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Premio letterario  
MILLE E... UNA STORIA 2015 - VI EDIZIONE
Una “SFIDA” per tutti in un mondo che cambia!
Sarebbe stato difficile, per non dire impossibile, prevedere un’assonanza così perfetta, drammaticamente perfetta, con la realtà dei fatti. Ogni giorno arrivano conferme di quanto sia vero che la “diversità” (di cultura, religione, etnia) è da un lato una grande “ricchezza” e dall’altro un “problema” altrettanto grande.
Il tema di quest’anno del premio letterario “Mille e… Una STORIA”, giunto ormai alla 6edizione, è racchiuso nella formula “La diversità è una ricchezza (!?)”.
Il contenuto delle due parentesi - vale a dire il punto esclamativo a significare l’esattezza dell’affermazione e quello interrogativo a sottolinearne viceversa la profonda problematicità - esprime i dubbi, le incertezze, le paure e le incomprensioni che il confronto ravvicinato (e molto spesso violento) fra differenti culture, religioni, visioni del mondo inevitabilmente determina.
La minaccia dei tagliagole dell’Isis, il cosiddetto Califfato islamico, si è attestata in Libia, a poche centinaia di chilometri dalle coste della Sicilia, e costituisce un pericolo reale che sarebbe stupido ignorare.
I flussi quotidiani di migranti via mare, poveri disperati che mettono a repentaglio la loro vita alla ricerca di un futuro migliore rispetto a un presente terribile, mettono a durissima prova le capacità di accoglienza del nostro Paese.
La solidarietà è un grande valore umano e cristiano, che deve però concretizzarsi in fatti concreti e presuppone quindi un’organizzazione attenta, scrupolosa e estremamente costosa.
 
Ѐ giusto che sia solo l’Italia, in Europa, a farsene carico?
Il confronto con l’Islam (di cui il Califfato è una distorta conseguenza, oppure un frutto inevitabile e ineludibile visti i presupposti non propriamente pacifici del credo religioso contenuto nel Corano?) da quali basi deve prendere le mosse?
Chi viene nel nostro Paese deve rispettarne le tradizioni culturali e religiose e inoltre deve dimostrare di conoscerne il funzionamento istituzionale fondato sulla Costituzione della Repubblica. Se questa condizione non viene rispettata è giusto concedere la cittadinanza al soggetto che ne faccia richiesta?
Dallo ius sanguinis allo ius soli, l’integrazione si riduce ad un fatto puramente giuridico, oppure presuppone l’approfondimento e l’utilizzo degli “strumenti culturali” (a cominciare dalla lingua parlata e scritta) tipici della nostra tradizione?
La nostra Costituzione sancisce la libertà di culto entro i confini della Repubblica: quando però all’interno degli “spazi religiosi” trova posto l’incitamento all’odio e alla violenza (come purtroppo è risultato accadere) come ci si deve comportare?
Non sembra essere sufficiente e opportuno porgere … l’altra guancia sempre e comunque.
Il tema del premio letterario “Mille e… Una STORIA” 2015 non sarebbe potuto essere più attuale di quanto non sia.
Un invito alla riflessione, all’analisi critica del momento storico che tutti noi stiamo vivendo e che tutti noi non possiamo permetterci di ignorare.
I giovani, in particolare, hanno il diritto/dovere di esprimere la loro opinione in merito alla società del futuro che si sta costruendo oggi.
Una società in veloce cambiamento che sta vedendo mutare radicalmente il concetto stesso di “famiglia”.
Un contesto sociale, politico ed economico fortemente scosso dalle violente sollecitazioni della Grande Crisi deflagrata nella seconda metà del 2008 che ne hanno cambiato e ne stanno cambiando i connotati.
 
Insomma, la “diversità” al posto della “normalità” (ammesso e non concesso che quest’ultima abbia mai avuto un significato) e la “diversità” apportatrice di “ricchezza” e nello stesso tempo di “problematicità”.
Il premio letterario “Mille e… Una STORIA” di quest’anno è una vera e propria “sfida” a proporre risposte ai mille interrogativi sollevati prima e alle mille incognite con cui ciascuno di noi, tutti i giorni, deve fare i conti.
Una “sfida” alla quale nessuno può sottrarsi.
 
 
REGOLAMENTO - Sesta Edizione
 
1 - I racconti dovranno essere scritti in lingua italiana e rigorosamente in prosa, ogni altra forma di scrittura (poesia, ballata o altro) verrà automaticamente scartata.
Il racconto dovrà essere inedito, non premiato o segnalato ad altri concorsi e tale dovrà rimanere fino alla premiazione.
 
2 - Il Premio si divide in due categorie:
            • Lettori da 0 a 99 anni
            • Studenti degli Istituti Medi Superiori
Chiunque decidesse di partecipare può farlo solo in una delle due categorie.
 
3 - La partecipazione è gratuita.
I partecipanti possono concorrere solo con 1 RACCONTO.
 
4 - La lunghezza del racconto NON DEVE superare le 4.000 battute (in tale conteggio vengono inclusi punteggiatura e spazi tra le parole) e dovrà essere corredato da un titolo.
Al termine del racconto, l’autore dovrà indicare (senza che questo rientri nel conteggio delle battute) il proprio nome, cognome, indirizzo completo, e-mail e numero di telefono (rete fissa e cellulare).
Gli studenti dovranno indicare anche il nome dell’Istituto al quale appartengono e la classe frequentata. Tali dati verranno utilizzati dalla gMc editore all’unico scopo di tenere informati i partecipanti in merito alle iniziative legate al Premio Letterario, quali:
composizione della Giuria, iniziative collegate al Premio, montepremi, giorno e luogo della cerimonia di premiazione,
 
5 - Il racconto battuto in “word” o programma equivalente, dovrà pervenire alla Redazione del giornale l’Inform@zione al seguente
indirizzo e-mail:
racconto@informazioneonline.it
oppure dovrà essere consegnato su supporto digitale (CD, penna USB) presso la Redazione in Via Bellingera 4 a Busto Arsizio entro e non oltre il 30 giugno 2015.
Gli studenti dovranno consegnare i lavori ai docenti incaricati del loro Istituto entro e non oltre il 31 maggio 2015.
 
6 - I contenuti del racconto dovranno avere quale unico limite la… fantasia dell’autore senza ovviamente essere lesivi nei confronti di alcuno.
 
7 - Saranno scartate le opere che non corrisponderanno a quanto richiesto nei precedenti punti.
 
8 - Ai sensi dell’art. 11 Legge 675/96 i partecipanti autorizzano l’organizzazione al trattamento dei loro dati anagrafici e biografici nell’ambito del Premio.
 
9 - Qualora l’organizzazione venisse a conoscenza, anche dopo le premiazioni, che (in violazione dell’art. 1) i racconti finalisti o premiati avevano già avuto riconoscimenti ad altri concorsi, erano già editi o pubblicati su riviste, antologie o siti internet, il partecipante dovrà restituire il Premio ricevuto e tale revoca sarà divulgata attraverso la stampa.
 
10 - Fatte salve le condizioni di cui ai punti precedenti, i racconti selezionati dalla Direzione del giornale l’Inform@zione potranno essere raccolti e pubblicati in un libro, senza che ciò determini obblighi di alcun genere verso gli autori.
 
11 - Una Giuria stilerà la classifica dei lavori migliori (1° - 2° e 3° Premio) sia per la categoria Lettori, sia per la categoria Studenti.
I racconti che risulteranno vincitori nella propria categoria riceveranno, in occasione della cerimonia di premiazione, un riconoscimento in denaro. Il montepremi iniziale previsto per i vincitori è di Euro 5.000,00.
 
12 - La partecipazione al Premio Letterario “Mille e… Una STORIA” costituisce implicita accettazione di tutte le norme del regolamento. Per quanto non previsto dal presente bando valgono le deliberazioni della Giuria.

 
Luciano Landoni
pubblicato il: 05/03/2015

Il tema che caratterizza l'8a edizione del Premio Letterario “Mille e… Una STORIA” lascia ampio spazio alla fantasia degli autori, anche dei più audaci, di raccontare storie ai confini della realtà... Come sempre vi suggeriamo alcuni spunti che, crediamo, possano incontrare il vostro interesse:
BUSTO ARSIZIO - Fra poco più di un mese, esattamente venerdì 18 novembre, avranno luogo, nella sala “Tramogge” dei Molini Marzoli le premiazioni della 7^ edizione del concorso letterario “Mille e... Una STORIA” della Gmc Editore. Il tema di quest’anno sia per i lettori, sia per gli studenti è racchiuso nella formula motivazionale: “Le parole muovono, gli esempi trascinano”.
La settima edizione del Premio Letterario “Mille e... Una STORIA” procede a passo spedito e promette di essere veramente straordinaria. Anche perché, quest’anno, sarà particolarmente ricca.
“Ne uccide più la parola che non la spada”. Un vecchio detto popolare che mantiene intatta la propria efficacia. Soprattutto nel mondo attuale, al cui interno le parole, vale a dire i “contenitori” dei concetti, gli “strumenti” mediante i quali comunichiamo, viaggiano alla velocità della luce e ci informano o, al contrario, ci ingannano...
BUSTO ARSIZIO – Sala Tramogge gremita venerdì sera per la premiazione della sesta edizione del Premio Letterario “Mille e... Una STORIA”. Intenso dibattito tra gli ospiti chiamati a parlare delle diversità: Hammami Hammadi (immigrato tunisino, musulmano praticante), Federico Pellegatta (Presidente Cig Arcigay di Milano) e Federica Chittò (Presidente Associazione Amici Team Down di Castellanza). I primi premi assoluti sono andati a Nevio Wartbuechler di Montegrotto Terme (categoria lettori) e Alice Boldrin di Legnano (studentessa del Liceo Classico Crespi di Busto).
BUSTO ARSIZIO – “Si entra nella tradizione”. Così il direttore Gianluigi Marcora, venerdì sera ha aperto le danze della quinta edizione del Premio Letterario “Mille e… Una STORIA”, come di consueto in una gremita sala Tramogge dei Molini Marzoli. Nel premio letterario organizzato e promosso dal nostro giornale hanno trionfato Raffaele Aiani (categoria lettori) ed Elisa Raimondi (studenti). Una quinta edizione che s’è chiusa, come sempre, con la serata degli oscar assegnati dalla Giuria ma l’appuntamento all’anno prossimo è già rinnovato.
BUSTO ARSIZIO - Futuro, speranza e tanti sogni, accompagnati però dall’analisi della situazione reale: sono stati questi gli ingredienti principali della serata di premiazione della quarta edizione del premio letterario “Mille e… Una storia”, tenutasi in una sala Tramogge gremita di pubblico ai Molini Marzoli a Busto Arsizio. Vincitore assoluto lo studente dello Scientifico “Arturo Tosi” Rezaul Karim Bhuyan con il racconto “Utopia”.
BUSTO ARSIZIO - Gherardo Colombo, l’ex magistrato del Pool di Mani Pulite ha svelato, venerdì sera (23 novembre), ai Molini Marzoli di Busto, durante la cerimonia premiazione della terza edizione del nostro concorso letterario “Mille e… Una Storia”, la ricetta del “cambiamento”: “Abbiamo dimostrato che la strada giusta per cambiare le cose non è quella del processo giudiziario - ha esordito - È l’articolo 3 della Costituzione a trasformarci da sudditi in cittadini. Dobbiamo essere pronti ad assumerci le responsabilità del cambiamento e ad impegnarci per attuarlo, senza mai dimenticare che siamo umani e quindi lenti”.
Il Premio Letterario “Mille e... Una STORIA” è giunto al suo quinto anno di vita. Un bel traguardo, anzi, lo stimolo giusto per un... nuovo inizio. Il tema di quest’anno, “Testa fra le nuvole e piedi... ben piantati per terra”, ha letteralmente scatenato la fantasia di studenti e lettori.
 



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