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G & G PAGLINI – RENAULT - Castellanza
Dopo cinquant’anni, un nuovo inizio!
“Perché le cose accadano ci vuole un luogo dove la tua storia incontra il tuo futuro”.
Sono le parole che si possono leggere sulle pareti del nuovissima sede della concessionaria G & G PAGLINI-RENAULT di Castellanza (inaugurazione ufficiale giovedì prossimo).
 
“Sono convinto che l’ambiente di lavoro sia importante per favorire il massimo coinvolgimento e il massimo impegno da parte di tutti quelli che ci lavorano. A cominciare dal sottoscritto”.
Giorgio Paglini, classe 1944, ha cominciato a lavorare a fianco di suo padre Giulio e di suo zio Guido (le due “G” che precedono il cognome Paglini) all’età di vent’anni.
 
“All’epoca la concessionaria – continua – si occupava delle auto Alfa Romeo. La svolta si verificò allorchè la stessa Alfa Romeo stipulò una joint venture con la francese Renault per assemblare delle auto nello stabilimento di Pomigliano d’Arco. Quando l’accordo di collaborazione venne meno i dirigenti della casa automobilistica francese proposero a mio padre e a mio zio di diventare concessionari Renault”.
 
Una scelta non facile.
“Esatto. Un po’ come tutte le decisioni imprenditoriali. Mio padre era del parere, mio zio un po’ meno. Io ero d’accordo per il cambio. Alla fine si decise di lavorare con i francesi. Nel 1972 si verificò un altro fatto molto importante: dalla sede di via Buonarroti in pieno centro di Busto Arsizio, ci trasferimmo in quella vicino all’autostrada. Nel frattempo la vendita delle Renault era letteralmente… decollata: dalla R4 alla R5. Quest’ultima rammento perfettamente che rivoluzionò letteralmente il concetto di utilitaria”.
 
Insomma, la decisione di cambiare… strada, anzi auto, si rivelò un colpo vincente?
“Le lascio immaginare tutto il gran lavoro e il grandissimo impegno che occorsero. In ogni caso, devo dire che Renault ci ha sempre dato un grande aiuto con prodotti innovativi e sempre all’avanguardia. Fra la fine degli anni ’90 e l’inizio del nuovo secolo siamo stati protagonisti di una vera e propria rivoluzione copernicana…”
 
In che senso?
“Renault decise di diminuire il numero di concessionari e di aumentare, per quelli che restavano, il territorio … commerciale di competenza. Il nostro va dal Nord di Milano fino alla Svizzera. Tutto questo comportò un cambio di strategia da parte nostra: siamo strutturati su tre aree commerciali, Casorate Castano Primo e Varese, con dei rivenditori autorizzati che dipendono direttamente da noi. Detto così sembra facile, in realtà abbiamo fatto un vero e proprio salto di qualità e siamo passati dalla concorrenza interna, fra concessionarie della stessa marca, alla cooperazione effettiva. Solo così è stato possibile far fronte alla concorrenza vera, quella esterna”.
 
L’inaugurazione della nuova sede di Castellanza che si terrà giovedì prossimo che realtà industriale e commerciale “fotografa”?
“I dipendenti sono 50e il fatturato complessivo è di 70 milioni di euro l’anno. In questo business ci vogliono necessariamente i grandi volumi. Il margine medio sul prodotto è basso. Tra vendite dirette e noleggiatori, vale a dire società che vendono a loro volta le auto con contratti di noleggio a lunga durata, raggiungiamo la quota di 5.000 macchine nell’arco dei dodici mesi”.
 
A Castellanza i diversi reparti – dall’officina all’area commerciale, dall’accoglienza al marketing – sono disposti secondo una logistica fatta apposta per favorire al massimo la collaborazione fra gli stessi e nel contempo per coinvolgere emozionalmente i clienti, introducendoli in un contesto ambientale e architettonico particolarmente accattivante.
 
“I clienti – spiega Giorgio Paglini – vanno ‘coccolati’ in tutti i sensi. Alta qualità inserita in una cornice di eleganza e professionalità”.
 
Insomma, il cuore e la mente?
“Certo. Ci vogliono entrambi per fare le cose per bene. Tenga conto che quest’anno è il cinquantesimo di attività della G &G PAGLINI. Se non fossi un po’… matto non avrei investito così tanto nella nuova sede. Nello stesso tempo, però, ho fatto quello che ho fatto tenendo conto di una serie di ottime ragioni: l’ampliamento del territorio di competenza per mantenere gli elevati volumi di vendita; la spietata selezione che la Grande Crisi ha determinato sul mercato ha anche provocato, per chi naturalmente le ha sapute cogliere, nuove opportunità di crescita; la grande potenzialità di sviluppo legata al marchio Renault. Ho potuto rendermene conto di persona”.
 
In che senso?
“Di recente, insieme ad una decina di colleghi italiani, sono stato invitato nel centro ricerche della Renault a Guyancourt, vicino Parigi, dove studiano e progettano soluzioni per il futuro 10.000 ingegneri. Un vero e proprio ‘esercito’ di menti d’opera. Ho avuto modo di dare uno sguardo al … futuro: nuove tecnologie, ottimizzazione delle auto, impostazione della catena di montaggio. Qualcosa di veramente straordinario: la ricerca innovativa applicata alla produzione di domani!”
 
A proposito di… domani, cosa ci vuole per innescare quella famosa “scossa” mediante la quale fare in modo che il sistema Italia riprenda a crescere? Glielo domandiamo anche nella sua veste di presidente del gruppo merceologico industrie varie dell’Unione degli Industriali della provincia di Varese.
“Stiamo vivendo un periodo di profondo cambiamento. E di grande selezione. Quello che abbiamo … perso non lo recupereremo più. E’ meglio farsene una ragione. Dobbiamo cercare in tutti i modi di ‘salvare’ l’esistente e di migliorarlo. Gli imprenditori che non si sono arresi e che non hanno nessuna intenzione di arrendersi devono essere messi in condizione di poter fare il loro lavoro. Vedo due problemi immediati che devono essere risolti immediatamente: troppe tasse e troppo poco credito! Come si fa a lavorare con un ‘socio occulto’ che si prende oltre il 50% della ricchezza che tu produci con tanto lavoro e tanto sacrificio? Si parla tanto di ottimismo della volontà. Sono d’accordo. Bisogna avere il coraggio di accettare le sfide del futuro. Occorre però se non aiutare, almeno non ostacolare un giorno sì e l’altro pure la voglia di fare impresa. Fra i nodi da sciogliere, ne dimenticavo uno intricatissimo: il carico burocratico abnorme! In Italia c’è ancora il pubblico registro delle auto che era stato costituito prima della guerra, quando le macchine erano ancora considerate dei beni immobili. La sua utilità attuale è meno di … zero! Eppure c’è in ogni provincia e guai a toccarlo! Tutti costi aggiuntivi che paghiamo senza alcuna ragione logica. Le pare … logico? Bisogna cambiare registro una volta per tutte e bisogna farlo subito”.
 
Come farlo e, soprattutto, chi può farlo?
“Parto dalla seconda. Può e deve farlo un governo degno di questo nome. Un governo, per essere ancora più chiaro, con gli attributi. Basta con le parole, ci vogliono i fatti! Matteo Renzi mi sembra un po’ l’uomo solo al comando. Temo che da solo non possa farcela … Non ci resta che sperare …”
 
Vale la pena avere fiducia nel futuro?
“Certamente sì! Avere fiducia è un dovere, nonostante tutto e tutti. Al mio fianco lavorano le mie due figlie: Elena, di quarant’anni, e Laura che di anni ne ha trenta. Lavorare con loro è stimolante e gratificante. Inoltre, la … passionaccia  che sento dentro di me per la professione che svolgo è un ulteriore incentivo ad andare avanti”.
 
 
 
L’articolo è riprodotto nella rubrica Imprese & Lavoro (Aziende Eccellenti)

 
Luciano Landoni
pubblicato il: 15/09/2014

G & G PAGLINI - RENAULT - Castellanza
CASTELLANZA - Giovedì 18 settembre, l’inaugurazione della nuovissima sede a Castellanza della Concessionaria Renault Paglini è stata l’occasione per ribadire, nei fatti, quanto la passione, il lavoro e l’impegno possano rappresentare gli “strumenti” migliori e più efficaci per fronteggiare e sconfiggere la Grande Crisi. Giorgio Paglini e le sue due figlie Elena e Laura hanno accolto i numerosissimi invitati all’inaugurazione ufficiale del Paglini Renault Store trasmettendo loro dosi massicce di “ottimismo della volontà”, a suggello di cinquant’anni di attività.
GALDABINI SpA - Cardano al Campo
La caduta libera si è interrotta (era ora!), abbiamo toccato il fondo (era ora!), adesso confidiamo ardentemente ci sia il “rimbalzo” verso l’alto. Tanto più che la diffusa “sfiducia ha compresso la domanda interna ben oltre quanto giustificato dalla situazione oggettiva dei bilanci familiari e aziendali”.
GASPAROLI SRL - Gallarate
GALLARATE – Si fa presto a dire “made in Italy”: tre parole che possono voler dire tutto e niente al tempo stesso...
GEMELLI SpA - Canegrate
L’imprenditore del 3° millennio assomiglia un po’ agli esploratori del passato: è impegnato a scoprire nuove nicchie di mercato, trasformando delle potenziali opportunità di crescita in reali prospettive di sviluppo. Una ricerca non facile, nel mare agitato della cosiddetta globalizzazione.
GERARDI SpA - Lonate Pozzolo
Secondo le elaborazioni del Centro Studi Ucimu-Sistemi per produrre su dati Istat (consuntivi 2004 e previsioni per l’anno successivo), l’andamento produttivo 2005 per i costruttori di macchine utensili sembra essere confortante, con un’accentuazione della propensione verso l’export.
GEXNANO Srl - Gerenzano
Metti insieme le idee innovative, le conoscenze, i progetti di sviluppo, le visioni del futuro di due biologi molecolari, di un biologo genetista e di un laureato in economia e commercio con master in diritto delle biotecnologie e cosa ottieni?
GIORIA Spa – Lonate Pozzolo
LONATE POZZOLO – “La qualità paga sempre. Anche in tempo di crisi. Anzi, soprattutto in tempo di crisi!”. La strategia operativa di Dario Gioria, 53 anni, presidente della Gioria Spa di Lonate Pozzolo e del gruppo merceologico aziende metallurgiche-siderurgiche dell’Unione degli Industriali della provincia di Varese, è estremamente chiara e pure semplice. A patto, ovviamente, che alle parole seguano i fatti.
GIOVANNI CLERICI & FIGLI SPA - Gallarate
GALLARATE – Fra meno di tre anni, esattamente nel 2019, la Giovanni Clerici & Figli Spa di Gallarate compirà 150 di vita produttiva. Fondata nel 1869 da Giovanni Clerici, l’azienda, oggi, si estende su un’area di circa 25.000 metri quadrati...
GIUSEPPE BELLORA SpA - Fagnano Olona
Centotrent’anni di vita aziendale sulle spalle ti permettono di guardare con un certo distacco i problemi di oggi e di affrontare quelli di domani con il ragionevole ottimismo di chi ne ha viste “di cotte e di crude”.
GIUSEPPE GIANA SpA – Magnago
MAGNAGO – L’avventura imprenditoriale dei fratelli Giuseppe, Paolo, Pierino e Arturo Giana comincia negli anni del “miracolo economico” italiano e prosegue negli anni fino a quando il sodalizio si scioglie e Giuseppe, classe 1943, nel 1990 con la moglie Carmen fonda la Giuseppe Giana Spa.
GOGLIO SPA - Daverio
DAVERIO – Nonostante l’esito del recente referendum popolare inglese – universalmente noto come Brexit – abbia contribuito non poco ad innalzare il livello di caos mondiale, è necessario ricorrere proprio allo slogan coniato dal governo britannico nel 1939 “Keep Calm and Carry On”...
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Una delle capitali mondiali del lusso si trova a Gallarate: in fondo a via Costa, c’è un portoncino di legno dipinto con il classico british racing green, aperto il quale si accede alla Golf Brothers-Selleria italiana.
GRAIA Srl - Varano Borghi
Dalle autostrade in asfalto (con relativi caselli) per le auto a quelle d’acqua (con relativi caselli) per… i pesci. Alla GRAIA SRL di Varano Borghi (l’acronimo sta per: Gestione e Ricerca Ambientale Ittica Acque), in riva al lago di Comabbio, si occupano proprio di “autostrade acquatiche”.
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STRESA – Gli studiosi del mercato del lavoro le definiscono “ancore professionali”, vale a dire vocazioni a svolgere uno specifico lavoro talmente forti da risultare predominanti e insopprimibili. L’àncora professionale di Marco Padulazzi è sempre stata quella dell’albergatore. Tanto è vero che da quasi trent’anni è l’amministratore delegato del Grand Hotel des Iles Borromées & Spa di Stresa, un 5 stelle “categoria lusso” al vertice delle classifiche internazionali degli alberghi.
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Le proprie radici non si devono mai rinnegare. Nello stesso tempo, però, occorre adeguarsi ai tempi che cambiano e attrezzarsi per “conquistare” il futuro, cercando di esserne protagonisti e non... vittime.
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BUSTO ARSIZIO – I napoletani… “invadono” Busto Arsizio e la “ristrutturano”. Calma e gesso, stiano pur tranquilli i leghisti doc della prima e dell’ultima ora, si tratta di una… “invasione” del tutto pacifica, anzi, assolutamente benefica. Nel senso che ridarà dignità estetica e residenziale al centro storico di Busto Arsizio...
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CASSANO MAGNAGO – “L’informatica non fa guadagnare, ma apre la mente!”. Dice così, senza tanti preamboli, Gaetano Guttadauro, 56 anni, managing director della Guttadauro Computers & Software Srl di Cassano Magnago.
 



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