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PROGETTO DELL’IIS “MARCORA” E DELL’ASSOCIAZIONE “OSCAR ROMERO”
Energia per la vita in Kenya
INVERUNO – Il progetto si chiama “Energia per la vita”, ne sono responsabili i docenti e gli studenti dell’Istituto Industriale Superiore “Marcoradi Inveruno e l’Associazione “Oscar Romero” di Magenta (ente finanziatore), e l’obiettivo è quello di realizzare un impianto fotovoltaico mediante il quale portare acqua potabile alla città di Archer’s Post in Kenya.
Si tratta di un centro abitato capoluogo di distretto, nella regione Samburu (a circa 400 km a nord della capitale Nairobi).
La maggior parte della popolazione (circa 25.000 fra uomini, donne e bambini), in continua crescita, è concentrata nell’agglomerato urbano; l’altra porzione è distribuita sul territorio circostante in piccoli villaggi a volte mono familiari.
 
La vita in questa zona semi-arida è caratterizzata  dalla scarsa se non nulla disponibilità di acqua potabile e dagli inesistenti impianti di irrigazione, necessari per una produzione agricola che assicuri il fabbisogno vitaminico minimo alla popolazione locale.
Attualmente gli abitanti dell’area attingono acqua dal fiume  Waso Nyro River che è fortemente inquinato.
I rischi per la popolazione sono elevatissimi.
Il progetto “Energia per la vita” ha lo scopo di ridurli drasticamente.
Il professor Carmelo Profetto, il dirigente scolastico responsabile dell’Istituto “Marcora”, ci illustra quelli che sono anche gli obiettivi socio-educativi dell’iniziativa.
“Sono almeno quattro: 1) sviluppare processi sempre più ampi di responsabilizzazione dei giovani nei confronti     dell’ambiente; 2) valorizzare ed integrare le conoscenze      relative a diverse discipline; 3) promuovere nuove tecnologie nel campo dell’energia e della sostenibilità; 4) favorire nuovi stili di vita nel rispetto dell’acqua”.
 
Un programma molto ambizioso…
“Sì, è vero. Le nostre aspettative – precisa Carmelo Profetto - si basano essenzialmente sulla disponibilità di acqua potabile per la    popolazione locale; sulla progettazione e realizzazione di un orto;  sulla prevenzione e cura delle patologie legate   alla denutrizione; sulla produzione di energia rinnovabile e infine sulla raccolta di dati fotovoltaici”.
Il responsabile del programma di lavoro è il professor Angelo Rescaldina, a cui si aggiunge il resto del corpo docente dell’IIS di Inveruno (dipartimento di elettronica ed elettrotecnica): i professori Renato Pagani, Mauro Baiardi,  Raffaella Valerio, Eugenia Cozzi, Ilaria Guglielmetti, Nunzia Faraci.
 
Il progetto “Energia per la vita” ha coinvolto numerose classi della scuola media superiore di Inveruno, più esattamente: 3°D man.studio dei sistemi di protezione elettriche e necessità energetiche delle utenze; 4°D/5°D man.progettazione struttura   meccanica e fotovoltaica; 5°AP comunicazione integrata offline/ online; Banalisi chimico-fisiche e  microbiologiche.
“Vogliamo dare un’opportunità concreta alla popolazione kenyota – spiega il professor Profetto – così da ridurre il rischio di carestia legata alla mancanza   di acqua pulita, limitare la diffusione    di malattie causate da   un’ incompleta  ed insufficiente   alimentazione e fornire conoscenze e    competenze agricole agli    abitanti locali e strumenti    essenziali per avviare    piccole attività che garantiscano    un’  autonomia    economica. Ci auguriamo, così facendo, di contribuire alla diffusione di una cultura   scientifica e alla sensibilizzazione   dei giovani in merito ai  problemi  ambientali e allo sviluppo ecocompatibile”.
 
Il prossimo 21 marzo una delegazione dell'IIS Inveruno (composta dal preside Carmelo Profetto, dal referente del progetto prof. Angelo Rescaldina e da due alunni delle classi coinvolte) si recherà ad Archer’s Post per l'ultimazione dell'opera, l’inaugurazione e la consegna alla popolazione locale dell’impianto
L’impianto stesso fornirà acqua a 650 persone (tra cui una scuola materna/primaria e un centro sanitario) e sarà utilizzata per irrigare piccoli orti.

Luciano Landoni
pubblicato il: 08/03/2017



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