamente ai requisiti sinteticamente elencati prima, vengono utilizzati nel settore industriale e in quello agricolo; nell’edilizia e nella nautica; nell’area dei trasporti,  della casa e della produzione di alimenti.
 
Insomma, un po’ dappertutto.
“Il nostro ufficio tecnico e il nostro ufficio chimico studiano ogni giorno soluzioni nuove e ricercano nuovi materiali per adattare la nostra produzione alle esigenze più disparate: flessibilità e curvatura, tenuta alla pressione, caratteristiche elettriche e resistenza al freddo e al calore, ai raggi UV e agli urti, alle sostanze chimiche e alle fiamme, alla flessibilità e allo schicciamento. Il nostro laboratorio – prosegue Marco Tamborini, 49 anni, general manager dell’azienda – possiede una cella climatizzata costantemente a 23° C. ed una tra i -10° e i -35° C, a seconda delle temperature che i test da effettuare richiedono”.
 
Una vera e propria “università della plastica” (in cui giorno per giorno prende forma la… “scienza del tubo”) capace di produrre 450.000 metri di tubi ogni giorno, di lavorare quotidianamente 3.500 Kg. di resina che si trasforma in granuli plastici e poi nel prodotto finito, di occupare oltre 380 dipendenti solo in Italia (fra le sedi di Daverio e Varano Borghi), di fatturare 70 milioni di euro l’anno e di esportare il 65-70% della produzione complessiva in Europa.
 
Numeri da guinness dei primati, soprattutto in tempo di Grande Crisi.
“Per noi l’anno più difficile è stato il 2009, con una perdita del fatturato pari a quasi il 30%. Poi, anno dopo anno, abbiamo recuperato. Il 2014 l’abbiamo chiuso bene. La nostra redditività è più che sufficiente. Lavoriamo a pieno ritmo su 3 turni e finanziariamente siamo molto solidi. Mai avuto problemi con le banche – dice Marco Tamborini - , il nostro indebitamente è estremamente basso”.
 
La Merlett è stata fondata nel 1952.
“Da mio padre Ariberto e da suo fratello, mio zio, Giancarlo. Lo zio – specifica Marco -  è scomparso qualche anno fa, mentre mio padre ha 85 anni e si fa ancora vedere in azienda. Io appartengo alla 2° generazione imprenditoriale. Con me lavorano mia cugina Luciana che si occupa dell’area amministrativa e la mia socia e cugina Eva che sovraintende al settore estero”.
 
Il fatto che voi esportiate oltre il 60% della produzione complessiva conferma in pieno la considerazione secondo cui, in attesa della ripresa prossiva ventura, le imprese che stanno meglio sono quelle che esportano?
“La nostra vocazione estera è consolidata nel tempo. Abbiamo cominciato nel 1980 aprendo una filiale in Inghilterra, vale a dire un deposito merci in affitto con uno staff di vendita. Poi, nel corso del tempo, abbiamo ampliato la nostra presenza in Europa con altre filiali: nel 1994 in Francia, nel 1996 in Norvegia, nel 1998 in Olanda e in Germania, nel 2000 in Svezia, nel 2004 in Spagna, nel 2007 in Belgio, nel 2009 in Finlandia e nel 2011 in Danimarca. Così facendo siamo ‘vicini’ ai mercati di sbocco, riduciamo i costi di trasporto e effettuiamo consegne rapide”.
 
Semplice, efficace ed efficiente?
“Sì, direi che la nostra filosofia di lavoro si può condensare proprio così. Aggiungo che oltre agli stabilimenti produttivi di Daverio e Varano Borghi, nel 2007 se n’è aggiunto un altro in Svizzera a Rancate. Utilizziamo 8 tecnologie diverse e siamo fra le poche aziende che possono contare sul processo produttivo integrato: dalla resina di base al granulo e infine al prodotto finito. La maggior parte dei nostri tubi sono in pvc, però lavoriamo anche in pp, eva, pu e gomme termoplastiche. La sfida è quella di coprire il mercato della gomma”.
 
Proprio pochi giorni fa il governo Renzi ha varato il jobs act che, almeno nelle intenzioni dell’esecutivo, “rivoluzionerà” in meglio il mercato del lavoro rendendolo più efficiente e permettendo quindi agli imprenditori di assumere senza “se” e senza “ma”. Cosa ne pensa e come giudica il provvedimento governativo?
“Beh, prima di tutto, occorrerà guardarci dentro e capire esattamente come funziona.
Detto questo, aggiungo che finalmente – risponde cauto Marco Tamborini - si è introdotta un po’ di flessibilità in un mercato altrimenti ingessato. Meglio di niente! Una buona iniziativa. Il governo qualcosa ha fatto. Mi rendo perfettamente conto di quanto sia difficile andare a scalfire e a migliorare un sistema … marcio. D’altra parte, piangerci addosso non serve proprio a niente. L’importante è andare avanti, i problemi da risolvere sono ancora tanti…”.
 
Per esempio?
“Per esempio gli abnormi costi energetici. La mia è un’azienda energivora. Ogni anno siamo costretti a sborsare dai 2 ai 2 milioni e 300.000 euro! Le bollette dei nostri concorrenti francesi e tedeschi sono più ‘leggere’ di almeno il 40%. Ci sono poi i costi ‘folli’ della burocrazia made in Italy. Lo dico con cognizione di causa, dal momento che posso fare i confronti con quello che succede nel nostro stabilimento in Svizzera. Infine, il peso sempre più gravoso delle tasse. Le imprese industriali italiane vanno avanti nonostante tutto e tutti. Vuol dire che sono proprio… brave! I giovani se ne dovrebbero rendere conto, abbiamo bisogno di loro e del loro impegno professionale”.
 
Ossia?
“In provincia di Varese c’è richiesta di periti plastici, eppure questa specializzazione rischia di sparire dai programmi di studio degli Istituti Tecnici per mancanza di iscritti. Le sembra logico? Non lo è affatto. Le aziende, per crescere, hanno bisogno delle ‘menti d’opera’, soprattutto giovani”.

 
Luciano Landoni
pubblicato il: 23/02/2015

MAD COLOR GROUP - Busto Arsizio
BUSTO ARSIZIO – Lavorare divertendosi, oppure divertirsi lavorando? Chi ha la risposta giusta alzi la mano, please. Nell’attesa, vale la pena di girare la domanda a qualcuno che sembra avere le carte in regola per rispondere...
MAGNI GYRO Srl - Besnate
SOMMA LOMBARDO – Grande festa a Volandia, il museo del volo, per la presentazione del “romanzo industriale” scritto dal collega Luciano Landoni e dedicato a Vittorio Magni, l’imprenditore che ha fondato la Magni Gyro di Besnate. Una piccola azienda ultra-innovativa e specializzata nella progettazione e realizzazione degli autogiro, vale a dire degli elicotteri in miniatura monoposto e biposto.
Magni Gyro srl - Besnate
Correva l’anno 1967 e Sean Connery, alias James Bond 007, nel film “Si vive solo due volte” (il 5° della saga dell’agente segreto più famoso del mondo) volava sopra un finto vulcano a bordo di un elicottero... tascabile dal nome suggestivo “Little Nellie”, nel tentativo di scoprire il covo segreto del suo arci-nemico: il capo supremo della Spectre Blofeld.
MAP SpA - Saronno
L’industria automobilistica (dai rulli e rullini che finiscono nei motorini di avviamento delle auto alle guide lineari agli organi di trasmissione) è il “mondo” in cui si muove da quasi sessant’anni la MAP Spa di Saronno.
MARIO CAVELLI SpA - Busto Arsizio
Settore tessile uguale a settore maturo: un’espressione eufemistica per non parlare di mancanza vera e propria di reali prospettive future. Vero o falso?
MAR-ITA Snc - Busto Arsizio
La Grande Crisi continua a mordere e i segnali di ripresa continuano ad essere troppo deboli per innescare una vera e propria inversione di tendenza. “Siamo abituati alle difficoltà. Ci abbiamo fatto il callo.
MAZZUCCHELLI 1849 SpA - Castiglione Olona
Giovanni Orsi Mazzucchelli, 60 anni, presidente di Mazzucchelli 1849 Spa, imprenditore di 5° generazione, ne ha viste di tutti i colori e ne ha sentite tante e forse anche per questo ha le idee molto chiare in merito all’attuale condizione/situazione del (non)sistema Italia.
MEF SOLUTIONS - Caronno Pertusella
Le lunghe zanne e gli affilati artigli della Brutta Bestia, alias Grande Crisi, hanno lacerato e dilaniato il tessuto industriale brutalmente e ripetutamente a partire dal 2008. E continuano a farlo, basta considerare gli ultimissimi dati Istat sull’andamento dell’industria del Belpaese. Qualcuno, però, nel 2009, definito l’annus horribilis per il sistema produttivo nazionale, proprio in quell’anno ha deciso di scommetere sulla propria “fede imprenditoriale”...
MIC SpA - Legnano
L’importante è... pedalare! È così che si potrebbe sintetizzare l’avventura imprenditoriale di Amedeo Colombo, 69 anni, una passione sviscerata per il mondo delle due ruote (versione bicicletta) e un ottimismo contagioso che i duri colpi della Grande Crisi non hanno intaccato.
MOLINA & C. SpA - Cairate
Si dice molto spesso: “leggeri come una piuma”. Già, ma qualche volta anche la “leggerezza” può avere il suo... peso. Eccome! Ne sanno qualcosa alla Molina & C. SpA di Cairate (un’ottantina di dipendenti e un fatturato annuo di 22 milioni di Euro) dove, nell’arco dei dodici mesi, di piume ne lavorano la bellezza di 2 mila e 500 tonnellate!
Mollificio Legnanese Spa - Legnano
LEGNANO - Lo spettro della deflazione si aggira in Europa e l’intera eurozona, divisa fra i rigoristi senza se e senza ma (alla tedesca) e tutti gli altri che chiedono più investimenti e meno vincoli finanziari (all’italiana e non solo), non riesce a risollevarsi e rimane in attesa di una ripresa mille volte auspicata e non ancora trovata. “Mio padre e mio zio, insieme con tutti quelli della loro generazione...
 



Mastini biancorossi sconfitti nel big-match
BUSTO ARSIZIO - La Busto Pallanuoto Renault Paglini cede il passo allo Sport Time Osio. Dopo cinq...
Uyba impresa sfiorata: la capolista Conegliano passa al tie-break
BUSTO ARSIZIO - Una coriacea Unet Yamamay lotta fino al tie break contro la capolista Conegliano ...

www.informazioneonline.it Tutti i diritti riservati
"l'Inform@zione on line" è un marchio di GMC editore di Marcora Gianluigi & C. s.n.c. via Bellingera 4 - 21052 Busto Arsizio (VA) - Tel. +39 0331 323633 - Fax +39 0331 321300 - P.Iva/C.F. 01198110122
Reg. Tribunale di Busto Arsizio n. 02/2011 del 28.3.2011 - Direttore responsabile: Gianluigi Marcora